Il quartiere delle Golosine, la costruzione di una comunità

Francesco Castioni, storico dell'arte e guida turistica, è intervenuto stamattina su Radio Adige Tv per raccontarci l'evoluzione del quartiere delle Golosine a partire dalla chiesa di Santa Maria Assunta, attorno alla quale è stata costruita una comunità tuttora molto attiva.

Nonostante il suo sviluppo recente, a partire dal primo ‘900, il quartiere delle Golosine ha tanto da raccontare. Tra le sue particolarità, la chiesa di Santa Maria Assunta ha un significato per tutti gli abitanti della zona, che intorno a quella chiesa hanno costruito una comunità attiva e unita. A parlarcene è stato lo storico dell’arte Francesco Castioni.

La chiesa di Santa Maria Assunta

«Vorrei parlare della chiesa di Santa Maria Assunta, nelle Golosine, non perchè sia uno straordinario capolavoro architettonico del ‘900, ma per un motivo in più. Per molto tempo nelle Golosine non esiste nulla se non la chiesa di Santa Maria della Chioda e poche altre abitazioni. – ha raccontato Castioni – Il vero sviluppo del quartiere si ha dall’inizio del ‘900 fino al boom del Secondo Dopoguerra, che vede l’espansione del quartiere stesso. Questo è un “unicum” all’interno dei vari quartieri di Verona: che sia San Michele, Chievo o San Massimo, c’è sempre un nucleo storico da cui si parte, mentre alle Golosine molto meno. Alle Golosine però succede un fatto particolare: la chiesa è dedicata a Santa Maria Assunta che è esattamente la titolazione del Duomo di Verona. E a me piace pensare che nel 1958, quando viene fondata la chiesa, la decisione è di dire “siamo un nuovo quartiere di Verona, un quartiere moderno, una nuova comunità, per questo abbiamo creato la nuova chiesa, abbiamo chiamato il migliore architetto di Verona, Ettore Fagiuoli, e l’abbiamo dedicata alla Madonna che protegge anche il Duomo”».

«La chiesa è uno spazio dedicato alla comunità e 10 anni dopo la costruzione, gli abitanti delle Golosine, per entrare ancora di più nel tessuto veronese, hanno creato anche due maschere: il Re Goloso con la Regina Golosina».

Sull’architetto tante sarebbero le cose da dire: «Ettore Fagiuoli è stato l’architetto più famoso di Verona nella prima metà del 1900. Se avete presente la villa girevole di Marcellise, la “villa Girasole”, l’ha progettata lui, come la torre del Duomo, il ponte della Vittoria. – ha continuato Castioni – Aveva promosso anche diversi lavori in piazza delle Erbe. Se andate a Trento, il luogo di commemorazione, la tomba di Cesare Battisti è stata progettata da Fagiuoli. A lui quindi è stata commissionata la costruzione della chiesa delle Golosine. È stata una figura sottovalutata, ma ha dato una nuova particolarità alla città di Verona e si è saputo plasmare sulle esigenze della città».

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