La cena a Brera dell’Estetista Cinica si trasforma in polemica

di Elisa Poli Nei giorni scorsi, la famosa influencer da un milione di followers, Cristina Fogazzi, meglio conosciuta come l'Estetista Cinica, ha organizzato una cena per celebrare il primo anniversario di Overskin e l'arrivo di Veralab in Spagna, come comunica la stessa imprenditrice, in una location milanese un po' particolare: la Pinacoteca di Brera. L'evento…

di Elisa Poli

Nei giorni scorsi, la famosa influencer da un milione di followers, Cristina Fogazzi, meglio conosciuta come l’Estetista Cinica, ha organizzato una cena per celebrare il primo anniversario di Overskin e l’arrivo di Veralab in Spagna, come comunica la stessa imprenditrice, in una location milanese un po’ particolare: la Pinacoteca di Brera.

L’evento – Overskin Anniversary

Overskin Anniversary doveva essere un evento dedicato ai festeggiamenti e i traguardi di Cristina Fogazzi, fondatrice di Veralab, e così è stato come testimonia il video postato su Instagram: la cena nella biblioteca con la successiva festa e la pizza per coronare la serata. Il tutto, però, nelle ore successive all’evento, si è invece tramutato in una polemica. L’imprenditrice ha preferito denominarlo un «episodio di classismo della peggior specie», alludendo al fatto che eventi organizzati da altri brand cosiddetti di lusso sono sempre stati accettati.

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L’evento è stato contestato da varie figure di rilievo dei media e della politica. Anche il post in cui l’Estetista Cinica parla dell’accaduto è stato sommerso da commenti di ogni tipologia e persona, dove si questiona la scelta di un luogo così difficilmente accessibile e utilizzabile da tutti, pur essendo anche sede universitaria.

Il post su Instagram dell’Estetista Cinica

«Il problema non è l’utilizzo di Brera ma il MIO utilizzo di Brera» afferma Cristina Fogazzi ricordando che la Galleria d’arte antica e moderna è utilizzata per vari eventi ormai anche da altri brand di lusso. L’ombra della polemica ha visto coinvolto anche il direttore della Pinacoteca di Brera, Angelo Crespi. L’Estetista Cinica richiama infatti le parole in cui afferma che è ormai da 8 anni che eventi e celebrazioni simili prendono luogo all’interno della Pinacoteca.

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«Veralab ha affittato quello spazio perché previsto dalla legge e lo ha utilizzato attenendosi scrupolosamente a tutti i regolamenti» afferma l’Estetista Cinica. Non perde poi l’occasione per reiterare il suo amore per i luoghi di cultura e i suoi impegni e donazioni nei confronti degli stessi: «Veralab continuerà a sostenere la cultura a dispetto di tutti».

La founder di Veralab compara tutta questa polemica a ciò che succedeva nell’800, quando il «mezzadro arricchito non era ammesso alla corte dei nobili». Insomma, secondo Cristina Fogazzi l’Italia dovrebbe uscire da questo 800 fossilizzato nei pregiudizi sociali.

Che Cristina Fogazzi sia solo l’ultimo capro espiatorio trovato o la goccia che ha fatto traboccare il vaso di una polemica in realtà molto più generale? Che sia effettivamente un problema di pregiudizi sociali nei confronti di un brand che non porta il nome dei più famosi brand di lusso?

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