I percussionisti di Peter Gabriel in concerto a Erbezzo

Uno spettacolo adrenalinico dai ritmi serrati, caratterizzato dalle percussioni dei tamburi Dhol e dai campionamenti elettronici. È quanto propone il gruppo dei Dhol Foundation che si esibirà in concerto, sabato 30 luglio alle 21, nel Teatro Tenda di Erbezzo (Verona) per il sesto appuntamento della rassegna <italic>Voci e Luci in Lessinia</italic>.

The Dhol Foundation, dodici indemoniati ragazzi del “Punjab londinese”, costituiscono il gruppo pioniere della musica anglo-indiana. La furia delle percussioni, l’impatto scenico, le danze acrobatiche, la forza carismatica del leader del gruppo, Johnny Kalsi, rapiscono il pubblico in uno spettacolo di fascino e impatto scenico che mescola e contamina tradizione e ricerca.

Nell’ambiente world music sono conosciuti come i <italic>“Percussionisti di Peter Gabriel”</italic> per il loro contributo al disco OVO che ha segnato il rientro di Peter Gabriel sulla scena musicale dopo otto lunghi anni di assenza. Per il magnetismo e lo charme che lo contraddistingue, Peter Gabriel ha soprannominato Johnny Kalsi “Ambassador of love”. Il sogno dei genitori era che diventasse avvocato, tuttavia Kalsi ha preferito seguire la strada della musica e, nel 1991, ha fondato The Dhol Foundation: insieme di musicisti che ancora oggi porta a esibirsi in ogni parte del mondo. Recentemente il gruppo ha inciso le colone sonore dei film Tomorrow Never Dies (James Bond Movies), Gangs of New York di Martin Scorsese e The Incredible Hulk.

Nel 2004 in Piazza San Marco, al Carnevale di Venezia, hanno ballato in 50 mila hanno al suono delle loro percussioni. Lo stesso entusiasmo hanno suscitato alla Biennale di Venezia e a Riva del Garda, al Festival Isole Galleggianti. In ambito internazionale, il gruppo è ospite fisso del palcoscenico del Womad Festival e delle più importanti rassegne di world music e musica di confine. The Dhol Foundation ripropone, mescolandole a sonorità moderne, le tradizioni musicali del Bhangra: è la musica che nasce nel Punjab, nell’India del Nord, dove da generazioni la gente festeggia la fine della mietitura con balli al ritmo del Dhol, un enorme tamburo di legno. Spesso si tratta della raccolta della canapa, chiamata Bhang, da cui proviene il nome di questo genere musicale. Il Dhol è uno strumento tradizionale con due basi di percussione che consentono suoni sia bassi che alti.

La musica Bhangra si è diffusa in Inghilterra con la prima ondata di immigranti dal Punjab, per poi essere rivisitata dalla nuova generazione di giovani anglo-indiani che con la loro voglia di riconoscersi, di ritrovare nella cultura d’origine la propria identità e di inventare, al contempo, una nuova musica tutta propria, l’hanno mescolata a sonorità moderne e a strumenti occidentali. Dal semplice ritmo di un tamburo, la musica Bhangra si è trasformata in un genere in cui le melodie asiatiche si fondono con tutte le forme di sound moderno: dal reggae alla trance, fino alla techno.

Ingresso: 10 euro, biglietteria aperta dalle ore 20. Info: Ufficio Iat Lessinia in Piazza della Chiesa 34 a Bosco Chiesanuova (Verona), dalle 9-13 e 14.30-18.30. Tel: 045.7050088 e 347.7137233; email: <mail=’mailto:info@vocieluciinlessinia.net’>info@vocieluciinlessinia.net</mail>; sito internet: <link=’http://www.vocieluciinlessinia.net’ class=’_blank’>www.vocieluciinlessinia.net</link>.

Marta Bicego