In partenza da Soave il Festival Biblico 2022

In riva all’Adige, la storica rassegna culturale parte oggi, 30 aprile, da Soave, new entry del cartellone scaligero.

Leggere il tempo presente attraverso le filigrane delle Sacre Scritture. In particolare, le pagine dell’Apocalisse. Ma senza disperare. È dedicata al testo conclusivo della Bibbia la 18^ edizione del Festival Biblico, che sotto il titolo «e vidi un nuovo cielo e una nuova terra» (Ap. 21,1), tornerà dal vivo con oltre 150 eventi nelle diocesi di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Vittorio Veneto, Treviso, e nella formula del fuori festival per la prima volta anche ad Alba.

In riva all’Adige, la storica rassegna culturale – promossa da Diocesi di Vicenza e Società San Paolo – parte oggi, 30 aprile, da Soave, new entry del cartellone scaligero – sostenuto in prima battuta da Vittoria Assicurazioni – aprendo le danze nella Chiesa dei Domenicani, con la collettiva d’arte “Pennellate di speranza nel quadro del presente”, organizzata in collaborazione con Soave in Arte.

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Nella stessa location, il Borgo dei Borghi 2022 ospiterà quindi due incontri biblici guidati, l’uno da don Antonio Scattolini, docente di iconografia, che la sera del 4 maggio offrirà una lettura artistica dell’Apocalisse attraverso i mosaici della basilica di Santa Prassede (Roma), l’altra da don Andrea Albertin, voce di una riflessione sui testi apocalittici intitolata “A che ora è la fine del mondo?”.

Il testimone passerà poi a Sega di Cavaion, dove venerdì 6 maggio, la  sala civica farà da scenografia a una cena multisensoriale con pietanze mediorientali e vini locali (menù a cura di Sarah Turco), insieme al biblista Martino Signoretto e al sommelier Simone Penna, per comprendere la forza del messaggio evangelico contenuta nell’ultima cena del Risorto (prenotazione obbligatoria su Eventbrite). Mentre sabato 7 maggio, arriverà l’attivista per i diritti umani del Congo Jhon Mpaliza, che con l’animatrice del Ctg Daniela Zanetti, accompagnerà un itinerario a piedi dal taglio meditativo e contemplativo.

Dal 18 al 22 maggio, la rassegna si sposterà in città fregiandosi della presenza di ospiti di rilievo, interpreti di questo tempo da diversi punti di vista, a cominciare – solo per dare qualche anticipazione – dall’astronauta Umberto Guidoni, primo europeo mettere piede nella stazione spaziale internazionale, e Marcello Spagnulo, ingegnere aerospaziale e collaboratore scientifico della rivista Limes.  

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