“Game over play again?”, la nuova esposizione di Giovanni Motta ad aprile a Shangai

"Game over play again?", la nuova mostra personale di Giovanni Motta in cui saranno esposti 14 dipinti in acrilico su tela e 2 sculture, sarà a Shangai dal 24 aprile al 6 giugno 2021.

Locandina "Game Over play again?", Shanghai, Giovanni Motta

Gallery Func presenta Game over play again?, la nuova mostra personale di Giovanni Motta in cui saranno esposti 14 dipinti in acrilico su tela e 2 sculture, una in vetroresina e una in bronzo, della recente produzione dell’artista italiano. 

Appartenendo alla cosiddetta Generazione X ed essendo cresciuto, dunque, negli anni Ottanta, non stupisce che i segni e i codici dell’età evolutiva assumano, per lui, la forma di oggetti riconducibili a quel decennio. I manga e gli anime giapponesi, i cartoni animati americani e i primi videogame, la tecnologia user-friendly delle origini, con quel misto di semplicità e candore, e tutto il catalogo merceologico del consumismo degli Eighties compaiono all’interno dei suoi dipinti come epifenomeni, rivelazioni che corrispondono a stati d’animo perduti tra i meandri della memoria, rimossi dagli strati coscienziali della vita adulta. 

La personificazione del puer aeternus di Giovanni Motta è Jonny, un bambino che sembra uscito dalla matita di un mangaka, la cui morfologia anatomica è quella tipica dell’individuo in crescita, col corpo minuto e la testa ipertrofica. Jonny è la controfigura infantilizzata dell’artista, l’avatar puberale, il fantasma interiore, la conformazione estetica di una proiezione inconscia, ma è anche, per estensione, un segnale, un simbolo che indica un’assenza, che sottolinea il vulnus, la ferita, lo squarcio che dilania l’esistenza dell’uomo adattato e uniformato. 

Motta usa Jonny come monito per sé stesso e per gli altri, ma anche come dimostrazione empirica che la guarigione, quella di tutti, è possibile attraverso la riscoperta e il recupero di questa entità imperitura, che ci libera dal tempo e dalla senescenza.

In Game over play again? l’enthusiasmós è codificato nella forma della metafora videoludica. La condizione del giocatore, estraniato dalla realtà quotidiana, è rappresentata attraverso l’immagine della fluttuazione di Jonny.

Ma per Giovanni Motta il videogame è – come i giocattoli, i cibi e i beni di consumo – soltanto un simbolo. Quel che conta è lo stato d’animo del giocatore, quella sensazione di “divino invasamento” che accompagna i momenti di euforia e di stupore della fanciullezza, un patrimonio emozionale che sembra destinato a sbiadire nel tempo.

“Joe”, acrilico su tela, 140 cm x 120 cm, 2021

Biografia

Giovanni Motta è nato a Verona nel 1971. Tutto il suo lavoro ruota attorno alla natura prodigiosa dell’esistenza umana, alla qualità portentosa, e a tratti terrificante, della vita stessa, a quella particolare energia che nell’età adulta sembra opacizzarsi e depotenziarsi drasticamente, ma che è, invece, vivida e pulsante durante i periodi dell’infanzia e dell’adolescenza.

Attraverso la pittura, il disegno e la scultura, l’artista intende evocare quelle forze primigenie e soprannaturali che producono ogni vera esperienza vitale e restituiscono all’esistenza un valore magico. Ha iniziato a esporre nel 2000 con mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Ha partecipato a premi di cui è stato finalista, come il Premio Arte Laguna (Venezia, 2016), l’Aletti Award (2009) e il Premio Arte (Cairo Editore, 2004).

Insieme alla Galleria Forni ha partecipato a numerose fiere d’arte contemporanea, Art Verona, e St-Art Strasbourg, Art Helsinki e Roma Contemporary. A Settembre 2020 ha esposto in Svizzera con la personale “Thanks” sul tema dei cartoni animati. Si avvicina alla Crypto Arte, nuova corrente artistica dove tutto è ancora da costruire e dove è possibile riscrivere la storia dell’arte, e a Novembre 2020 decide di pubblicare la sua prima opera crypto sul portale SuperRare.co: “Forgetting”, Edition 1/1.Dopo solo due mesi (Gennaio 2021) si posiziona n.1 al mondo nella classifica della più importante Galleria del mondo Crypto Arte: SuperRare.co. Game over play again?  è la prima mostra personale alla Gallery Func di Shanghai (Cina).

“Lost Paradise”, acrilico su tela, 150 cm x 180 cm, 2021

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