“Gente di facili costumi”: malintesi e risate al Teatro Nuovo di Verona
Un turbine di malintesi, ilarità e malinconie. Flavio Insinna e Giulia Fiume interpretano un testo tra i più eclatanti sulle scene teatrali italiane: Gente di facili costumi, di Nino Marino e Nino Manfredi, diretto da Luca Manfredi. È il quinto spettacolo del Divertiamoci a Teatro, la rassegna organizzata dal Teatro Stabile di Verona e giunta alla 26^ edizione, in programma da martedì 21 a venerdì 24 gennaio alle ore 21.
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Lo spettacolo
Andato in scena per la prima volta nel 1988, con lo stesso Nino Manfredi nei panni del protagonista, questo testo è considerato ancora oggi uno dei più eclatanti apparso sulle scene teatrali italiane negli ultimi decenni. Protagonisti della pièce sono Anna – nome d’arte “Principessa” – una prostituta disordinata e rumorosa che sogna di diventare “giostraia” e Ugo, l’inquilino del piano di sotto, un intellettuale che vivacchia scrivendo per la tv e per il cinema ma che sogna di fare film d’arte.
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La vicenda prende il via la notte in cui Ugo sale al piano di sopra per lamentarsi con la coinquilina che tornando a notte fonda e accendendo il giradischi l’ha svegliato e lei, per la confusione, lascia aperto il rubinetto dell’acqua della vasca allagando irrimediabilmente l’appartamento di lui. Ugo sarà costretto quindi, anche a causa di uno sfratto, a trovare rifugio dalla “Principessa”. Con questa convivenza forzata inizia un confronto/scontro costellato di incidenti e incomprensioni, ma anche un curioso sodalizio, dove ciascuno condivide con l’altro ciò che ha. Le reciproche posizioni vanno mano a mano ammorbidendosi perché diventa chiaro che ad incontrarsi non sono state solo due vite agli antipodi, ma soprattutto due sogni all’apparenza irrealizzabili. Dall’incontro tra Anna e Ugo nasce un turbine di disastri, malintesi, ilarità e malinconie pienamente in sintonia con l’immagine che il loro autore, Nino Manfredi, ha lasciato nel ricordo di ognuno di noi.
Ecco come Manfredi presentava il suo testo: «Gente di facili costumi è una commedia che sviluppa, in maniera paradossale, un fondamentale problema etico. In una società come la nostra, dove tutto si avvilisce e si corrompe, che valore hanno ancora l’onestà, la dignità, il rispetto dei più profondi valori umani? Lo sport […] diventa sempre più truffa e violenza. Gli ideali politici […] difendono gli interessi più strettamente privati. La creatività e la fantasia sono messi al servizio dell’imbonimento pubblicitario […]. Senza continuare a fare altri esempi, è evidente che viviamo in una società in cui i valori più elevati vengono svenduti e liquidati, perché il bello, il buono e il vero sono asserviti all’utile».
Nel pomeriggio di giovedì 23 gennaio, alle ore 18, gli attori incontreranno il pubblico a Teatro nell’incontro organizzato in collaborazione con il quotidiano L’Arena. I protagonisti risponderanno alle domande del giornalista ma ci sarà spazio anche alla partecipazione del pubblico.
La rassegna proseguirà con Ti sposo ma non troppo, sesto spettacolo in cartellone, che aprirà il sipario dal 18 al 21 febbraio, alle ore 21 e che avrà come protagonista femminile Vanessa Incontrada.
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Biglietti
- Biglietteria del Teatro Nuovo: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00; dal lunedì al sabato, dalle 15.30 alle 19.30 e dalle 15.30 fino all’inizio dello spettacolo nelle serate in cui è previsto evento;
- Box Office, dal lunedì al venerdì ore 9.30-12.30 e 15.30-19.00, sabato ore 9.30-12.30;
- Online.
Palchi in vendita anche online dalle ore 19.00 del giorno precedente lo spettacolo.
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