Giornate FAI di Primavera 2024 a Sommacampagna, i luoghi da scoprire
Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 città saranno visitabili grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi e modalità di partecipazione, consultabili su www.giornatefai.it). Numerosi i posti visitabili a Verona e provincia, in particolare quest’anno a Povegliano Veronese e Sommacampagna.
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I luoghi aperti a Sommacampagna
La pieve di Sant’Andrea e l’affresco ritrovato
La pieve di Sant’Andrea costituisce il nucleo abitato più antico di Sommacampagna, la sua posizione era strategica per il controllo del territorio e per la presenza di fonti di acqua. Ritrovamenti archeologici fanno pensare che la chiesa sorga sui resti di un tempio pagano. Il periodo di massimo splendore fu tra l’VIII e il XII secolo. La chiesa è impreziosita da cicli di affreschi che gli studiosi li dividono in tre gruppi: i più antichi sono quelli raffiguranti gli apostoli, situati nell’abside maggiore, e San Fermo e San Rustico, eseguiti poco dopo la costruzione della chiesa. Il secondo gruppo decora l’arco trionfale e risale alla fine del ‘200 inizi del ‘300; il terzo gruppo appartiene alle epoche successive. Di grande rilievo è il Giudizio Universale eseguito sul retro della facciata principale. Nel 2023, durante un intervento di restauro, è riemerso un bellissimo affresco che raffigura l’Annunciazione con l’arcangelo Gabriele che faceva parte di un ciclo di affreschi coperto da una muratura nel corso dei secoli.
Modalità di Visita:
- Partenza dei gruppi da Piazza della Repubblica.
- Sabato e domenica dalle ore 10:00 alle 16:00 (ultimo ingresso 16:00)
- Note: Turni di visita ogni 30 minuti, durata della visita 40 minuti.
La casa del dottor Oppi
La casa del dottor Oppi si trova nel centro storico di Sommacampagna, territorio di tradizione contadina, ed era caratterizzato da numerose ville a controllo della campagna e dalle semplici residenze degli abitanti. Tra queste spiccavano alcuni palazzetti, abitati da particolari personalità. Figura importante e di riferimento per la popolazione nel Novecento era il dott. Giulio Oppi.
Casa Oppi faceva parte del “brolo di Sant’Andrea” e tra l’Otto e il Novecento fu residenza del medico condotto del paese e, durante la Seconda guerra mondiale fu riferimento per le famiglie della zona, in quanto all’interno del suo giardino era presente un rifugio anti aereo. Se dalla strada principale il prospetto si presenta semplice e disadorno, è all’interno che ci si rende conto dell’articolazione del complesso costituito dalla casa padronale con il giardino e gli edifici a servizio, quali stalle e ricoveri. Al centro del giardino è visibile una vera da pozzo e, nascosto da delle siepi, il rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale. La casa padronale con stanze oggi prive di arredo, mantengono le decorazioni pittoriche, alcuni elementi architettonici e ornamentali di pregio, mantenendo la caratteristica di casa di campagna. Durante la visita sarà possibile riconoscere frammenti di storia locale racchiusi all’interno di questa casa e nel suo giardino.
Modalità di Visita:
- Partenza dei gruppi da Piazza della Repubblica.
- Sabato e domenica dalle ore 10:00 alle 16:00 (ultimo ingresso 16:00)
- Note: Turni di visita ogni 30 minuti, durata della visita 30 minuti.
Iniziative speciali
Domenica 24 marzo alle 17.30, presso la sala degli Affreschi del Municipio, nei pressi di Piazza della Repubblica si terrà un concerto di clarinetti e pianoforte “Impressioni intime del Novecento”, con le musiciste Mariella Scala (clarinetti) e Alessandra Bearzatti (pianoforte), a cura dell’Associazione culturale Sfermusic.
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Le Giornate FAI di Primavera
Le Giornate FAI di Primavera giunte alla trentaduesima sono un’opportunità di scoprire un’Italia meno nota, di luoghi che raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese. Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato, e prima ancora, raccontato.
È questa la missione del FAI: “curare il patrimonio raccontandolo”, a cominciare dai suoi 72 Beni aperti al pubblico durante l’anno, ma ampliando e arricchendo questo racconto proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera, quando 750 luoghi saranno aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del FAI e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio.
Le Giornate del FAI offrono un racconto unico e originale dei beni culturali italiani, che risiede nella loro Storia intrecciata con la Natura, nei monumenti e nei paesaggi, nel patrimonio materiale e immateriale, e nelle tante storie che questi possono raccontare, che insegnano, ispirano e talvolta anche commuovono. Un racconto corale e concreto che si fonda sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati che in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e capillare rete territoriale con un unico obiettivo: conoscere e riconoscere il valore del patrimonio italiano per tutelarlo con il contributo di tutti, perché appartiene a tutti.
Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo libero a partire da 3€ utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Gli iscritti al FAI o chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potranno beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi, e di aperture e visite straordinarie in molte città e altre agevolazioni e iniziative speciali.
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