L’Accademia di Belle arti di Verona ad Art Verona

La rassegna d'arte contemporanea in Fiera dal 14 al 16 ottobre. L'installazione di Luca Petti, Premio Rar per la Residenza artistica rurale, nel cavedio di palazzo Pompei, Museo di Storia naturale alle 10.30. Vittoria Broggini conduce «Dialoghi di estetica e riflessioni visive» con Marta Cereda e Riccardo Arena alle 11.

Accademia Belle arti Verona ArtVerona 2022
Foto Ennevi

Doppia partecipazione dell’Accademia di Belle arti di Verona ad ArtVerona, la rassegna d’arte contemporanea in Fiera dal 14 al 16 ottobre. Tra le iniziative “fuori salone”, venerdì 14 ottobre, sarà inaugurato al Museo di Storia naturale, alle 10, il progetto Rar, Residenza artistica rurale promosso dall’associazione milanese Careof. Per l’occasione l’artista Luca Petti, nato a Benevento nel 1990 e residente a Milano, sarà presente con l’installazione «Processi di domesticazione espansa»

L’opera è la diretta conseguenza del Premio Rar, un progetto di valorizzazione dei territori e della cultura rurale attraverso i linguaggi dell’arte, promosso da Careof in collaborazione con i Musei Civici di Verona e il Museo di Storia naturale e una rete di partner tra cui l’Accademia di Belle Arti di Verona, ArtVerona, l’azienda agricola Domenico Fraccaroli e il patrocinio di Regione e Comune di Lavagno. L’opera sarà in mostra dal 14 ottobre al 10 novembre nel monumentale cavedio di Palazzo Pompei, visitabile da martedì a domenica dalle 10 alle 18. 

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«Processi di domesticazione espansa» presenta i risultati della ricerca condotta dall’artista nella collezione botanica del Museo scaligero nel periodo della residenza artistica organizzata dall’Accademia, durante la quale Petti è stato affiancato dalle studentesse dell’Accademia di Belle Arti a villa Verità Fraccaroli a San Pietro di Lavagno.

Sempre venerdì alle 11.30, nell’aula magna dell’Accademia, in via Montanari 5, Vittoria Broggini, docente di Metodologie e tecniche del contemporaneo e Linguaggi dell’arte contemporanea, condurrà la conferenza sui temi della produzione video e della ricerca artistica «Dialoghi di estetica e riflessioni visive». Broggini dialogherà con Riccardo Arena, artista in mostra nel progetto CAMERA collezioni video per la collezione MA*GA, il Museo di Gallarate, con l’opera View from the window at le gras (2016), e con Marta Cereda, di Careof, il cui archivio video raccoglie oltre settemila opere dedicate all’immagine in movimento. L’ingresso è libero. Cereda illustrerà i progetti di Careof dedicati al video, tra cui ArteVisione, e, in un dialogo aperto tra Broggini e Arena, approfondirà la poetica dell’artista, analizzandone l’opera e in particolare la sperimentazione del linguaggio video. 

Focus sugli artisti

Prendendo a prestito le stazioni di controllo su palafitta utilizzate in passato per sorvegliare le vigne e gli ecosistemi presenti sul territorio Luca Petti sovverte la tradizionale gerarchia di potere che vede l’uomo al vertice e costruisce un nuovo dispositivo abitato e diretto da creature ibride.

L’installazione di tubi innocenti patinati attraverso il processo di tropicalizzazione del metallo ospita sulla sommità un inedito ecosistema: elementi dalle forme organiche in materiali resinici con patina foglia argento si presentano come involucri, armature potenti e allo stesso tempo fragili capaci di restituire stabilità a una terra stretta nella morsa del cambiamento. Qui prendono posto una serie di sculture risultato dell’unione tra forme animali e vegetali dai caratteri antropizzati ritrovati nei bassorilievi romani di villa Verità Fraccaroli. Grifoni, serpenti, draghi, creature fantastiche si fondono in una danza perpetua di forme, unendosi all’anatomia umana.  Nell’ambito del Premio Rar l’artista sarà in mostra a Milano negli spazi di Careof a novembre. 

La pratica artistica di Riccardo Arena è una continua indagine dei rapporti più sottili tra cultura, psiche e paesaggio. Nel suo processo creativo, l’esperienza fisica del viaggio coincide con la ricerca diretta: la scoperta e lo studio dei materiali raccolti fungono da principio per lo sviluppo di riflessioni visive, mappe e paesaggi come campi di forze combinatorie. Arena attraversa e sperimenta l’Immaginazione creatrice lasciando aperta la formalizzazione estetica dell’opera che di volta in volta è film, libro, installazione, seminario, workshop.

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