Love Museum, tutto pronto per l’apertura del museo dedicato alla lirica a Palazzo Orti Manara

Appena la situazione pandemica lo consentirà, apre il Love Museum. «Nasce con l'idea di regalare a Verona un museo interamente dedicato alla storia della lirica, unico sul nostro territorio» spiega Francesco Chiantera, presidente del Museo della Radio. Il Museo è totalmente autofinanziato da Museo della Radio con la promozione di Cerea Banca.

Vanessa Gherbavaz nello spot di promozione di Love Museum

E’ tutto pronto per l’apertura del Love Museum, Liric of Verona Experience, totalmente autofinanziato da Museo della Radio con la promozione di Cerea Banca.

«Il L.O.V.E. Museum nasce con l’idea di regalare a Verona un museo interamente dedicato alla storia della lirica, unico sul nostro territorio. Nasce dallo sforzo immane di Museo della Radio e la collaborazione di Cerea Banca che mette a disposizione gran parte degli spazi di Palazzo Orti Manara» spiega Francesco Chiantera, presidente del Museo della Radio. «L’apertura ufficiale sarà in base alla situazione pandemica ma appena si saprà qualcosa siamo già pronti per preparare la conferenza stampa».

«Grazie anche al videoclip della testimonial Vanessa Gherbavaz, ballerina presso Oriental Art center e Roma city Ballet, girato presso Palazzo Orti Manara, siamo riusciti a lanciare degli spot che mostrino degli scorci di questo futuro polo culturale libero per tutti i cittadini e turisti» prosegue. «All’interno si trovano cimeli storici sulla lirica. Innanzitutto Love è dedicato ai tenori e soprani veronesi poco conosciuti ma fortemente conosciuti all’estero, come Nino Ederle, Giovanni Zenatello, il primo direttore artistico dell’Arena, che scoprì Maria Callas. Ad esempio tra i cimeli c’è anche il disco dell’esordio del brano Celeste Aida al debutto in Arena nel 1913, firmato proprio da Zenatello».

Disco originale firmato da Giovanni Zenatello datato 1913 di CELESTE AIDA con la sua voce incisa. Tenore e direttore artistico dell’Arena di Verona, a lui si deve tutta la storia Lirica Veronese, e il Love Museum di Verona, dedicherà un’intera area commemorativa.

«Tra gli altri anche Nino Martini, per il quale sono presenti i costumi di scena, così come per Nino Ederle. Tra gli internazionali molti i cimeli di Maria Callas che siamo orgogliosi di poter offrire alla città in maniera permanente» continua. «Un contenitore fisso storico che può diventare una buona risorsa per i cittadini. Noi siamo pronti ad aprire appena possibile».

«Inizialmente gli ingressi saranno probabilmente contingentati ma l’atmosfera del museo si respirerà fin da subito. Noi infatti possediamo anche dei grammofoni che permetteranno di poter ascoltare dal vivo i concerti d’epoca registrati con le voci di Zenatello, Maria Callas» aggiunge. «A questi concerti dal vivo, l’idea non la vogliamo abbandonare, si potrebbero affiancare anche danze con ballerini professionisti oppure da esibizioni al piano, che potrebbero essere eseguite sul pianoforte tedesco del 1939 della nostra collezione completamente restaurato».

«Love non sarà un museo fine a se stesso ma sarà aperto alla commistione di più contributi artistici. Potrebbero esserci concerti d’apertura preceduti dalla visita del museo, noi cercheremo di fare di tutto per renderlo un museo vivo» continua. «Cercheremo sempre di mantenerlo gratuito, così come lo è il Museo della Radio. Il momento non è facile ma siamo assolutamente pronti per aprire quindi appena possibile lo faremo. Oltretutto siamo molto felici che il Museo apra a Palazzo Orti Manara, che si sposa perfettamente con i cimeli che verranno introdotti».

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