L’Anno della Cicala, Fucina prosegue la rassegna con Peppa pig
«La rassegna teatrale proposta all’interno del Teatro di Fucina Culturale Machiavelli – dice la Direttrice Artistica Sara Meneghetti – sarà breve ma intensa, in quanto stiamo lavorando ad un progetto per la stagione estiva che ci permetterà di offrire alla città degli spettacoli all’aperto, in partnership con altre compagnie teatrali del territorio».
Appuntamento il 5 giugno alle ore 20 nella sede di Fucina Culturale Machiavelli, via Madonna del Terraglio 10, con Peppa Pig prende coscienza di essere un suino, di Davide Carnevali e con Fabrizio Martorelli.
«Per la riapertura del teatro abbiamo voluto riprendere il primo spettacolo annullato nella primavera del 2020. Il testo dell’affermato drammaturgo Davide Carnevali, tradotto e messo in scena in tutta Europa, con l’attore Fabrizio Martorelli. Come può un padre single educare una bambina di quattro anni e mezzo in questa società consumista? E come può un artista fare i soldi con il teatro? Un attore guadagna di più facendo cinema o lavorando all’Esselunga? Un viaggio che inizia raccontando gioie e dolori della (mal)educazione infantile e finisce con un’amara riflessione sulla perdita del valore del gesto artistico nella nostra società. Passando da Peppa Pig alle trasmissioni di Marzullo (Sottovoce però, non Applausi che è sfigata), dalle Pussy Riot a Vittorio Sgarbi, da Angelica Liddell a Linsday Lohan, l’io narrante protagonista di questo monologo arriverà a scoprire che solo dopo aver toccato il punto più basso della sua carriera potrà capire cosa significa davvero mettere in gioco se stesso: come attore e come individuo. Facendo pensare, sì; ma anche facendo ridere».
Davide Carnevali si racconta a Fucina Culturale Machiavelli: «Il teatro rispetto le altre forme artistiche ha una caratteristica diversa, importante: quella di mettere in comunicazione, in sintonia o in contrasto la parola con la materialità, con il corpo fisico, con l’apparizione fisica davanti allo spettatore di quello che la parola ha evocato descritto. Questo shock, questo contrasto o assonanza che si crea tra la parola e il corpo è unico nel teatro ed è interessantissimo lavorare e portare in scena questa dicotomia».
Si ricordano inoltre i due appuntamenti con Edipo Re in Virtual Reality il 5 e 6 giugno, su prenotazione, la nuova produzione di Fucina Culturale Machiavelli. Il teatro greco incontra la tecnologia più innovativa. La tragedia classica dell’Edipo Re riscritta dalla drammaturga Sara Meneghetti per essere vissuta in realtà virtuale. Diventa così un viaggio nel quale lo spettatore è libero di muoversi e, con il suo sguardo e i suoi spostamenti, dà avvio alle scene della storia, recitate da reali attori in un set virtuale in 3D. Prima d’oggi non c’è traccia di uno spettacolo simile, la novità del far recitare gli attori a teatro davanti ad un green screen e nel lasciar decidere il ritmo della storia allo spettatore rendono questo progetto unico. Lo spettatore infatti indossando un visore Oculus Quest partecipata attivamente all’interno della storia nella realtà virtuale. Per maggiori informazioni cliccare su questo link.
A teatro in sicurezza
Prima, dopo e durante tutto l’evento sarà mantenuto un preciso protocollo per garantire la sicurezza del pubblico in sala: igienizzazione e ozonizzazione del teatro prima e dopo gli eventi, uso delle mascherine e distanziamento, digitalizzazione del biglietto e vendita online per evitare assembramenti, capienza ridotta a 80 posti (su 240), gel e misurazione della temperatura all’ingresso. Il bar di Fucina resterà chiuso fino a nuove normative in merito.
Per ulteriori informazioni e biglietti visitare la pagina dedicata sul sito di Fucina.
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