Giovedì le Quattro Stagioni debuttano in Arena. Venerdì il Gala Rossini

Per l'edizione 2020 del Festival areniano è previsto per giovedì un concerto dedicato alle Quattro Stagioni di Vivaldi e alla musica veneta del '700, inediti in Arena. Venerdì invece serata "Rossini Gala" dedicata al celebre compositore del Barbiere di Siviglia, di cui saranno proposte anche arie meno conosciute.

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L’edizione straordinaria del Festival areniano offre nel 2020 un’altra serata memorabile che amplia l’offerta artistica della Fondazione Arena: il concerto del 13 agosto, quando per la prima volta risuoneranno nell’anfiteatro veronese le note dei grandi compositori veneti del ‘700, dirette dal padovano Alvise Casellati che debutta sul podio estivo dell’Arena.

Apre la serata Il Mondo alla rovescia del legnaghese Antonio Salieri, storico “rivale” di Mozart nell’immaginario collettivo. Al veneziano Tomaso Albinoni è stato lungamente attribuito l’intenso e celeberrimo Adagio orchestrale mentre l’opera più nota di Giuseppe Tartini è la virtuosistica sonata Il Trillo del diavolo. Con questo brano, le cui astrali difficoltà tecniche sono palesi sin dal titolo, si cimenta il giovanissimo violinista Giovanni Andrea Zanon, che per l’occasione suona il suo Antonio Stradivari del 1706.

Il violino è protagonista assoluto anche dei concerti con orchestra provenienti dal Cimento dell’armonia e dell’inventione del più grande e prolifico musicista di Venezia, Antonio Vivaldi.

Venerdì 14 agosto al grande organico dell’Orchestra dell’Arena e si aggiunge il numeroso Coro preparato da Vito Lombardi in un programma originale interamente dedicato alla musica di Gioachino Rossini, che mescola sorrisi, scherzi e spettacolo colossal. Il geniale compositore di Pesaro (1792-1868) è noto al pubblico principalmente per Il Barbiere di Siviglia, capolavoro dell’opera buffa, di cui sono proposte le arie principali e il finale del primo atto. Dello stesso genere è La Cenerentola, altra opera-simbolo del pesarese, finora mai rappresentata all’Arena di Verona. La serata offre spazio anche al Rossini più serio e monumentale, la musica che gli valse il prestigioso invito e quindi la consacrazione all’Opéra di Parigi: le sinfonie di apertura e le arie più celebri di Semiramide (1823) e Guglielmo Tell (1829), il cui finale è noto al pubblico per essere stato per anni sigla d’apertura delle trasmissioni RAI.

barbiere di siviglia foto arena notte fuochi d'artificio
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Il cast del Gala unisce sapientemente giovani talentuosi al loro debutto areniano, come il tenore Levy Sekgapane e il mezzosoprano Marina Viotti, ad artisti già affermati come i baritoni Mario Cassi e Alessandro Corbelli, il basso Roberto Tagliavini e la stella del belcanto Lisette Oropesa. Sul podio torna Jader Bignamini, direttore già più volte acclamato a Verona.

«Questo fine settimana vogliamo fare un grande regalo al pubblico dell’Arena, con due programmi veramente inediti – spiega il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia – La novità assoluta di Vivaldi ha già portato risultati interessanti al botteghino, segno che gli spettatori apprezzano anche questi azzardi, felici incursioni in nuovi repertori. Per Rossini non è una prima volta ma quasi: a parte il famosissimo Barbiere, offriamo delle autentiche chicche. Personalmente devo molto della mia storia a Rossini, compositore in cui c’è tutto il genio italiano: nelle opere buffe sprigiona brio e leggerezza universali mentre nelle opere serie unisce la migliore tradizione del Belcanto e le anticipazioni dei grandi melodrammi romantici e verdiani. Sottolineeremo tutto queste emozioni con luci speciali, effetti originali e una conclusione davvero pirotecnica, grazie al nostro light designer Paolo Mazzon e a grandiosi fuochi d’artificio: nella migliore tradizione dell’Arena, sarà uno spettacolo per le orecchie ma anche per gli occhi».