Fondazione Arena, la lirica riparte da Verona

Una nuova Arena, in una configurazione speciale, pronta a offrire al pubblico, dal 25 luglio al 29 agosto, un'edizione del Festival lirico adattata alle esigenze cui costringe la pandemia: il Festival d'estate, che aprirà con la serata tributo "Il cuore italiano della musica".

appello 6mila posti in Arena di Verona

Si è svolta oggi in videoconferenza la presentazione del calendario di serate del “Festival d’estate“, alla presenza del sindaco Federico Sboarina, della Sovrintende Cecilia Gasdia e del Direttore generale di Fondazione Arena Gianfranco De Cesaris.

Il Festival areniano, nella sua versione “straordinaria” e riadattata, insieme a quello di Salisburgo, sono gli unici due in programma nell’estate 2020; ma sarà proprio il Festival d’estate ad aprire per primo, dal 25 luglio, la stagione lirica di quest’anno.

Il calendario, che si sviluppa in undici serate, l’una diversa dall’altra e senza repliche, si svolgerà per la maggior parte nei fine settimana, per agevolare cittadini e turisti; ogni concerto durerà circa un’ora e mezza. Nell’ordine, si partirà con la serata inaugurale dal titolo “Il cuore italiano della musica”, cui seguirà nei weekend successivi il “Requiem di mozart”, “Wagner in Arena”, “Gala Verdi”, “Le quattro stagioni” di Vivaldi, “Gala Rossini”, “Gala Puccini”, “Placido Domingo per l’Arena” e in chiusura “Opera e passione in Arena”. I biglietti saranno acquistabili dal 19 giugno.

La nuova configurazione areniana

Il 25 luglio grande omaggio all’arte e agli artisti italiani: Francesco Meli, Saimir Pirgu, Roberto Aronica, Fabio Armiliato, Barbara Frittoli, Eleonora Buratto, Luca Salsi, Leo Nucci, Daniela Barcellona, Michele Pertusi, Katia Ricciarelli per un totale di 31 artisti solo italiani. Segue quindi il 31 luglio una première assoluta con il Requiem di Mozart diretto da Marco Armiliato con Vittoria Yeo, Sonia Ganassi, Saimir Pirgu e Alex Esposito, in un ideale saluto alle tante vittime della pandemia e alle loro famiglie. Sabato 1 agosto saliranno sul palco areniano Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Daniela Barcellona e Ambrogio Maestri; Venerdì 7 agosto invece si inizia a guardare avanti, all’edizione stellare del 2021, con un inedito gala tutto wagneriano in vista del debutto di Jonas Kaufmann e della sua promessa di riportare in parte il grande compositore di Lipsia sul palco areniano, vera rarità storica.

I gala verdiani e pucciniani, l’8 e il 22 agosto, vedranno i graditi ritorni sul podio di Daniel Oren e Andrea Battistoni e tra i cantanti quello del grande tenore argentino Marcelo Alvarez. Il 14 agosto è in programma un importante gala dedicato a Rossini – vera novità – che vedrà protagonista il soprano Lisette Oropesa, stimata interprete rossiniana, il giovane tenore sudafricano Levy Sekgapane, i baritoni Alessandro Corbelli e Marco Filippo Romano, il basso Roberto Tagliavini e sul podio Jader Bignamini.

Nel cuore del cartellone, il 13 agosto, è in programma un evento unico in Arena: le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con l’atteso ritorno del giovane violinista veneto Giovanni Andrea Zanon insieme agli archi dell’Orchestra areniana. E ancora il 21 agosto verrà proposto Gianni Schicchi di Puccini in forma semiscenica, opera mai rappresentata in Arena, con Leo Nucci nel ruolo principale. Quindi ben due appuntamenti con l’icona Plácido Domingo, pietra miliare del cartellone areniano, prima con uno spettacolo il 28 agosto che lo vedrà indiscusso mattatore accanto alla bellissima voce spagnola di Saioa Hernández affiancata da Saimir Pirgu, quindi nella serata conclusiva del 29 agosto con la diva internazionale Sonya Yoncheva e con il tenore italiano Vittorio Grigolo.

Proprio oggi è arrivata anche la conferma della possibilità di superare la soglia massima di mille spettatori per gli eventi all’aperto consentita dall’ultimo dpcm.

«E’ la notizia che aspettavamo per l’Arena e il suo festival, la Fondazione con gli artisti e i lavoratori, così come per l’indotto economico cittadino. Dopo quasi un mese di fatica con appelli, protocolli, lettere e incontri, ora finalmente abbiamo la certezza dell’aumento di spettatori. L’Arena riaccenderà i riflettori con più di mille persone. Da questa mattina sono in contatto con la Regione e attendiamo l’ordinanza che concede la deroga specifica per il nostro anfiteatro. Ringrazio il Governatore per quello che sta facendo per Verona». Questo il commento del sindaco Federico Sboarina in merito al nuovo decreto ministeriale, che attribuisce alle Regioni la possibilità di valutare l’aumento della capienza dei “contenitori” culturali, in considerazione delle specifiche dimensioni e caratteristiche del luogo. Favorevole anche il Governatore Zaia, che intende esercitare la deroga.

«Il nostro anfiteatro, oltre ad avere una capienza di 13.500 persone, ha 20 arcovoli di entrata e uscita e si trova in una piazza pedonale che consente di gestire anche grandi numeri con il distanziamento sociale. Ecco perché non avevamo alcun dubbio, il protocollo stilato e inviato al Ministro Franceschini è conforme alle linee guida e garantisce la sicurezza del pubblico e degli artisti. Anche l’Università di Verona, con la sua comunità scientifica, si era già espressa favorevolmente e nei prossimi giorni ce lo certificherà».

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«Era il 13 febbraio quando è stata presentata la stagione 2020, pensando a quel giorno viene da piangere – ha detto la Sovrintendente Gasdia – però siamo fieri di essere qui e di essere riusciti a organizzare il Festival d’estate. Se non ci fosse stata questa pandemia, domani saremmo andati in scena con la prima di Cavalleria e Pagliacci con la regia di Muccino. Voglio aggiungere, però, che siamo leader mondiali per la riprogrammazione della stagione 2021, perché abbiamo pubblicato online i cast già da molto tempo».

«Voglio dedicare anche un ricordo a Franco Zeffirelli – ha sottolineato Gasdia – perché il 15 giugno sarà il primo anniversario dalla morte. Ma il 15 giugno sarà anche trascorso un mese dalla scomparsa del Maestro Ezio Bosso, che proprio l’anno scorso aveva diretto i Carmina Burana ottenendo uno straordinario successo di pubblico. Fino all’ultimo istante di vita, il Maestro è stato vicinissimo all’Arena di Verona, continuando a supportarci e a darci forza. Quest’anno sarebbe stato presente con la Nona Sinfonia di Beethoven, serata che abbiamo riposizionato l’anno prossimo, ma per il momento non abbiamo ancora deciso chi sarà il Direttore».

«La configurazione che abbiamo ideato per il Festival d’estate è diversa da quella consueta dell’Arena Opera Festival, ma non meno straordinaria, anzi forse ancora più straordinaria, perché vedremo l’anfiteatro nella sua forma originale, così come è stato costruito dai romani».

A concludere la conferenza il Direttore De Cesaris, che ha voluto ricordare «il legame carnale dell’Arena con il suo territorio e con la musica» e «ringraziare tutti gli sponsor per avere creduto in questo progetto, nonostante il periodo e le difficoltà. Ringrazio quindi, oltre ad Unicredit, Major Partner da oltre 20 anni, il Gruppo Calzedonia con il marchio Falconeri, Volkswagen Group Italia, Deutsche BAHN, Veronafiere e ancora Air Dolomiti, Casa Vinicola Sartori, GrandVision, Metinvest, SDG Group, SABA parcheggi, Vicenzi, A4 Holding».