L’Estate Teatrale Veronese si conclude al femminile

A conclusione della prima parte dell'Estate Teatrale Veronese va in scena Clitennestra, la rappresentazione teatrale basata sull'omonima figura mitologica, nella versione di Marguerite Yourcenar. L'opera è diretta e interpretata da Isabella Caserta e Jana Balkan.

È Clitennestra, portata in scena da Isabella Caserta, a chiudere la prima parte del cartellone della 72^ Estate Teatrale Veronese, la rassegna realizzata dal Comune di Verona. Venerdì 7 agosto, alle ore 21, sul palcoscenico del Teatro Romano, lo spettacolo, tratto dall’opera di Marguerite Yourcenar e prodotto da Teatro Scientifico-Teatro Laboratorio, debutta in prima nazionale.

Diretto e interpretato da Isabella Caserta e Jana Balkan, con musica dal vivo di Cristina Mazza (sax alto), Bruno Marini (sax baritono-flauto), Andrea Cortelazzo (pianoforte digitale), racconta un amore devastante che travalica la morte.

Clitennestra: vittima o carnefice? La rivisitazione del mito classico proposto in chiave di contemporaneità da Marguerite Yourcenar, che sorregge la partitura letteraria con costante afflato poetico, offre agli spettatori – giudici di oggi – l’assassinio di Agamennone, perpetrato dalla moglie Clitennestra.

Una rievocazione che fonde passato e presente in uno spazio atemporale, mettendo a nudo il suo cuore sanguinante di donna, madre e moglie. Nello spettacolo, la voce di Clitennestra si interseca e alterna con i pensieri dell’autrice, in un raddoppiamento del personaggio. Clitennestra è una donna che prima di essere carnefice è stata vittima, che si libera della nomea di criminale a cui la storia l’ha condannata, che si ribella alla violenza che ha subito.

I costumi sono di Mariana Berdeaga, alle luci Luca Cominacini e ai suoni Giacomo Venturi.

La serata rientra nella sezione “Professione spettacolo Verona”, contenitore voluto per valorizzare e sostenere gli artisti scaligeri, dopo i mesi difficili dell’emergenza sanitaria.

L’Estate Teatrale Veronese è realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Veneto, in collaborazione con Arteven, con il supporto di Cattolica Assicurazioni e Banco BPM e con il patrocinio di ESU Verona, sotto la direzione artistica di Carlo Mangolini.