Il viaggio dei quadri veronesi nei musei d’Europa

Grazie alla nuova direzione del Polo museale unico, avviata a partire da novembre 2019, sono circa una ventina le opere presenti nei Musei civici scaligeri che nell'ultimo anno sono state prestate ad altri musei europei.

C’è anche il Petit Palais di Parigi fra i musei che hanno ospitato nell’ultimo anno le opere della collezione dei Musei civici di Verona. Una collaborazione di interscambio, con musei nazionali ed internazionali, che ha portato al prestito di oltre una ventina fra le opere più importanti della collezione veronese. Un risultato frutto dell’ampia ed articolata rete di relazioni messa in campo dall’assessorato alla Cultura del Comune di Verona, attraverso la nuova direzione del Polo museale unico, avviata a partire da novembre 2019.

Tra i prestiti attivati dai Musei civici, quelli destinati alle esposizioni realizzate dal Petit Palais Musée des Beaux-Arts de la Ville di Parigi, dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, dal Museum of Fine Arts Ghent Ghent del Belgio, dalle Gallerie d’Italia di Milano e di Napoli, dal Museo Archeologico di Este, dal Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura di Genova, dalla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Pizzinato di Trento, dai Musei San Domenico di Forlì e dalla Basilica Palladiana di Vicenza.

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Dagli inizi del 2020, inoltre, i Musei civici di Verona hanno avviato un ciclo di mostre dossier intitolato Ospiti fuori dal Comune, dedicato a capolavori in prestito da collezioni di istituzioni italiane ed estere che vengono presentati per un lungo periodo nei percorsi espositivi dei musei cittadini. Fra gli ultimi appuntamenti l’avvio della nuova stagione delle sperimentazioni artistiche negli spazi del giardino di Castelvecchio, con la collocazione temporanea dell’opera Orizzonte dell’artista ateniese Costas Varotsos. In questo caso, a rendere possibile il particolare connubio artistico è stata la collaborazione con la galleria Studio la Città, che ha concesso l’opera per un periodo di sei mesi.

Alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, gli ospiti d’eccezione sono la monumentale opera di Gaetano Previati, Maternità, proveniente dalla collezione di Banco BPM e concessa generosamente in prestito fino a dicembre del 2021, e il quadro Tre Donne di Umberto Boccioni delle Gallerie d’Italia di Milano, dalle collezioni di Intesa Sanpaolo, visibile fino a marzo 2021.

Fra le ultime importanti collaborazioni, la mostra permanente della Giulietta di Pietro Roi alla Casa di Giulietta, frutto della straordinaria donazione alla città da parte dell’imprenditore veronese Giuseppe Manni.

«Non ci siamo mai fermati – sottolinea l’assessore alla Cultura Francesca Briani –. L’obiettivo dell’Amministrazione è sempre stato quello di valorizzazione dell’ampio tessuto culturale cittadino. Da qui la necessità di rafforzare, con una complessa riorganizzazione logistica e comunicativa, l’immagine e il valore culturale delle collezioni dei Musei Civici di Verona che, oggi, dopo il primo anno della nuova direzione unica, sono al centro di un’ampia rete, nazionale ed internazionale, di prestiti/collaborazioni artistiche. Creare relazioni e programmare iniziative condivise tra istituzioni sulla base di contenuti culturali di comune interesse è di vitale importanza per la sostenibilità delle attività dei musei. A maggior ragione lo è oggi, per superare l’emergenza che il nostro Paese sta attraversando».

«Le proposte realizzate attraverso il progetto Ospiti fuori dal Comune – precisa il direttore dei Musei civici Francesca Rossi – sono state molto apprezzate dal pubblico. Questo perché, di volta in volta, orientiamo la scelta su un’opera che rivela legami significativi con temi e contenuti distintivi del ricco patrimonio delle collezioni dei musei veronesi, o con il contesto storico della città e del territorio». 

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