L’Orchestra di Padova e del Veneto debutta al Festival Mozart a Verona

Per la prima volta al Festival Mozart a Verona, l’Orchestra di Padova e del Veneto proporrà un particolare confronto tra Mozart e Salieri, in occasione del secondo centenario della morte del grande compositore veronese.

Giovedì 9 gennaio alle ore 20.30, al Teatro Camploy di Verona, l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà protagonista per la prima volta al Festival “Mozart a Verona”, giunto alla sesta edizione. In occasione del secondo centenario della morte di Antonio Salieri (Legnago 1750 – Vienna 1825), musicista veneto tra i più illustri della sua epoca, passato ingiustamente alla storia per la presunta rivalità con Mozart, OPV proporrà un interessante programma accostando pagine di Mozart a quelle del suo stimato collega, attraverso una serie di Sinfonie e Concerti scritti tra il 1770 e il 1774, in un arco temporale che abbraccia i viaggi in Italia del giovane Mozart accompagnato dal padre Leopold.

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La Sinfonia n. 10 in sol maggiore K 74 risale al 1770, tuttavia non è vi è certezza se sia stata concepita all’epoca del soggiorno romano, tra aprile e maggio, o nell’autunno trascorso a Milano. Con molta probabilità, invece, la Sinfonia K 74 fu in origine pensata come brano di apertura dell’opera Mitridate, Re di Ponto, lavoro andato in scena per la prima volta al Teatro Regio Ducale di Milano nel dicembre dello stesso anno.

Si tratta di una pagina giovanile in cui figura già un primo accenno al cosiddetto stile “alla turca”, caratterizzato da bruschi salti melodici e ritmi puntati, che Mozart svilupperà successivamente in pagine più celebri – quali il Concerto K 219 per violino e orchestra, la Sonata per pianoforte K 331, o ancora vari passi dell’opera Il ratto dal serraglio. Seguirà il Divertimento K 136 per archi, scritto nel 1772 a Salisburgo fra il ritorno dal secondo dei tre viaggi in Italia e la loro partenza per l’ultimo di questi viaggi. L’opera appartiene quindi alla produzione strumentale di un Mozart sedicenne, che assorbe e assimila esperienze e stili altrui, specialmente della scuola barocca e della Sinfonia d’opera italiana. Questo Divertimento si rivela così il risultato di molteplici suggestioni culturali, un esempio di quella personale rielaborazione di differenti modelli che porterà l’enfant prodige verso la conquista del proprio superiore linguaggio.

Del ricco catalogo di Antonio Salieri, OPV eseguirà due tra le opere strumentali più importanti del compositore veronese. Nonostante non sia possibile datarla con certezza, la Sinfonia La Veneziana rappresenta una piccola perla nel suo genere, caratterizzata da un finale tipico dell’opera buffa. Dopotutto a soli 24 anni Salieri ricoprì il ruolo di compositore di Corte di Vienna, divenendo successivamente Maestro di Cappella della Corte medesima, al posto più ambito della Vienna musicale di allora che contava fra le sue file Haydn e Mozart.

La serata giungerà a conclusione con l’esecuzione di un’opera di raro ascolto, il Concerto in do maggiore per flauto, oboe e orchestra. Scritto nel 1774, il Concerto presenta un’esposizione orchestrale guidata dal dialogo dei due strumenti solisti, data l’abilità di Salieri nel trattare con particolare riguardo gli strumenti a fiato, al punto da farne una cifra distintiva. Per l’occasione il Concerto in do vedrà nel ruolo di solisti le prime parti dell’Orchestra di Padova e Veneto, la flautista Chiara Scucces e l’oboista Nicolò Dotti, mentre Antonio Aiello sarà presente nel ruolo di violino concertatore.

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Biglietti

  • Intero €15,00
  • Ridotto €12,00 (Under 35 e Over 65)
  • Biglietti disponibili online su Vivaticket.it (+ d.p.) e al botteghino del Teatro Camploy il giorno del concerto a partire dalle 19.30.
  • Maggiori informazioni sul sito: www.opvorchestra.it

Orchestra di Padova e del Veneto

Fondata nell’ottobre 1966, in oltre 50 anni di attività l’Orchestra di Padova e del Veneto si è affermata come una delle principali orchestre italiane. Unica Istituzione Concertistico-Orchestrale attiva in Veneto, OPV realizza circa 120 tra concerti e opere liriche ogni anno, con una propria Stagione a Padova, concerti in Regione e per le più importanti Società di concerti e Festival in Italia e all’estero. OPV annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale, tra i quali si ricordano S. Accardo, M. Argerich, V. Ashkenazy, I. Bostridge, R. Chailly, G. Gavazzeni, R. Goebel, P. Herreweghe, C. Hogwood, S. Isserlis, L. Kavakos, T. Koopman, R. Lupu, M. Maisky, Sir N. Marriner, V. Mullova, O. Mustonen, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, S. Richter, M. Rostropovich, K. Zimerman. Accanto all’esperienza sinfonica l’Orchestra si è distinta anche nel repertorio operistico, riscuotendo unanimi apprezzamenti in diversi allestimenti. Nella Stagione 2015/2016, su ideazione del direttore artistico Marco Angius, OPV ha ospitato Salvatore Sciarrino come compositore in residenza realizzando il primo ciclo di Lezioni di suono, esperienza che si è poi rinnovata nelle Stagioni successive con Ivan Fedele, Giorgio Battistelli e Nicola Sani. Sempre nel 2016, l’esecuzione integrale delle Sinfonie di Beethoven dirette da Angius nell’ambito del “Ludwig van Festival” è stata accolta da un eccezionale consenso di pubblico e di critica, confermato nel 2017 con l’integrale delle Sinfonie di Schubert.

Negli ultimi anni l’Orchestra ha ampliato il proprio impegno in ambito educational, sviluppando programmi innovativi per il pubblico delle famiglie e dei bambini e percorsi di formazione dedicati alle scuole dell’infanzia. L’Orchestra è protagonista di una nutrita serie di trasmissioni televisive stabilmente presenti nei palinsesti nazionali di Rai 5: i quattro cicli di Lezioni di suono, Immortali Amate integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, Inori di Stockhausen, Sconcerto di Battistelli con Elio, Migrazioni – Viaggi musicali in Italia. La vastissima attività discografica di OPV conta più di 60 incisioni per le più importanti etichette. Il 2022 ha visto la pubblicazione dell’album Musiche per il Paradiso di Dante di Sciarrino, accolto con favore dalla critica internazionale e vincitore del prestigioso Premio Internazionale Coup de Coeur 2022 assegnato dall’Académie Charles Cros. Nel 2023 OPV ha ricevuto il Premio Abbiati del Disco per Parole da Beckett (Stradivarius), title-track dell’album con musiche di Giacomo Manzoni che include inoltre 10 versi di Emily Dickinson. A gennaio 2024, diretta da Marco Angius, ha eseguito Prometeo di Luigi Nono presso la Chiesa di San Lorenzo di Venezia, sede originaria della prima storica esecuzione del 1984. OPV è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione del Veneto, Provincia di Padova e Comune di Padova.

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