Fucina Culturale Machiavelli, un “Teatro in tre dimensioni” per il 2021-2022

Da sabato 20 prenderà il via “Teatro in tre dimensioni”, la rassegna teatrale proposta per il 2021-2022 da Fucina Culturale Machiavelli nel teatro di via Madonna del Terraglio.

fucina culturale machiavelli Teatro in tre dimensioni
La presentazione della stagione 2021-2022 di Fucina Culturale Machiavelli in Sala Arazzi

Presentato il programma “Teatro in tre dimensioni”

Un ricco programma teatrale da seguire in presenza, per ritornare a teatro dal vivo e in tutte le sue dimensioni. Da sabato 20 prenderà il via “Teatro in tre dimensioni”, la rassegna teatrale proposta per il 2021-2022 da Fucina Culturale Machiavelli nel teatro di via Madonna del Terraglio.

Le tre dimensioni sono date proprio dalla presenza degli spettatori, i quali finalmente potranno tornare a teatro dopo il periodo di pandemia caratterizzato da una visione in due dimensioni da casa attraverso il video. Anche quest’anno in cartellone ci sono spettacoli di alta qualità, accomunati dall’indagine sull’attualità e dal raffronto sulle diverse prospettive.

Obiettivo di Fucina Culturale Macchiavelli infatti è portare a Verona il meglio della drammaturgia contemporanea internazionale, da Yasmina Reza a Emily Jenkins, e registi di rilievo da Giorgio Sangati a Silvia Peroni, così come realtà affermate nel panorama nazionale come Teatro della Tosse e Teatro Bresci.

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Saranno presenti anche compagnie emergenti ma già di successo come Nardinocchi / Matcovich, che hanno ottenuto un riconoscimento dal premio Scenario, e l’apprezzatissimo ServoMuto Teatro. Marco Baliani presenterà per la prima volta a Verona lo storico Kohlhaas, e non mancheranno le repliche della produzione teatrale in realtà virtuale di Fucina Culturale Machiavelli.

Il sipario si alzerà sabato 20 novembre alle 21 con lo spettacolo Ol Baraba della compagnia Sementerie Artistiche, un confronto, a tratti comico a tratti cinico, con il senso della vita e la responsabilità individuale con l’attore Pietro Traldi accompagnato dalle musiche dal vivo di Andrea Gobbo.

Prima dello spettacolo verrà fatta una presentazione della stagione, animata con interventi teatrali a sorpresa curati da attori e attrici protagonisti degli spettacoli in cartellone. Sarà anche illustrato il progetto Spettatori Artistici, un percorso di educazione alla visione che si snoda tra incontri, laboratori, aperitivi con gli artisti e visioni dedicate per creare una comunità di spettatori preparati e coinvolti.

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Inoltre saranno introdotti gli spettacoli selezionati per Teatro in Tre Dimensioni e per la Fucina dei Piccoli, insieme a Lorenzo Bassotto della compagnia Bam!Bam!Teatro. Da dicembre infatti partirà la rassegna per famiglie La Fucina dei Piccoli, con la co-direzione artistica di Bam!Bam! Teatro. Primo spettacolo il 5 dicembre con Nina dalle stelle di Zelda teatro, seguito da altri 7 appuntamenti, tra cui Vita e avventure di Babbo Natale e Pinocchio di Bam!Bam! Teatro, e una nuova produzione musicale di Fucina e Mitmacher Ho mangiato il sole – Concerto grosso per fragola, cavolo e quattro stagioni oltre a compagnie ospiti come Teatro delle Temperie, Ersilia Danza e Febo Teatro.

Per informazioni sugli spettacoli e gli eventi visitare il sito web. I biglietti potranno essere acquistati alla biglietteria del teatro a partire da un’ora prima del concerto oppure online

Alla presentazione in sala Arazzi sono intervenuti l’assessore alla Cultura Francesca Briani, per Fucina Culturale Machiavelli il presidente Stefano Soardo ed Elisabetta Zerbinatti, la direttrice artistica Sara Menghetti e il co-curatore stagione bambini Lorenzo Bassotto

«Anche questa stagione di Fucina Culturale Macchiavelli, che pone uno sguardo attento sulla drammaturgia contemporanea, c’è una programmazione di assoluto livello – ha detto l’assessore Briani -. L’anno scorso la Fucina è stata fra i protagonisti della stagione teatrale veronese. Di questa realtà culturale vanno senza dubbio apprezzati la direzione artistica, la parte organizzativa e anche la capacità che negli anni di crescere e di assumersi anche la responsabilità di gestire un luogo fisico che di questi tempi non è assolutamente facile, grazie comunque ad un coraggio consapevole delle proprie capacità, ripagate senza dubbio dal pubblico». 

«Non c’è nulla di più importante e innovativo se non ritornare a fare teatro nella stessa stanza – ha affermato il presidente Soardo -. Ringrazio il Comune di Verona, in particolare gli assessorati alla Cultura e Servizi sociali che ci supportano nella nostra attività culturale e di informazione, così come le fondazioni e gli sponsor».

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