Li romani in Russia. Racconto di una guerra a millanta mila miglia

Sabato 26 marzo, alle ore 21: <italic>Li romani in Russia. Racconto di una guerra a millanta mila miglia</italic>. Simone Cristicchi in un monologo tratto dal poema in versi di Elia Marcelli. Regia di Alessandro Benvenuti.

L’orrore della guerra raccontata attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi. Sabato 26 marzo alle ore 21, Simone Cristicchi propone il monologo <italic>Li romani in Russia. Racconto di una guerra a millanta mila miglia</italic>. Lo spettacolo, diretto da Alessandro Benvenuti, è presentato in anteprima per il Veneto e rientra tra gli appuntamenti de <italic>Il cielo sopra Verona</italic>, la rassegna di organizzata da Le Falìe, Àissa Màissa con il sostegno della concessionaria Automotor di Verona.

Nelle vesti di attore anziché di cantautore, Simone Cristicchi narra sul palcoscenico del Teatro Stimate le disavventure di Giggi, Mimmo, Peppe, Nino, Nicola, Remo: un gruppo di giovanissimi soldati della Divisione Torino, spediti a morire da Mussolini nella famigerata campagna di Russia(1941-1943), l’episodio più drammatico vissuto dall’esercito italiano nella seconda guerra mondiale. Dopo la partenza dalla caserma della Cecchignola, tra le false promesse sull’esito positivo delle operazioni, i treni del regime portano via una generazione sorridente, giovane, sicura di tornare, perché la propaganda fascista inganna sulla realtà della spedizione.

La “passeggiata” si trasforma presto in tragedia: armi, abbigliamento e viveri insufficienti, inadeguati, ridicoli. Un esercito di straccioni e sbandati ai quali rimangono soltanto fame, freddo, paura e il sapore di una disfatta: partono 220mila ragazzi; sulla strada del ritorno dalla Russia ne resteranno circa 90mila. Elia Marcelli è tra i pochi reduci che riportano a casa il dolore, la rabbia e il dovere di testimoniare la sua scomoda verità, descrivendo passo dopo passo la spedizione: la retorica religiosa della guerra giusta, l’addio a Roma, il lungo viaggio a piedi, i combattimenti, l’arrivo del Generale Inverno, il nemico; la solidarietà del popolo russo e l’egoismo dei soldati che rende l’uomo simile alla bestia; il rispetto del proprio dovere, la ritirata, la disfatta; la morte. Tra un capitolo e l’altro, irrompe la voce stentorea e fiera dei proclami trionfalistici, tipica dei bollettini della radio di regime e simbolo di una isinformazione sulla quale all’epoca i fondava il consenso delle masse.

L’appassionante avventura di questi ragazzi poco più che ventenni è raccontata con uno stile cinematografico, rispettando la verità della storia, alternando i registri stilistici, dal grottesco al lirico, dal narrativo al tragico, mantenendo costantemente la narrazione sul livello d’una immediata leggibilità.

I biglietti per gli spettacoli si possono acquistare nei punti prevendita del circuito Greenticket o online su <link=’http://www.greenticket.it’ class=’_blank’>www.greenticket.it</link>. Alla biglietteria de Le Falìe (presso la Sala dei Centomila di Velo) nei venerdì delle rassegna I Filò dei Centomila (nei giorni 11, 18 e 25 marzo) dalle ore 20 alle 22. Info su <link=’http://www.lefalie.it ‘ class=’_blank’>www.lefalie.it </link>o <link=’http://www.aissamaissa.it’ class=’_blank’>www.aissamaissa.it</link>; e mail <mail=’mailto:lefalie@lefalie.it ‘>lefalie@lefalie.it </mail>o <mail=’mailto:info@aissamaissa.it’>info@aissamaissa.it</mail>; telefono 347.7137233 e 045.8000878.

Marta Bicego
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