“La banda dei vecchi bacucchi” debutta al Camploy
L’età è solo un numero e il desiderio di avventura non conosce limiti. Lo sanno bene i protagonisti della commedia dell’assurdo “La banda dei vecchi bacucchi”, una commedia che celebra la vitalità e lo spirito indomabile della terza età, al debutto in Prima Nazionale a Verona il 2 ottobre, in occasione della Festa dei Nonni. Prodotto da Fondazione Aida e Theama Teatro, in collaborazione con Associazione Atti, Fondazione Zanotto e il sostegno della Provincia autonoma di Trento, lo spettacolo è tratto dal capolavoro di Florence Thinard, scrittrice e giornalista, finalista del Premio Strega Ragazze e Ragazzi e del Premio Bancarellino, ed edito dalla casa editrice padovana Camelozampa (definita “miglior casa editrice per ragazzi d’Europa” al Bop 2020).

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Lo spirito della storia potrebbe essere riassunto dalle parole di François Mauriac: «Non è che siccome ho un piede nella tomba, mi devo far pestare l’altro». La “banda” è formata da quattro nonni de cisi a reagire ai soprusi e ribellarsi a una società che vorrebbe metterli ai margini. Quando, un giorno, una vecchietta viene scippata, si impegnano tutti insieme a riacciuffare il ladro, che però si rivela diverso da come si aspettavano. Piuttosto di assicurarlo alla giustizia, finiscono per aiutarlo a liberarsi dai teppisti e a conquistare la ragazza di cui è innamorato.
Uno spettacolo di prosa leggero e frizzante, con un carico di riflessioni sul valore della libertà, del l’amicizia e sulla determinazione a vivere pienamente ogni istante. Attraverso le loro avventure, questi arzilli ribelli insegnano che la vita può essere vissuta appieno a qualsiasi età e che il coraggio di cambiare e di sognare non deve mai spegnersi.
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La regia è affidata a Piergiorgio Piccoli, il cui talento nel portare in scena storie umane e commo venti è ben noto. La scenografia, curata nei minimi dettagli, è di Federico Balestro. A popolare la banda sono Eliana Crestani, Kevin Munaro, Pino Costalunga, Paolo Rozzi e Gilda Pegoraro.

Questo spettacolo è un invito a giovani e meno giovani a condividere un momento di risate e intro spezione. Perfetto per una serata in famiglia, una serata con gli amici o un’esperienza solitaria di ar ricchimento personale, “La banda dei vecchi bacucchi” è una storia che risuona in chiunque abbia sentito, almeno una volta, il bisogno di sfidare le convenzioni e seguire il proprio cuore.
In scena il 2 ottobre, alle ore 21 al Teatro Camploy di Verona, il 4 ottobre al Teatro Dim di Castelnuovo del Garda, il 5 ottobre all’Auditorium Vivaldi di Cassola (Vicenza) e il 19 gennaio 2025 al Teatro Mondo Tre di Moglia (MN).
Serate da segnare in agenda, che offrono un’opportunità unica di vedere il mondo attraverso gli occhi di chi ha vissuto una vita piena di storie e che non ha intenzione di fermarsi. Date aggiornate e informazioni al sito www.fondazioneaida.it.
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