Il Festival Profumo d’Opera darà “vita” alle opere di Verdi

Nei luoghi dove sono state ambientate le opere del grande compositore Giuseppe Verdi si terrà il Festival del Profumo dell'Opera che darà loro vita. Musica, spettacoli e degustazioni del tempo animeranno gli spettacoli che si terranno a San Bonifacio

Conferenza stampa lancio Profumo d'Opera 2022
Conferenza stampa lancio Profumo d'Opera 2022

La prima opera di Giuseppe Verdi fu “Oberto Conte di San Bonifacio”: un’opera con personaggi della Divina Commedia ambientata tra San Bonifacio e i territori confinanti. Da questa suggestione nasce il Festival Profumo d’Opera, una rassegna di spettacoli di musica e danza tra i castelli e i vigneti dove vissero il Conte Oberto, la famiglia rivale capeggiata da Ezzelino da Romano e dove fu ospite a lungo Dante stesso.

Festival dell’opera 2021


Il festival, si articola su tre serate, si apre il 18 giugno a Lonigo, nella splendida cornice del Ninfeo della Villa San Fermo, si continua 24 giugno nella Villa Lavagnoli a Veronella e si chiude il 25 giugno in grande stile con il Rigoletto sulle rovine del castello di San Bonifacio. Alle opere di Verdi messe in scena è stato voluto dare un taglio del tutto nuovo, adattandole al locus amoenus e ad essere proposte ad un pubblico di appassionati ma anche di persone che si avvicinano all’opera per la prima volta, grazie alla fruibilità degli spettacoli e alla spettacolarità delle location.

La direzione artistica e musicale è affidata al direttore d’orchestra Giancarlo Rizzi, e al soprano Annapaola Pinna, professionisti dalla brillante carriera accomunati dalle origini sanbonifacesi e dall’amore per il proprio territorio. La produzione e l’organizzazione è affidata a Fucina Culturale Machiavelli, eccellente impresa culturale di Verona. Per l’occasione tra le vie e le vetrine dei luoghi natali dei protagonisti, si svolgeranno diverse attività grazie alla collaborazione con le realtà commerciali locali, coordinate da Confcommercio. Il
pubblico avrà così la possibilità di assaggiare novità culinarie gelati, cocktail e street food dedicate a Verdi e a Dante e ascoltare musica dal vivo in diversi luoghi del centro.

Presa di parola durante la conferenza stampa di Annapaola Pinna

Programma e temi delle serate

Nella serata di apertura intitolata “Echi Andalusi”, che si terrà il 18 giugno alle 21 a Villa San Fermo a Lonigo, il mezzosoprano Erica Zulikha Benato, accompagnata al pianoforte dal M° Alessandro Marini, darà vita ai celeberrimi personaggi che hanno agito nella magica regione della Spagna che ha come capoluogo Siviglia. Accanto alle figure di Carmen, Rosina, Zerlina – ma anche Azucena, la principessa di Eboli, Preziosilla – dialogheranno ballerine di flamenco di Nuova Syncronia.

“Echi Andalusi” di Erica Zulikha Benato


Il 24 giugno alle 21 a Villa Lavagnoli a Veronella, il M° Giancarlo Rizzi al pianoforte e il soprano Annapaola Pinna, insieme ai ballerini di tango di Clandestino si esibiranno in “Sogno Argentino”: un affascinante dialogo tra l’opera lirica e il ballo argentino. Questo accostamento può apparire originale, ma già lo stesso Giuseppe Verdi esplorò scenari lontani per i suoi capolavori. Al di là dell’oceano sono infatti ambientate “Un ballo in maschera” e “Alzira”, la prima negli Stati Uniti, l’altra in Perù.

Giancarlo Rizzi, direttore del Festival


Il Festival si concluderà poi il 25 giugno sempre alle 21 nel Parco della Motta a San Bonifacio con l’immortale Rigoletto. La drammatica storia di un padre deforme, costretto a fare il buffone alla corte di un Duca senza onore, della figlia Gilda, innamoratasi del medesimo Duca e pronta al sacrificio estremo, riecheggerà tra le rovine del castello di San Bonifacio, in forma di concerto nella
brillante riduzione del M° Giancarlo Rizzi, qui nella doppia veste di compositore e direttore dell’ensemble di archi e fiati del Festival.
Il cast vede la partecipazione di due astri del nostro territorio dalla carriera internazionale, Natalia Roman nel ruolo di Gilda e Andrea Cortese come Rigoletto, affiancati da due stelle nascenti, Andrea Galli (Duca di Mantova) e Beatrice Mezzanotte (Maddalena).


Il Festival è reso possibile dal coraggio e alla lungimiranza dei comuni di San Bonifacio, Lonigo e Veronella, che hanno fatto rete per creare cultura, sviluppare il pubblico del territorio, innescare sinergie con le realtà produttive, creare un profilo turistico di portata internazionale e attrarre pubblico nell’ottica del turismo culturale di prossimità. Il Festival ha ricevuto inoltre il patrocinio della Provincia di Verona e Vicenza.

Biglietti e informazioni


Biglietto Intero 10€
Biglietto Ridotto (under 30-over 70) 8 €
Tutte le informazioni e i biglietti sul sito:
https://www.fucinaculturalemachiavelli.com/festival-profumo-dopera/
Contatti
Ufficio Stampa ufficiostampa@fucinaculturalemachiavelli.com
Biglietteria biglietteria@fucinaculturalemachiavelli.com

Icona del Festival del Profumo dell’Opera

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