Il 28 agosto omaggio a Maria Fioroni con un reading teatrale

«È l’anima della mia città che parla all’animo mio, della città che ho sempre amato, e per la quale ho lavorato nell’ombra […] In questo momento, sento che l’opera mia non è stata vana, poiché l’avete compresa. Ve ne sono grata, ed io l’affido a voi, certa che ne sarete i vigili custodi, e che…

«È l’anima della mia città che parla all’animo mio, della città che ho sempre amato, e per la quale ho lavorato nell’ombra […] In questo momento, sento che l’opera mia non è stata vana, poiché l’avete compresa. Ve ne sono grata, ed io l’affido a voi, certa che ne sarete i vigili custodi, e che non cadranno nell’oblio le glorie delle quali ci sentiamo giustamente fieri».

Con queste parole, pronunciate nel 1953, in occasione del conferimento del titolo di Cavaliere della Repubblica italiana, Maria Fioroni affidò, idealmente, la propria opera alla città di Legnago. La Fondazione omonima, destinata a gestire tutto il patrimonio economico, museale e archivistico, sarebbe nata cinque anni dopo.

Fondazione Fioroni e Orizzonti Teatrali – Cantiere delle Arti, dopo la forzata sospensione delle attività causata dalla pandemia di Covid-19, intendono comunque onorare i cinquant’anni dalla morte di Maria Fioroni con un reading teatrale che, combinando assieme parole e musica, racconta in forma teatralizzata alcuni aspetti della sua intensa vicenda biografica.

Le origini di tutto, la passione per la storia e la ricerca archeologica, la battaglia per far nascere il museo, il coraggio di difenderlo dalle bombe e dalla guerra, la determinazione e l’impegno nel dopoguerra e la decisione di creare una biblioteca pubblica sono soltanto alcuni dei passaggi fondamentali che verranno affrontati nel corso dello spettacolo. A fare da sfondo il continuo riferimento alla dimensione umana più intima di Maria Fioroni, un aspetto forse poco conosciuto e poco raccontato.

Il reading teatrale a più voci che porta sul palco un narratore, alcuni attori e un musicista risulta il genere più adatto a questa tipologia di racconto ed è in grado di narrare la storia in un modo maggiormente accattivante rispetto alla normale conferenza frontale. In questo modo è possibile attrarre anche un pubblico non specialista poiché l’alternanza di parti narrate con pezzi recitati e intermezzi musicali è funzionale a rendere la trama più scorrevole.

L’evneto si terrà il 28 agosto alle 21, nel cortile del Museo della Fondazione Fioroni (in via Matteotti 41, Legnago). Il biglietto d’ingresso sarà di otto euro, obbligatoria la prenotazione a museo@fondazione-fioroni.it oppure contattando il numero 0442/20052. A causa dell’emergenza sanitaria in corso i posti sono limitati a settanta. In caso di maltempo l’evento sarà spostato al Cinema Teatro Salus.

L’opera è scritta da Federico Melotto, e vede in scena Melotto stesso con Giovanna Tondini e Matteo Mirandola. Le musiche saranno a cura di Leonardo Maria Frattini. Alle luci e audio Stefano Capasso, all’aiuto regia Pierangelo Bordignon. Si tratta di una produzione di Orizzonti Teatrali – Cantiere delle Arti e Fondazione Fioroni.

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