Giornate FAI di Primavera 2024 a Verona, i luoghi da scoprire

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 città saranno visitabili grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi e modalità di partecipazione, consultabili su www.giornatefai.it). Numerosi…

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 città saranno visitabili grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi e modalità di partecipazione, consultabili su www.giornatefai.it). Numerosi i posti visitabili a Verona e provincia, in particolare quest’anno a Povegliano Veronese e Sommacampagna.

I luoghi aperti a Verona

A Verona, il Gruppo FAI Giovani e la Delegazione FAI di Verona, insieme agli Studenti dell’Università attendono i visitatori in tre luoghi della città. Per le visite NON si accettano prenotazioni, è sufficiente presentarsi presso i punti di accoglienza dei vari luoghi. In caso di particolare affluenza l’ingresso al luogo potrebbe non essere garantito.

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Palazzo Scarpa

Palazzo Scarpa, in Piazza Nogara, è l’ultima opera di Carlo Scarpa, uno degli architetti più importanti del Novecento. Il progetto per l’ampliamento della sede della Banca Popolare di Verona venne affidato a Carlo Scarpa nel 1973 e dopo la sua morte, nel 1978, la costruzione venne completata nella primavera del 1981 dall’architetto Arrigo Rudi, associato al progetto sin dall’inizio. L’edificio è la sede veronese del Gruppo Banco BPM.

La visita del palazzo permetterà di raccontare il progetto di Carlo Scarpa, nei suoi dettagli, non solo architettonici e nel rapporto con la città. Molti sono i segni del Palazzo che lo rendono un edificio così rappresentativo: la plasticità della facciata, con forte richiamo all’architettura antica pur in aspetto moderno, la purezza delle forme che caratterizzano gli ambienti interni e lo studio attentissimo dei dettagli nella formulazione di elementi come scale, involucri e finestre, che creano interazione tra interno ed esterno, con giochi di luce e chiaroscuri. Il Palazzo inoltre ospita parte delle collezioni artistiche della Banca. L’apertura è possibile grazie alla collaborazione con Banco BPM. 

Modalità di Visita:

  • Accreditamento in Piazza Nogara
  • Sabato e domenica dalle ore 09:30 alle 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
  • Note: Durata della visita circa 60 minuti. Turni di visita ogni 15 minuti, la frequenza dei turni potrà subire variazioni in base alle condizioni di affluenza. 

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Domus Romana di Palazzo ex Forti

A Verona, nel cuore del centro storico, in piazza Nogara, si cela uno degli esempi meglio conservati di edilizia privata romana dell’Italia settentrionale: la domus fu scoperta nel 1976, durante i lavori di ristrutturazione dei palazzi secondo i progetti di Carlo Scarpa. La domus romana fu costruita verso la fine del I secolo a.C. e abitata, con successive modifiche e ristrutturazioni, per quasi seicento anni fino all’incendio del 589, che distrusse gran parte di Verona e portò all’abbandono dell’abitazione, i cui segni sono ancora oggi visibili.

La domus si sviluppava originariamente attorno ad un semplice cortile centrale, successivamente arricchito da portico su tre lati, un lastricato in pietra bianca e con due vasche e una fontana. Le stanze custodiscono ampi lacerti della pavimentazione a mosaico con vari motivi. La domus è oggi accessibile attraverso una passerella progettata da Carlo Scarpa che ha ideato anche la musealizzazione del sito archeologico.

L’apertura è possibile grazie alla collaborazione con Banco BPM.

Modalità di visita:

La visita alla Domus Romana è riservata agli Iscritti FAI

  • Accesso da via Giovanni Zambelli 26.
  • Sabato e domenica dalle ore 09:30 alle 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
  • Note: Durata della visita circa 20 minuti. Turni di visita ogni 20 minuti, la frequenza dei turni potrà subire variazioni in base alle condizioni di affluenza.

Rondella delle Boccare

Le mura di Verona sono il più grande monumento della città e sono un palinsesto che testimonia l’evoluzione delle fortificazioni dal Medioevo all’Ottocento. Sulla sponda sinistra dell’Adige si trova una delle opere meglio conservate e più interessanti di architettura militare del ‘500: la Rondella delle Boccare. Costruita per volontà della Repubblica di Venezia, per adeguare le mura di Verona alla guerra con le armi da fuoco, si presenta come un edificio circolare, dal diametro di 35 e con le mura perimetrali di uno spessore di 8 m. Lo spazio circolare presenta un enorme pilone centrale che sorregge una volta toroidale (ad anello) in cui si aprono quattro aperture ovali: le cosiddette boccare che danno il nome all’edificio. Salvata dalle distruzioni dei Francesi del 1801, fu restaurata dagli austriaci nel 1840, con l’aggiunta di una polveriera. L’apertura è possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Verona – Assessorato alla Cultura Turismo Spettacolo Rapporti con l’UNESCO, Assessorato Strade e Giardini e l’Istituto Tecnico Statale Marco Polo. 

Modalità di visita:

ATTENZIONE, accesso alla Rondella delle Boccare da Vicolo Cieco Coeli.

  • Sabato e domenica dalle 09:30 alle 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
  • Note: Durata della visita circa 60 minuti. Partenza visite ogni 15 minuti, la frequenza dei turni potrà subire variazioni in base alle condizioni di affluenza.

Le Giornate FAI di Primavera

Le Giornate FAI di Primavera giunte alla trentaduesima sono un’opportunità di scoprire un’Italia meno nota, di luoghi che raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese. Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato, e prima ancora, raccontato.

È questa la missione del FAI: “curare il patrimonio raccontandolo”, a cominciare dai suoi 72 Beni aperti al pubblico durante l’anno, ma ampliando e arricchendo questo racconto proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera, quando 750 luoghi saranno aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del FAI e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio.

Le Giornate del FAI offrono un racconto unico e originale dei beni culturali italiani, che risiede nella loro Storia intrecciata con la Natura, nei monumenti e nei paesaggi, nel patrimonio materiale e immateriale, e nelle tante storie che questi possono raccontare, che insegnano, ispirano e talvolta anche commuovono. Un racconto corale e concreto che si fonda sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati che in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e capillare rete territoriale con un unico obiettivo: conoscere e riconoscere il valore del patrimonio italiano per tutelarlo con il contributo di tutti, perché appartiene a tutti. 

Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo libero a partire da 3€ utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Gli iscritti al FAI o chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potranno beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi, e di aperture e visite straordinarie in molte città e altre agevolazioni e iniziative speciali. 

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