La violoncellista e cantante Ana Carla Maza live a Verona

Caribe, il concerto che presenta l’ultima produzione discografica di Ana Carla Maza, arriverà al Teatro Romano di Verona domenica 23 giugno, alle ore 21:15. La violoncellista e cantante cubana presenterà dal vivo il suo terzo album – dopo i successi di La Flor e Bahia - insieme a un trio formato da Norman Peplow al pianoforte, Marc Ayza alla batteria e Luis Guerra alle percussioni. La nuova avventura musicale…

Caribe, il concerto che presenta l’ultima produzione discografica di Ana Carla Maza, arriverà al Teatro Romano di Verona domenica 23 giugno, alle ore 21:15. La violoncellista e cantante cubana presenterà dal vivo il suo terzo album – dopo i successi di La Flor e Bahia – insieme a un trio formato da Norman Peplow al pianoforte, Marc Ayza alla batteria e Luis Guerra alle percussioni.

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La nuova avventura musicale della giovanissima artista – che a soli 28 anni è anche produttrice e imprenditrice, avendo fondato da poco un’etichetta discografica che ha l’obiettivo di promuovere nuovi talenti (ACM Global Music) – riflette i colori e le memorie sonore della sua infanzia vissuta tra l’esuberanza selvaggia dell’Avana e l’atmosfera di Buena Vista Social Club, un ritorno alle descargas (jam) cubane degli anni Cinquanta con abbondanti e gioiose deviazioni verso le rumbas dei Caraibi, il tango dell’Argentina e flirt con la samba e il jazz bossa nova del Brasile.

I biglietti per lo spettacolo di Ana Carla Maza sono disponibili sui circuiti www.ticketone.it e www.ticketmaster.it e prevendite abituali.

L’evento è inserito all’interno del Verona Jazz, Festival organizzato da Eventi Verona e IMARTS. La rassegna è inserita all’interno del cartellone dell’Estate Teatrale Veronese, manifestazione realizzata dal Comune di Verona.

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Ana Carla Maza

Di formazione classica, Ana Carla Maza compie i primi passi musicali nel distretto ‘rumbero’ e perennemente riecheggiante di Guanabacaoa, all’Avana. L’artista ricorda in modo vivido quando guardava fuori dalla finestra della sala della sua amata nonna e ascoltava e osservava i rituali e la musica cerimoniale afro-cubana (Santería), che si svolgevano nell’edificio di fronte. A cinque anni sua madre (Mirza Sierra, direttrice di un coro di bambini) e suo padre (Carlos Maza, compositore e musicista jazz) la introducono allo studio del pianoforte sotto l’ala di Miriam Valdés, sorella della leggenda vivente Chucho Valdés. Pizzica le prime corde del violoncello all’età di otto anni, quando lo strumento è ancora più grande di lei.

A 12 anni la ragazza lascia Cuba per trasferirsi in Spagna con la famiglia e neanche quattro anni dopo, armata di una ferrea determinazione, va a vivere a Parigi, la destinazione musicale dei suoi sogni, dove continua a studiare e sostenere gli esami per poi entrare al Conservatorio di Musica. È in questo periodo – tra studio e prime performance dal vivo – che si definisce il suo percorso creativo: un tragitto in continuo fermento ed evoluzione che l’ha portata, a meno di 30 anni, ad avere un intenso calendario di concerti e una prolifica storia discografica. In tre anni l’artista ha infatti realizzato ben tre album: La Flor (2020), Bahia (2022) e Caribe (2023), che hanno avuto molteplici plausi dal pubblico e dalla critica internazionale.

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