I “Litorali” di Marco Rapaccini in mostra a Verona

Ha inaugurato ieri, 9 marzo, presso Il Meccanico (via San Vitale 2b, Verona) la mostra Litorali di Marco Rapaccini. I lavori esposti sono realizzati con la cianotipia, una tecnica fotografica che precede la maggior parte delle altre tecniche storiche ed è rimasta sostanzialmente inalterata dalla metà dell'Ottocento. La tecnica della cianotipia La cianotipia usa un…

Ha inaugurato ieri, 9 marzo, presso Il Meccanico (via San Vitale 2b, Verona) la mostra Litorali di Marco Rapaccini. I lavori esposti sono realizzati con la cianotipia, una tecnica fotografica che precede la maggior parte delle altre tecniche storiche ed è rimasta sostanzialmente inalterata dalla metà dell’Ottocento.

LEGGI LE ULTIME NOTIZIE SU EVENTI, CULTURA E SPETTACOLI

La tecnica della cianotipia

La cianotipia usa un processo basato sull’ossidazione del ferro e si impressiona alla luce molto lentamente, poi si rivela e si fissa con l’acqua corrente. Luce e acqua sono i soli elementi di cui ha bisogno. Il risultato è una scala di toni di blu di Prussia. Una tecnica molto essenziale, si espone valutando i tempi a occhio, poi si sviluppa per ottenere il blu, che poi viene sbiancato e virato per ottenere dei toni diversi, nero e marrone. È un processo di sedimentazione ed erosione che forma l’immagine, e che alla fine si stabilizza ma rimane viva e con il tempo possono esserci sottili cambiamenti. 

LEGGI ANCHE: Caso Nocini, bando annullato: gli atti passano in Procura

Il progetto “Litorali”

Il progetto Litorali racconta i paesaggi di Castelporziano e Capocotta, sul litorale romano. «Sono luoghi che frequento d’estate da quando ero piccolo, e che però visitati in inverno alternano in me una calma straniante e l’inquietudine che viene aggirandosi in un luogo sacro – racconta l’artista -. Spesso ho fotografato con la pioggia, di notte, o con un vento forte. Le dune diventano isole, montagne, intrichi inaccessibili di rovi, sempre con il rumore delle onde in sottofondo. Poi una parte importante del lavoro è fatta di fotografie di oggetti presi durante le camminate: fiori, conchiglie, ossi di seppia. Erano temi su cui lavoravo da tempo, che l’intersezione con la cianotipia ha fissato in quest’esito che ora mi sembra risolto, anche se non esaurito».

Orari di apertura

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 28 aprile con i seguenti orari:

  • Sabato 10-12 | 16-19
  • Domenica 16-19
  • Dal lunedì al venerdì su prenotazione al numero 327 7341027

Per informazioni: grenze.arsenali.fotografici@gmail.com

LEGGI ANCHE: “Bazar” di cocaina e hashish in casa: arrestata una coppia

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇
Clicca qui sotto per ricevere gratis il settimanale “Verona Eventi“!

Condividi ora!