Madama Butterfly torna in Arena con un nuovo cast
Opera di Puccini di rara intensità, Madama Butterfly viene proposta nel ricco calendario del 100° Festival per poche serate nello spettacolo curato da Franco Zeffirelli per regia e scene nel centenario della prima assoluta (cui partecipò Giovanni Zenatello, futuro “inventore” del Festival areniano nel 1913). Venerdì 25 agosto “sotto il gran ponte del cielo” sarà protagonista per una sera Maria Josè Siri, soprano uruguayano di origini italiane, veronese d’adozione, che è anche l’unica interprete ad aver cantato il ruolo così come l’aveva scritto Puccini in origine, prima di revisioni significative: l’occasione filologica fu sette anni fa alla Scala col M° Chailly, l’Orchestra e il Coro del Teatro milanese, che sono attesi in Arena proprio giovedì 31 agosto prossimo.
Accanto a lei come F.B. Pinkerton esordisce il tenore Angelo Villari, interprete già apprezzato in Arena anche tra gli applauditi solisti del gala con Plácido Domingo, mentre si conferma lo Sharpless del giovane Gevorg Hakobyan e la fedele Suzuki, per un’ultima sera, di Elena Zilio, mezzosoprano anche areniano di rilevanza storica, al 60° dal proprio debutto sulle scene. Nei ruoli di fianco si confermano l’insinuante Goro del tenore Matteo Mezzaro, lo zio Bonzo di Gabriele Sagona, il principe Yamadori di Italo Proferisce, il Commissario imperiale di Gianfranco Montresor, l’Ufficiale del registro di Stefano Rinaldi Miliani, la madre e la cugina di Cio-Cio-San di Federica Spatola e Valeria Saladino, mentre la “moglie americana” Kate Pinkerton è affidata all’esordiente Marta Pluda. Grazie ai costumi del Premio Oscar giapponese Emi Wada, al Coro areniano preparato da Roberto Gabbiani, ai Tecnici e al Ballo coordinato da Gaetano Petrosino sui movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli, sul palcoscenico rivivrà il “quartiere dei piaceri” di Nagasaki pullulante di vita con la cura al dettaglio di Zeffirelli, che poi sa farsi sguardo intimo per seguire la vicenda di Butterfly fin sulla sua piccola casa in collina. L’Orchestra di Fondazione Arena è diretta da Daniel Oren. Repliche: 2 e 7 settembre con nuovi interpreti.
Il Festival prosegue sabato 26 con La Traviata: nel cast Nadine Sierra, Francesco Meli e Ludovic Tézier; domenica 27 torna dopo otto anni al Teatro Romano il Ballo dell’Arena con étoile internazionali nel nuovo allestimento di Zorba il Greco curato dal suo creatore Lorca Massine.
Il 100° Arena di Verona Opera Festival 2023, con il doppio patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, è in scena fino al 9 settembre con 8 titoli d’opera, 4 serate di gala, 1 concerto straordinario con Orchestra e Coro della Scala e il ritorno del Ballo al Teatro Romano. Tra le molte iniziative che coinvolgono tutta la città, Fondazione Arena propone per tutta la durata del Festival ben due mostre fotografiche: 100 volte Callas al Palazzo della Gran Guardia, con la cura dell’Archivio Tommasoli e il patrocinio del Comune di Verona, offre uno sguardo sui primi anni veronesi della Divina, di cui ricorre quest’anno il Centenario; presso la libreria Feltrinelli di via Quattro spade è visitabile la mostra Aida 100 che documenta con gli inediti scatti di Ennevi i molti particolari della nuova produzione firmata da Stefano Poda per il 100° Festival.
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