Il comune di Roncà: storia, cucina e fratellanza

Dopo un inverno difficile, il comune di Roncà è riuscito ad arrivare a quota 0 di contagi, e può presentare al pubblico i propri eventi estivi. «Il comune è composto da quattro frazioni che sono appunto Roncà, Terrossa, Brenton e Santa Margherita, e conta circa 3800 abitanti», spiega il sindaco Lorenzo Ruggeroni «Siamo una piccola…

Dopo un inverno difficile, il comune di Roncà è riuscito ad arrivare a quota 0 di contagi, e può presentare al pubblico i propri eventi estivi. «Il comune è composto da quattro frazioni che sono appunto Roncà, Terrossa, Brenton e Santa Margherita, e conta circa 3800 abitanti», spiega il sindaco Lorenzo Ruggeroni «Siamo una piccola realtà che vive principalmente di agricoltura, e che ancora oggi rimane molto attaccata alle tradizioni».

Il Museo Paleontologico e il castello Roncà

Punto di forza del territorio di Roncà è il Museo Paleontologico, che oltre a conservare reperti geologici trovati in zona, è costeggiato da un percorso naturalistico non indifferente, il Sentiero della Val Nera con bellissimi boschi, cascate e aeree picnic. Il Museo organizza ogni anno una campagna di scavi, sempre alla ricerca di nuovi fossili e minerali. Recentemente, è stato anche scoperto una sorta di castello di Roncà, il quale sta per essere ristrutturato con la collaborazione dell’Università di Padova. Questo rudere qualche anno è divenuto luogo di scavi, e si prevede che in futuro darà un grosso contributo alla valorizzazione del territorio.

Le prelibatezze di Roncà

Altro aspetto importante è quello gastronomico: Roncà è orgogliosamente patria del Durello, e sono 17 le cantine attive, e adesso hanno voglia di tornare a deliziare i propri clienti e visitatori. E come abbinamento, a Roncà non può mancare dell’ottima soppressa veneta e il panbiscotto, grazie al marchio DECO nella frazione di Brenton. A questi prodotti vengono organizzate annualmente delle sagre dedicate (a maggio per il vino, e ad agosto per la soppressa), che però quest’anno non potranno svolgersi per via dell’emergenza.

Altra sagra molto importante e tipica del luogo, è la sagra dei Mussi di Terrossa, una specie di Siena in miniatura, con le contrade a presentare il loro prodotti tipici e il cosiddetto “palio dei mussi” con la sfida dei fantini. Anche questa sagra, che si svolge normalmente ad agosto, purtroppo sarà rinviata al 2022, come racconta il presidente della Proloco, Ettore Dalla Chiara: «Con questa situazione incerta è stato molto difficile organizzare eventi. Abbiamo dovuto cancellare tre manifestazioni, o rimpiazzarle con qualcosa di più limitato, soprattutto per via degli spazi limitati. Ma quel poco che abbiamo organizzato, l’abbiamo reso in totale sicurezza».

Eventi estivi e speranze per il futuro

Evento sicuro al cento percento infatti, è il Bambù Party che si terrà sia con la festa in piazza con l’aperitivo, sia al centro sportivo con spazi adibiti per i bambini. Altro evento, che sostituirà la sagra dei Mussi invece, sarà la cena delle Contrade a Terrossa, evento a numero limitato, al quale si può partecipare su invito e gustare i piatti delle contrade: scopetòn con la polenta, lesso con la pearà ecc.

Per il futuro si prevedi di preparare delle visite guidate naturalistiche sul sentiero della Val Nera, insieme a tour enogastronomici per le cantine. «Per il futuro ci auguriamo di poter ripristinare al più presto le nostre usanze», continua Ruggeroni, «Ma l’importanza di questi eventi per così dire “palliativi” sta nel tenere uniti quei gruppi di volontari, soprattutto giovani, che si sono sempre impegnati nell’organizzazione. Dopo quasi due anni di stop, c’è il rischio di non riuscire più a riunirsi e di perseguire dei progetti che abbiamo lasciato da parte. Ho fiducia che presto ritornerà tutto come prima».

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