La storia di Giulietta e Romeo, i due lupi della Lessinia

- Bosco Chiesanuova- Un lupo sloveno e una lupa italica si incontrano sulle montagne di Verona. Una settimana fa viene ritrovato il cadavere di una lupa. 
Finisce così la storia di Romeo e Giulietta della Lessinia? In natura, come nel dramma di Shakespeare, potrebbe non esserci un lieto fine per la storia del lupo Slavc…

– Bosco Chiesanuova- Un lupo sloveno e una lupa italica si incontrano sulle montagne di Verona. Una settimana fa viene ritrovato il cadavere di una lupa. 
Finisce così la storia di Romeo e Giulietta della Lessinia?

In natura, come nel dramma di Shakespeare, potrebbe non esserci un lieto fine per la storia del lupo Slavc e della sua Giulietta, sui Monti Lessini Veronesi. La speranza è che l’esemplare femmina, trovato morto lo scorso 12 agosto, non sia la lupa italica che era stata fotografata insieme al lupo proveniente dalla Slovenia. Chissà ora se il suo partner, Slavc, che lo scorso inverno si è spontaneamente stabilito sull’altipiano veronese dopo aver percorso migliaia di chilometri, abbandonerà il Parco Naturale Regionale della Lessinia. È stata disposta l’autopsia per appurare le cause della morte della lupa “Giulietta”. Tra le ipotesi c’è anche quella, terribile, dell’avvelenamento.

Per ricostruire la vicenda di questi due lupi, fino a questo tragico epilogo, il Film Festival della Lessinia e il Parco Naturale Regionale della Lessinia annunciano un incontro straordinario mercoledì 22 agosto 2012 alle 18 nella Sala Olimpica del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova , all’interno della rassegna cinematografica internazionale che proprio quest’anno dedica uno spazio speciale al grande carnivoro. Al dibattito saranno presenti: Claudio Melotti, presidente della Comunità Montana e del Parco Naturale Regionale della Lessinia; Diego Lonardoni, direttore del Parco Naturale Regionale della Lessinia; Sonia Calderola, referente dell’Unità di Progetto Caccia e Pesca della Regione Veneto. Sono stati invitati esperti, appassionati, studiosi, rappresentanti delle associazioni ambientaliste e venatorie.

Sull’altipiano veronese il grande carnivoro era assente addirittura da 130 anni e, tra paura e curiosità, vi ha fatto ritorno in maniera spontanea lo scorso inverno. Abituato a percorrere centinaia di chilometri ogni giorno, il giovane lupo (battezzato con il nome Slavc dai ricercatori che ne seguono le tracce fin dalla sua nascita) si è allontanato dalla Slovenia nel luglio del 2011 per andare alla ricerca di un territorio più ospitale e di una partner con la quale creare un nuovo branco. I suoi spostamenti sono stati seguiti, passo dopo passo e in tempo reale, grazie alla presenza di un radiocollare con Gps il cui segnale è monitorato costantemente da un team di esperti dell’Università di Lubiana. Nel Veronese, il carnivoro è arrivato all’inizio di marzo di quest’anno, prediligendo gli alti pascoli dei Monti Lessini e in particolare la Val di Ronchi, complice la presenza (confermata poi dall’analisi delle tracce biologiche rinvenute nella zona) di una femmina di lupo. Questo incontro tra la specie italica e slovena è stato definito dagli esperti come eccezionale, per la possibilità di assistere alla formazione di un branco stabile nella montagna veronese.



Sull’FTP del Film Festival è possibile scaricare le immagini che testimoniano la presenza di un esemplare di lupo in Lessinia. Si tratta di un video inedito, ricavato dalle foto-trappole presenti nel Parco Naturale della Lessinia che hanno immortalato uno dei due esemplari di lupo che si sono stabiliti nel territorio del Parco.

La Redazione

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