Notti Magiche a Campo si chiude con Mauro Ottolini e Vanessa Tagliabue Yorke

Domenica 11 agosto la rassegna musicale Notti Magiche a Campo giunge al termine con un ultimo concerto al Campo Teatro degli Ulivi di Campo di Brenzone (VR). Lo spettacolo di chiusura dell’edizione del trentennale, alle ore 21:30, è affidato al ‘padrone di casa’, il trombonista Mauro Ottolini, animatore musicale esuberante assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke. Nel loro progetto “Nada Màs Fuerte”, dedicato alle…

Domenica 11 agosto la rassegna musicale Notti Magiche a Campo giunge al termine con un ultimo concerto al Campo Teatro degli Ulivi di Campo di Brenzone (VR). Lo spettacolo di chiusura dell’edizione del trentennale, alle ore 21:30, è affidato al ‘padrone di casa’, il trombonista Mauro Ottolini, animatore musicale esuberante assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke. Nel loro progetto “Nada Màs Fuerte”, dedicato alle canzoni popolari latinoamericane e di altri angoli del globo, nel quale Ottolini si esibisce anche alle conchiglie e alla tromba bassa, è coinvolto un quartetto d’archi oltre a Thomas Sinigaglia (fisarmonica), Marco Bianchi (chitarre), Giulio Corini (contrabbasso), Gaetano Alfonsi (batteria) e Valerio Galla (percussioni).

Notti Magiche a Campo è organizzato da CTG Brenzone e Campo Teatro degli Ulivi, in collaborazione con il Comune di Brenzone sul Garda e l’Associazione Pro Loco per Brenzone.

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“Nada Màs Fuerte” è il nuovo progetto, pubblicato anche su Cd, di Mauro Ottolini con Vanessa Tagliabue Yorke. Il repertorio esplora le musiche popolari di diversi continenti, ripescando preziose (e talvolta dimenticate) canzoni che mettono in risalto il ruolo creativo femminile. Ottolini e Tagliabue compiono un viaggio tra le più grandi interpreti della musica popolare messicana, peruviana, libanese, portoghese, criolla, cubana, riportando alla luce brani di Chavela Vargas, María Grever, Victoria Santa Cruz, Maria Teresa Vera, Celia Cruz, Amália Rodrigues. Un giro attorno al mondo in cui le atmosfere latine si riflettono anche sulla musica di paesi lontani e in cui il jazz fa capolino in un esotico contesto orchestrale.

Nell’arrangiare questo variopinto programma, Ottolini ha dato risalto a una serie di strumenti che si rifanno alle tradizioni folkloristiche (chitarra, fisarmonica, percussioni, strumenti a fiato peculiari come la tromba bassa e le conchiglie), abbinandoli alle sonorità classiche degli archi. Su questo policromo sfondo strumentale emerge la voce di Vanessa Tagliabue Yorke, capace di far divampare tutta la passione e l’intensità​ emotiva di queste canzoni, in un’alternanza di rumba, fado, calypso…

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Nato a Bussolengo nel 1972, il trombonista Mauro Ottolini è uno dei musicisti più importanti del jazz italiano. Dopo aver suonato per dodici anni nell’Orchestra dell’Arena di Verona, la lascia per inseguire il suo vero amore, il jazz.

Oltre al trombone, approfondisce il linguaggio di tutti gli ottoni (sousaphone, tromba, flicorno, tromba bassa, eufonio) e si impone velocemente come leader fantasioso e sorprendente. Alla sua ascesa hanno contribuito le collaborazioni con Enrico Rava, Kenny Wheeler, Dave Douglas, Paolo Fresu, Trilok Gurtu, Stefano Bollani, Jan Garbarek, Franco D’Andrea, Carla Bley, Fabrizio Bosso, Frank Lacy, Steve Swallow, Tony Scott, Han Bennink, Maria Schneider…

Da anni Ottolini esprime il proprio talento eclettico come compositore e arrangiatore non solo per i progetti a suo nome, ma anche per importanti formazioni jazz, rock, pop e avant-garde. Si è ritagliato un posto al fianco dei big della black music e del pop internazionale (Grace Jones, Gino Vannelli, Amii Stewart). Soprattutto, è diventato un riferimento per i principali protagonisti della canzone italiana: Vinicio Capossela, Lucio Dalla, Patty Pravo, Rossana Casale, Alberto Fortis, Riccardo Fogli, Gino Paoli, Giuliano Sangiorgi, Negramaro, Subsonica, Daniele Silvestri, Raphael Gualazzi, Morgan, Renzo Rubino, Malika Ayane, Simona Molinari, Karima, Petra Magoni, Francesco Baccini, Motta, Brunori Sas, Fedez, Francesca Michielin, Davide Van De Sfroos, Mika, Roy Paci, Marco Mengoni e molti altri.

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Ma Ottolini è soprattutto il leader di alcune delle più sorprendenti formazioni della musica creativa italiana, come i Licaones (con Francesco Bearzatti), l’Orchestra Ottovolante e i Sousaphonix, il gruppo che più ha contribuito alla sua fama: con questo ampio organico ha vinto il Top Jazz nel 2012 e ha sfornato una serie di dischi memorabili (The Sky Above Braddock, Bix Factor, Musica per una società senza pensieri, Seven Chances). Tra i più recenti programmi musicali di Ottolini, usciti anche su disco, hanno suscitato scalpore Sea Shell (progetto a tema ambientalista nel quale Ottolini suona esclusivamente le conchiglie) e Tenco: come ti vedono gli altri (un bestseller nel quale i Sousaphonix si esibiscono assieme a un’orchestra sinfonica e a un impressionante parterre di cantanti: Gino Paoli, Petra Magoni, Daniele Silvestri, Roy Paci, Alberto Fortis, Rossana Casale, Renzo Rubino, Karima, Bocephus King, Edda, Kento, Vanessa Tagliabue Yorke, Vincenzo Vasi e, nei live, anche Giuliano Sangiorgi). Di notevole successo è anche l’incontro con Fabrizio Bosso nel segno delle musiche dell’antica New Orleans.

Vanessa Tagliabue Yorke è una vera specialista del repertorio jazz classico: la sua profonda conoscenza delle forme canore delle origini del jazz è riconosciuta a livello internazionale. Dal 2012 collabora assiduamente con Mauro Ottolini, coinvolgendolo nei propri progetti e prendendo parte ad alcuni dei suoi celebri gruppi, in particolare i Sousaphonix. Nel 2014 Vanessa è stata ‘adottata’ dal Club Tenco, che l’ha invitata ripetutamente a esibirsi al Teatro Ariston di Sanremo in compagnia di altri grandi esponenti della canzone italiana come Morgan, Carmen Consoli, Roberto Vecchioni, Rossana Casale, John De Leo, Marina Rei, Roy Paci e tanti altri.

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