In Lessinia una “Giornata in Grigio Verde” per conoscere le trincee

Circa duecento persone, tra sabato pomeriggio e domenica, hanno visitato le trincee dell’Ecomuseo del Ridotto del Pidocchio, accompagnati dai rievocatori del Gruppo Storico dell’ANA Verona.

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L’alzabandiera, l’Inno d’Italia e poi quello d’Austria cantati dai rievocatori con le divise d’epoca indossate dai soldati italiani e austriaci durante la Grande Guerra. La “Giornata in Grigio Verde” alle trincee del Ridotto del Pidocchio – l’Ecomuseo sopra Malga Lessinia, a Erbezzo – ieri mattina si è aperta così, con un momento di raccoglimento dedicato a tutti i caduti e, in particolare, ai giovani che in quelle rocce hanno vissuto e sofferto.

«Le trincee a difesa di Verona erano lunghe 38chilometri, dal Corno D’Aquilio fino a Castelberto. Qui hanno vissuto migliaia di soldati, ragazzi, costretti a condizioni precarie con i piedi immersi nel fango, al freddo, nascosti nei cunicoli scavati tra la roccia. In questo punto, sull’altopiano lessino, affacciato sul Monte Baldo e sui monti trentini, la battaglia non è arrivata. Ma la guerra sì e la durissima vita di trincea, responsabile di malattie e morti quasi al pari di mitraglie e baionette, pure. Un’assurdità che è giusto conoscere e ricordare», spiegavano i rievocatori, guidati da Simone Giardini del Gruppo Storico dell’ANA, che hanno accompagnato i numerosi visitatori insieme a Luciano Bertagnoli, responsabile dell’Ecomuseo riportato alla luce nove anni fa grazie all’impegno di decine di volontari della sezione veronese sotto la direzione tecnica del compianto Flavio Melotti.

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«Conoscere la Storia attraverso le storie dei nostri soldati e dei nostri luoghi è fondamentale: conoscere ciò che è stato è fondamentale per far sì che non si ripeta. Coinvolgere in questo proposito i giovani è la chiave per custodire la Memoria – riflette il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan. Un gruppo di ragazzi e bimbi con le famiglie, grazie all’organizzazione del Gruppo Giovani dell’ANA Verona, ha preso parte alle iniziative con laboratori didattici, giochi di gruppo, canti alpini e una tendata – sabato notte – immersa nella natura degli spazi esterni di Malga Valbella -. Vedendo crescere i nostri figli abbiamo capito che è necessario trasmettere i nostri valori alpini alle nuove generazioni, il nostro motto “Noi prima dell’io”. Con queste iniziative, semplici e pure di grande impatto, capaci di far dimenticare social e cellulari, puntiamo a coinvolgere bimbi, ragazzi e famiglie in uno spirito di condivisione di valori e Storia, amore e rispetto per la montagna», è la riflessione di Simone Sgarbi, responsabile Commissione Giovani dell’ANA Verona.

Giornata intensa a 360gradi quella di domenica per l’ANA Verona: si sono svolti ieri mattina anche il 7° Trofeo caduti alpini della Val d’Illasi, alla memoria dell’alpino Mario Meneghello, e il Pellegrinaggio sezionale alla chiesetta di Scalorbi, sul Carega, dove nei giorni scorsi grazie ai volontari dell’ANA coordinati da Antonio Bonamini è stata sistemata e ripristinata la massicciata. Nonostante le previsioni incerte, partecipata anche la giornata al Sacrario Militare, in città, aperto con visite guidate grazie ai volontari dell’ANA Verona.

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