A Caldiero aperta la mostra sugli Italiani nelle SS

Inaugurata la mostra "Italiani nelle SS: 1943 - 1945" in biblioteca a Caldiero, visitabile fino al 29 giugno. La mostra ha il patrocinio dell’Aned e dell’Anpi di Soave.

mostra caldiero 3

La mostra sarà visitabile da martedì 25 fino a sabato 29 giugno nella Biblioteca posta nell’ex Municipio proprio dove avevano sede alcuni uffici del comando della Legione Italiana e dove anche Leonardo Dalla Sega svolgeva servizio come ricorda una delle foto esposte nella mostra.

La mostra, già esposta dal 16 aprile al 2 maggio 2024 a Verona, ha il patrocino dell’ANED – associazione dei deportati nei campi di sterminio nazisti – e dell’ANPI di Soave ed è allestita in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Caldiero.

L’inaugurazione della mostra

L’apertura della mostra è preceduta lunedì 24 giugno alle ore 19 da un momento importante a Caldierino. Nella via dedicata a Leonardo Dalla Sega si rende onore a uno di questi soldati prima arruolato nelle SS e poi disertore per essersi rifiutato di giustiziare il parroco di Giazza, don Domenico Mercanti. A questa cerimonia è confermata la presenza dei parenti del soldato altoatesino, il nipote Werner Pichler e la signora Paternoster Marcella.

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Per questo, il Comune di Caldiero ha patrocinato l’iniziativa dell’associazione “Carlo Levi/Filef” di Berlino presentando la mostra curata dal professor Gianfranco Ceccanei sugli italiani nelle SS. Si tratta di una ricostruzione storica delle vicende della “Legione Italiana SS” e di un’indagine delle motivazioni che hanno spinto alcuni soldati italiani dopo l’armistizio del 1943, prima ad aderire alle SS per poi cercare, disertando, di riconquistare la propria dignità.

Alle ore 20:45, sempre lunedì 24 giugno, in sala Civica a Caldiero il curatore della mostra e presidente dell’associazione culturale berlinese “Carlo Levi” Giancarlo Ceccanei, figlio di un appartenente alla “legione Italiana”, presenta il libro “Italiani nelle SS 1943/1945” assieme allo storico locale professor Gianni Storari sulle vicende del comando delle SS a Caldiero nel contesto storico del tempo. In previsione anche il documentario di Tanino Bellanca sul deportato partigiano italo-sloveno Riccardo Goruppi sopravvissuto ai KZ del Terzo Reich.

Caldiero – importante posizione strategica nella storia

Caldiero è, per la sua posizione geografica ai piedi dei Lessini e lungo la linea delle risorgive, un passaggio obbligato tra l’est e l’ovest della pianura padana. Per questo, è sempre stata un’importante posizione militare: è stato cambio di posta nel periodo romano, mentre nel medioevo il castello di Caldiero fungeva da controllo della via Postumia fino alla sua distruzione ad opera di Ezzelino da Romano nel 1233. Fu teatro inoltre delle battaglie austro-napoleoniche del 1796, del 1800 del 1805 e del 1813.

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Nella Prima Guerra Mondiale, divenne zona di sosta delle truppe di ritorno dal fronte. Con la nascita della Repubblica Sociale Caldiero divenne sede del comando di Stato maggiore della Legione Italiana delle SS: una storia poco conosciuta e poco approfondita del nostro territorio.

Il sindaco di Caldiero, Marcello Lovato, ricorda: «Avremo la possibilità di fare luce su alcune vicende locali rimaste nell’ombra ma presenti nei racconti dei nostri nonni quando ci raccontavano della presenza dei nazisti a Caldiero. Sarà interessante poi scoprire che anche allora il calcio era utilizzato per favorire la distensione tra la popolazione e gli occupanti attraverso una famosa partita tra SS e caldieresi».

Per ulteriori informazioni, consultare la locandina dal sito del Comune di Caldiero.

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