Il 25 aprile riaprono le visite all’Oasi del Busatello

In occasione della festa del 25 aprile, l’Oasi del Busatello aprirà ufficialmente la stagione di visite. Situata nel comune di Gazzo Veronese, l’area naturalistica è gestita dal Wwf Verona che, insieme al Raggruppamento Carabinieri Forestali – reparto Biodiversità, La Raganella, la Pro Loco di Gazzo, l’Oasi del Busatello aps, Ayni aps e il Gruppo del…

In occasione della festa del 25 aprile, l’Oasi del Busatello aprirà ufficialmente la stagione di visite. Situata nel comune di Gazzo Veronese, l’area naturalistica è gestita dal Wwf Verona che, insieme al Raggruppamento Carabinieri Forestali – reparto Biodiversità, La Raganella, la Pro Loco di Gazzo, l’Oasi del Busatello aps, Ayni aps e il Gruppo del Ceson, ha organizzato un ricco programma di iniziative per la giornata di martedì.

Dalle 9 alle 17 si potrà visitare l’Oasi con le guide esperte del Wwf e di varie associazioni che mostreranno anche come costruire nidi e mangiatoie per uccelli. L’apicoltore Marco Mariotto effettuerà dimostrazioni grafiche, mentre il dottore Forestale Giovanni Bombieri presenterà il progetto “Eradicazione e recupero del genere Trachemys alla palude del Busatello”.

Alle 10 è prevista anche una seduta di yoga per adulti e alle 15 per i più piccoli. Alle 11 il laboratorio narrativo per bambini prevede il racconto di favole del bosco, mentre alle 14 Daniela Merlo, naturopata iridologa ed erborista, spiegherà come si prepararono gli estratti di erbe. Infine, alle 16, si svolgerà il concerto meditativo con campane tibetane. Per chi vuole fermarsi a pranzo è possibile scegliere tra panini e risotti disponibili alla Casa delle Turbine oppure consumare un pasto presso la corte del Ceson.

«La palude è importante perché è una straordinaria zona umida che contiene la maggiore concentrazione di biodiversità», spiega Fabio Cortesi, volontario del Wwf. «Si possono vedere tantissime specie di uccelli, dagli ardeidi ai rapaci come il falco di palude, ma anche la rana di Lataste, il ramarro e la donnola» precisa Bombieri. Il sito, oltre a essere di interesse comunitario, è anche zona speciale di conservazione che deve essere preservato dal rischio di una sua trasformazione in area forestale.

Come spiega Alessandro Bonetti, referente oasi e aree protette del Wwf, «l’Oasi è una palude pensile, più alta di circa 2 metri dai terreni agricoli circostanti, estesa per 81 ettari e divisa dal fiume Busatello». Un luogo straordinario dove convivono da secoli specie di animali che, insieme alla flora, sono oggetto di tutela e di conservazione grazie all’attività dei volontari del Wwf che operano in collaborazione con il Comune di Gazzo Veronese.

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