Martedì a Verona la direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze

Martedì 11 febbraio Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, sarà in Gran Guardia per la nuova conferenza dedicata alle sfide che, oggi, i musei si trovano ad affrontare.

IMAGO 2020 Cecilie Hollberg - direttrice Galleria dell'Accademia di Firenze
Cecilie Hollberg

Tornano in Gran Guardia gli incontri con i direttori dei grandi musei nazionali. Martedì prossimo 11 febbraio dalle 17.30, sarà Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, la protagonista della nuova conferenza dedicata alle sfide che, oggi, i musei si trovano ad affrontare. Durante l’incontro, organizzato da I Muv – I Musei di Verona, Hollberg racconterà la sua esperienza alla guida della Galleria dell’Accademia, incarico in cui è stata recentemente confermata dopo la prima nomina nel 2015.

L’ingresso in sala convegni della Gran Guardia è libero fino ad esaurimento dei posti disponili.

Cecilie Hollberg

Cecilie Hollberg è visiting professor all’Harvard University Center for Italian Renaissance Studies. Dal 2010 al 2015 è stata direttore dello Städtisches Museum Braunschweig, uno dei più importanti musei comunali tedeschi. Ha fatto parte, inoltre, di diversi comitati scientifici e commissioni ministeriali per la restituzione dei beni espropriati nel periodo nazionalsocialista e per la salvaguardia del patrimonio storico-artistico della Repubblica Federale Tedesca. Per la sua opera di tutela e promozione del patrimonio artistico è stata nominata Accademico d’onore dall’Accademia di Belle Arti di Firenze e ha ricevuto, nel 2017, il Premio Pinocchio per Moda, Arte e Collezionismo.

“Con il mio insediamento – ha detto la direttrice Hollberg – la Galleria dell’Accademia di Firenze si è trovata di fronte ad una grande sfida: il compito di traghettare il museo nell’autonomia, come richiesto dalla riforma Franceschini nel 2015. Con un organico ridotto del 40% siamo riusciti a dare un’identità al Museo creando un luogo vivo, accogliente, amato dai cittadini. Importanti sono i rapporti che abbiamo creato con le istituzioni vicine e non solo. La strategia di aprire le porte del museo ha determinato un incremento del numero dei visitatori del 22%, raggiungendo oltre 1,7 milioni di presenze all’anno”.