Folk balcanico tra i pascoli del Monte Purga a Velo

Il folk balcanico arriva in Lessinia, domenica 31 luglio alle 16, con il raffinato musicista compositore Boris Kovac in concerto a Velo Veronese assieme alla sua nuova band, La Campanella, per il settimo appuntamento della rassegna <italic>Voci e Luci in Lessinia</italic>. L’inedita e spettacolare ambientazione tra i pascoli del Monte Purga accoglie l’orchestra composta da Kovac (sassofono e voce) e dai musicisti Vukasin Miskovic alla chitarra, Goran Penic alla fisarmonica, Milos Matic al contrabbasso e Istvan Cik alle percussioni.

Boris Kovac è compositore, strumentista, artista multimediale e innovativo sperimentatore in ambito teatrale. È nato nel 1955 a Novi Sad, capitale della regione multietnica della Vojvodina, nella Pianura pannonica ai confini con l’Ungheria. Nel 1982 ha fondato il Ritual Nova Ensemble: un gruppo aperto e flessibile formato da musicisti, artisti visivi, attori e ballerini. Dal 1989 è alla guida del Chamber Theatre of Music Ogledalo e ha preso parte a decine di festival in Europa e America. Dopo lo scoppio della guerra ha vissuto per alcuni anni (dal 1991 al 1995) tra Italia, Slovenia, Austria e Canada prima di rientrare in Serbia, mosso dal desiderio di partecipare alla ricostruzione culturale del paese. Ispirandosi al lavoro del compositore Bela Bartok, Boris Kovac si pone all’intersezione tra musica e cultura della tradizione, senza trascurare tuttavia la scena musicale contemporanea.

«La ricchezza culturale della mia regione e della mia città», ha dichiarato recentemente, «consiste nella coabitazione di una ventina di differenti nazionalità: è così di fatto impossibile stabilire da quale folklore viene la mia musica. Il fattore decisivo, comunque, è l’uso delle fonti tradizionali come cibo indispensabile per nutrire la creatività». Una mescolanza che si ritrova nei membri della sua orchestra La Campanella: fisarmonica, violino, chitarra, contrabbasso, clarinetto e percussioni sono suonati da artisti mezzi serbi e mezzi ungheresi, mezzi rom e mezzi macedoni.

Il linguaggio musicale di Kovac è, di conseguenza, molto vario oltre che ricco di contaminazioni culturali e musicali: composizioni e stile posseggono un’unicità sorprendente e affascinante. Il suo progetto The Last Balkan Tango – che ha avuto come esito nel 2001 la pubblicazione, per l’etichetta Piranha di Berlino, del disco omonimo premiato con prestigiosi riconoscimenti internazionali tra i quali le 4 f di Telérama in Francia –, è un dance party apocalittico capace di integrare le radici serbe, ungheresi e rumene del compositore con l’influenza del folklore balcanico, del jazz, del valzer, del tango e di atmosfere mitteleuropee. Per Piranha Records, con l’orchestra La Campanella, nel 2005 ha pubblicato anche l’album World After History.

* In caso di maltempo il concerto (ingresso 10 euro) si terrà, alle 17, al Teatro di Velo Veronese. Il luogo del concerto è raggiungibile, percorrendo a piedi in 20 minuti circa, il ripido sentiero che sale dal centro del paese fino sul Monte Purga.

Info: Ufficio Iat Lessinia in Piazza della Chiesa 34 a Bosco Chiesanuova (Verona), dalle 9-13 e 14.30-18.30. Tel: 045.7050088 e 347.7137233; email: <mail=’mailto:info@vocieluciinlessinia.net’>info@vocieluciinlessinia.net</mail>; sito internet: <link=’http://www.vocieluciinlessinia.net’ class=’_blank’>www.vocieluciinlessinia.net</link>.

Marta Bicego