Le “rose rossiniane” in esposizione a Soave
Chissà se Hugo de Ana, il noto regista e scenografo argentino che ha firmato gli allestimenti delle più importanti opere liriche a livello planetario, avrebbe mai immaginato, una volta incaricato dalla Fondazione Arena di Verona di realizzare le scene de Il Barbiere di Siviglia, che un giorno le sue monumentali rose sarebbero sbocciate all’ingresso del «borgo più bello d’Italia».
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La magia nasce, ancora una volta, dalla collaborazione tra l’ente lirico e il Comune di Soave: lo scorso anno era toccato ai giganteschi guerrieri parte della scenografia de Il Trovatore, realizzati dal compianto maestro Franco Zeffirelli, fare bella mostra di sé affianco a Porta Verona, il principale accesso al centro storico di Soave. Quest’anno, invece, il vallo della cinta muraria, sarà decorato dalle rose dell’opera rossiniana Il Barbiere di Siviglia.
Così il sindaco di Soave Matteo Pressi: «È difficile esprimere a parole la gratitudine che nutriamo nei confronti della Fondazione Arena di Verona, un’eccellenza globale che ci vieni invidiata a tutte le latitudini. Grazie a questa alleanza, offriamo ai nostri cittadini e ai turisti l’opportunità di ammirare da vicino delle vere proprie opere d’arte, collocate in un contesto di eccezione».
Gli elementi scenografici rimarranno a Soave fino alla metà di settembre.
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