Io, Didone e le altre, il Montanari al Teatro Ristori

<b>Mercoledì 24 Aprile alle 20.30 al Teatro Ristori</b> di Verona i ragazzi del Liceo “Montanari” presentano <b>Io, Didone e le altre</b>, uno spettacolo che prende le mosse dalla vicenda di Didone ed Enea con musiche di H. Purcell, J. A. Hasse, F. Cavalli, G. Sarti, N. Jommelli, G. Gazzaniga, G. Tartini; una rappresentazione scritta, interpretata e suonata dai ragazzi. Ingresso libero su invito (tel. 045 800 7311).

<b>Questo spettacolo è la conclusione dell’attività di formazione – Dido&Enea a modo mio, promossa dal Teatro Ristori, che è parte della Fondazione Cariverona, da sempre molto attenta alla formazione delle giovani generazioni</b>. Il Teatro Ristori ha voluto coinvolgere i giovani del Liceo nella conoscenza del capolavoro di Henry Purcell Dido and Æneas, che è stato presentato lo scorso febbraio al Teatro Ristori dalla Fondazione Arena di Verona. In collegamento a queste recite si è sviluppato un lavoro didattico che si è posto come obiettivo quello di far interagire nell’esperienza musicale piani di conoscenza diversi ma convergenti, come quello letterario, figurativo, drammaturgico.

<b>Il Dipartimento di Musica del Liceo Montanari</b> ha così costruito un percorso rivolto agli studenti basato su alcune delle molte interpretazioni musicali della straordinaria figura mitologica e letteraria di Didone, resa immortale nei secoli, non solo a partire da Virgilio ma fino alle pagine dei poeti contemporanei. Il lavoro ha coinvolto l’esplorazione della librettistica seicentesca di Francesco Busenello, autore del libretto de La Didone di Francesco Cavalli e l’analisi della librettistica metastasiana; <b>L’approfondimento si è concentrato sulla scrittura, da quella virgiliana agli echi del Novecento di Ungaretti,</b> così come sulla scelta e traduzione in partitura di Purcell, o Hasse, ed ha portato a proporre una significativa pagina del compositore veronese – stimato da Mozart – Giuseppe Gazzaniga, che risuonerà al Teatro Ristori per la prima volta dopo più di duecento anni.

<b>La Redazione</b>