Giornata della memoria, al Ristori il “Quartetto per la fine del tempo”

Al Teatro Ristori di Verona la danza torna in scena nella Giornata della memoria. Il Nuovo Balletto di Toscana sul palco in “Quartetto per la fine del tempo” di Olivier Messiaen.

Quartetto per la fine del tempo - Teatro Ristori - Foto Roberto Ricci
Foto Roberto Ricci

Era il 15 gennaio 1941 quando nella baracca 27 B del campo di prigionia Stalag VIII di Görlitz nell’alta Slesia, oggi Polonia, l’internato Olivier Messiaen, pianista, organista e ornitologo francese eseguì, per il selezionato pubblico presente, “Quatuor pour la fin du temps – Quartetto per la fine del tempo”, il componimento per pianoforte, violino, violoncello e clarinetto che aveva scritto durante la prigionia e ora eseguiva insieme ai musicisti internati: il violoncellista Etienne Pasquier, Henry Akoka, clarinettista e il giovane violinista Jean Le Boulaire.

LEGGI LE ULTIME NOTIZIE SU EVENTI, CULTURA E SPETTACOLI

Oggi, la musica di Messiaen che evoca la “Fine del tempo” come anelito all’eternità e alla libertà, verrà tradotta in danza sul palco del Teatro Ristori di Verona proprio nel Giorno della Memoria, il prossimo 27 gennaio (alle ore 20), dai dieci ballerini de Il Nuovo Balletto di Toscana, dal 1970presenza significativa della danza italiana.

IL CASTMatteo Capetola, Francesca Capurso, Carmine Catalano, Alice Catapano, Beatrice Ciattini, Matilde Di Ciolo, Veronica Galdo, Mattia Luparelli, Aldo Nolli, Niccolò Poggini danzeranno sulle coreografie di Mario Bermúdez Gil, artista prolifico, direttore artistico della Marcat Dance Company, all’attivo numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Gli ultimi: il Premios MAX 2020, Premios PAD 2020, Escenarios de Sevilla 2019, Young Artist Award, Jaen, Andalusia (2018), Certamen Coreografico Distrito de Tetuan, Madrid (2017).

L’accompagnamento dal vivo è affidato al quartetto con Antonino Siringo al pianoforte, Antonio Aiello al violino, al violoncello Leonardo Sapere e Daniel Roscia al clarinetto. I costumi di Santi Rinciari e lo studio luci di Carlo Cerri fanno il resto nel ricreare ambientazioni e cambi di scena.

Dinamismo, movimento, fisicità ed impatto emotivo si uniscono in una molteplicità di linguaggi e coreografie contemporanee nell’interpretare il concetto di “tempo” affrontato da Messiaen nella sua accezione religiosa, filosofica, ma anche come puro tecnicismo musicale, metrica da manipolare, con dilatazioni o compressioni.

LEGGI ANCHE: Pressana, cade nella cisterna e perde la vita

Quartetto per la fine del tempo - Teatro Ristori - Foto Roberto Ricci
Foto Roberto Ricci

LA PARTITURA, IL TEMPO FINITO DELL’UOMO E LA FINE DEL TEMPO, L’ETERNITÀ – Ispirato all’Apocalisse dell’evangelista Giovanni, per definizione “la fine del tempo”, e alla visione dell’Angelo che nel Cap X scende dal cielo a profetizzare il compimento finale della volontà messianica – citazione che, rimaneggiata, apre la partitura – il Quartetto è strutturato in otto movimentiLiturgia di cristallo; Vocalizzo per l’Angelo che annuncia la fine del tempo; Abisso degli uccelli; Lode all’Eternità di Gesù; Danza furiosa per le sette trombe; Vortice d’arcobaleni per l’Angelo che annuncia la fine del tempo; Lode all’Immortalità di Gesù – ognuno con un titolo e una breve dedica introduttiva o commento scritto da Messiaen. In un rimando continuo, senza ancoraggi temporali, tra tempo umano, scandito da un prima e un dopo, ed eternità, ovvero desiderio di cessazione del tempo “finito”. Una dualità in cui l’anima, che è l’elemento atemporale dell’uomo, attraversa la finitudine del tempo per poi vivere nella perenne ed eterna condizione di eterno gaudio o eterna dannazione, a seconda delle scelte umane.

«I gesti toccanti e gli elementi espressivi con cui la coreografia di Mario Bermúdez Gil interpreta l’immortale capolavoro di Messiaen accentuano il senso di solitudine e di dolore che la guerra provoca – le parole del Maestro Martini, direttore artistico del Teatro Ristori –. Le braccia a croce, gli sguardi chini, i danzatori raccolti, i pochi momenti di contatto tra gli artisti: l’opera vuole farci riflettere sulle condizioni di vita e di sopravvivenza dell’autore e dei tanti prigionieri rimasti in silenzio ad ascoltare pur in quell’orrore. Un monito, quanto mai attuale, verso l’accettazione della diversità. Non poteva che essere la nostra proposta per la Giornata della Memoria 2023, in questo tempo ritrovato».

LEGGI ANCHE: Prostituzione: un locale sequestrato a Verona e due uomini ai domiciliari

«La circostanza della genesi di quest’opera desta una fortissima commozione – il commento del coreografo Mario Bermúdez Gil . Ho cercato di mantenere una stretta connessione con la struttura originale della composizione e con le fonti bibliche che hanno ispirato Messiaen. Il mio intento è quello di tracciare il più possibile il parallelo tra l’ispirazione della partitura musicale e la mia coreografia, che si nutre di un lavoro di ricerca con i danzatori del Nuovo Balletto di Toscana, di quella fisicità e quel dinamismo che rende riconoscibile il mio linguaggio. Spero che il potere dell’immaginazione e della creatività, insieme all’instancabile ricerca, possa fortificare e animare l’unicità e la potenza di questo capolavoro». 

NUOVO BALLETTO DI TOSCANA, LA COMPAGNIA – Fin dal 1970, il Nuovo Balletto di Toscana rappresenta una costante presenza significativa nella storia della danza italiana. Il programma artistico attuale, grazie anche a una équipe di collaboratori e autori di chiara fama, a fianco di Cristina Bozzolini, richiama una costante e coerente linea culturale con l’affermazione del primato della coreografia contemporanea e una pluralità di linguaggi espressivi. Realtà formativa di grande rilevanza sia per la danza classica sia per quella contemporanea, proietta i giovani danzatori nei più prestigiosi enti, formando anche una nuova generazione di coreografi. Negli anni autori di grande prestigio sono stati: Hans Van Manen, Nils Christe, Ed Wubbe, Cristopher Bruce, Angelin Preljocaj, Cesc Gelabert, Fabrizio Monteverde, Mauro Bigonzetti, Cristina Rizzo, Virgilio Sieni, Eugenio Scigliano, Arianna Benedetti, Davide Bombana, Diego Tortelli, Jiri Bubenicek e Michele Di Stefano.

LEGGI ANCHE: L’ex fidanzato la rivede e la minaccia di morte: fermato dalla Polizia

Leggi il Verona Eventi

Scopri tutti gli eventi e spettacoli della settimana a Verona e provincia!
Esce il giovedì

CLICCA QUI PER RICEVERLO GRATUITAMENTE!

Ricevi il Daily! È gratis

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
👉 È GRATUITO!
👉 CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI
PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM