Il rilancio della Valpolicella parte dal grande schermo

NEGRAR – A testimonianza di come aspiranti registi e filmaker di tutto il mondo credano in questa iniziativa che, partita dal basso grazie ad un gruppo di appassionati cinefili, sembra racchiudere in sé un potenziale creativo e attrattivo di portata globale, ci sono le centinaia di candidature pervenute ad oggi da Spagna, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Portogallo, Romania e Usa.

Il Valpolicella Film Festival, rassegna dedicata ai cortometraggi inediti, è un progetto nato nel 2009 da un’idea di Gianluca Lo Tartaro, Massimiliano Zantedeschi, Philipp Rauch e Rossano Trenti. Nel 2011 passa in gestione a Valpolicella Fiction, associazione di promozione sociale nata per dotare la rassegna di una struttura autonoma e stabile, e dare vita ad un festival di ampio respiro nazionale ed internazionale.

Come spiega Philipp Rauch, presidente dell’Associazione, l’obiettivo è triplice e strettamente correlato al rilancio artistico – e turistico – del territorio: «Per prima cosa vogliamo incrementare l’offerta culturale per i residenti, dal momento che, tra Parona e la zona del Lago di Garda, non è presente un solo cinema» dice Rauch «ma lo scopo è anche quella di trovare un mezzo che alimenti il dialogo tra la Valpolicella e il resto del mondo, aprendoci ad un pubblico estero con proiezioni in lingua originale e accogliendo, quindi, anche corti firmati da registi stranieri. Infine» conclude «cerchiamo di stimolare la creatività e l’abilità di talenti emergenti ammettendo solo opere inedite e che rispondano a criteri autenticamente artistici. Per fare questo, scegliamo solo materiale che presenti una forte struttura narrativa, escludendo videoclip, installazioni e documentari».

Fin dall’esordio, il festival ha puntato ad acquisire partnership di valore avviando collaborazioni con realtà locali, come il CineMuseo dell’Immaginario e la Scuola d’Arte “Paolo Brenzoni”, di S. Ambrogio di Valpolicella, e stipulando gemellaggi con festival peculiari, tra cui il Kimuak di Bilbao e il Filmz di Magonza.

In occasione del Festival dei corti 2013, in scena tra novembre e dicembre, sono state approntate alcune modifiche al bando di partecipazione, che verrà pubblicato sul sito (<link=’http://www.valpolicellafilmfestival.it’ class=’_blank’>www.valpolicellafilmfestival.it</link>) entro luglio, insieme alle date di scadenza per la presentazione delle domande. Le novità introdotte facilitano l’opportunità di prendere parte al concorso: ad esempio, da quest’anno è possibile inviare il proprio corto on-line. Verrà, inoltre, inserito un premio speciale dedicato esclusivamente alla produzione italiana e, in questa sezione, saranno ammessi anche cortometraggi non inediti ma di recente produzione. In attesa della prossima, rinnovata, edizione, il lavoro di Valpolicella Fiction prosegue con l’organizzazione di altri eventi e progetti culturali legati al linguaggio cinematografico e audiovisivo. In particolare, l’associazione è impegnata nel promuovere attività formative in ambito artistico, convegni, dibattiti e conferenze che interessino tutte le arti, da quelle visive a quelle letterarie, applicate e performative.

<italic>Nella foto una scena del film Peto (Fin)</italic>

Camilla Pisani