Fondazione Arena, Sboarina: «Lavoriamo insieme per la ripresa»

Il sindaco di Verona, oggi in conferenza stampa, ha parlato di Fondazione Arena spiegando che l'ente sta lavorando a un progetto pilota di riapertura per il mondo dello spettacolo.

Fials Fondazione Arena
Traviata in Arena. Foto Ennevi.

«Agli amministratori di Fondazione Arena ho chiesto coraggio e capacità di visione per affrontare, con proposte innovative, lo scenario post Covid-19». Lo ha dichiarato oggi il sindaco Federico Sboarina, nella consueta diretta streaming, commentando il coinvolgimento dell’anfiteatro, nella task force voluta da A.N.FO.L.S. per la progettazione della ripartenza.

Insieme ad altri teatri all’aperto, Fondazione Arena sta lavorando a un progetto pilota di riapertura per il mondo dello spettacolo. Nel frattempo, il prossimo 3 maggio, la Fondazione sarà protagonista, per un’intera giornata, di una maratona televisiva, sul canale 136 Classica HD di Sky, dedicata ad alcune delle più significative produzioni areniane.

«Il consiglio d’indirizzo e gli amministratori della Fondazione – ha precisato il sindaco – stanno lavorando intensamente per la nuova fase di ripresa. Servono scelte vincenti, adatte agli scenari futuri, per garantire la continuità di una delle più importanti realtà artistico-culturali italiane e del mondo. L’obiettivo è continuare ad essere protagonisti, con progetti mai visti finora. In momenti come questi, servono idee per mantenere, anche di fronte ad un forte cambiamento, la sostenibilità artistica ed economica di questa importante realtà della nostra città. C’è bisogno di coraggio per attuare cambiamenti positivi e costruttivi. Non possiamo permetterci scelte che non siano attentamente ponderate sulla sostenibilità economica, visto che abbiamo fatto tornare in ordine i conti. Oltre all’impatto avuto per la pandemia sul comparto del turismo, bisogna tenere conto che, in una possibile riapertura, l’Anfiteatro non potrà accogliere gli stessi spettatori delle passate stagioni. Se sarà necessario mantenere le distanze, questo comporterà una forte riduzione dei 13mila 500 posti disponibili e, con essi, degli incassi percepiti. Quando i turisti torneranno, la capienza dell’Arena sarà diversa. Fra i tanti punti esaminati per la ripartenza, infatti, stiamo lavorando proprio per capire come ridisporre, nel rispetto dei parametri di sicurezza, le persone all’interno dell’Anfiteatro. Per quanto riguarda la prima dell’Arena, ad oggi, non possiamo ancora sapere quali saranno le norme in vigore dopo il 3 maggio e cosà sarà effettivamente possibile fare. La cosa più importante è che dobbiamo essere pronti da subito a muoverci in un campo di gioco completamente diverso da quello di prima».