“Fly or Die”, Jaimie Branch presenta il suo disco di debutto al Teatro Ristori
La rassegna Jazz del Teatro Ristori, dopo il concerto della pianista Hiromi, prosegue con un’altra carismatica artista, compositrice e produttrice statunitense. Il 19 novembre alle 20.30 Jaimie Branch, la trombettista proveniente dalla Windy City americana, presenterà al pubblico veronese il suo album di debutto, Fly or Die.
Un pilastro della scena jazz di Chicago e attiva sulla scena newyorkese, Jaimie Branch è una trombettista d’avanguardia e il suo disco di debutto “Fly or Die” racchiude la forte personalità della trentaseienne, che si impone con una musica attuale e aperta, tanto non convenzionale quanto avvincente.
Jaimie ha collaborato ad una vasta gamma di progetti, non solo in ambito jazz ma anche punk, noise, indie-rock, elettronica e hip-hop. Un prolifico lavoro il suo, di intelligente compositrice e produttrice. Conosciuta ai più come collaboratrice di artisti del calibro di William Parker, Matana Roberts, TV on the Radio and Spoon.
Nata a New York, a nove anni si trasferisce con la famiglia a Chicago. Da adolescente le sue passioni sono il punk e i Nirvana, ma lo studio della tromba, iniziato a scuola, la spinge ad ascoltare Miles Davis. Finite le superiori si iscrive al New England Conservatory di Boston, ed è lì che scopre la tradizione del jazz d’avanguardia di Chicago. Ed è in questa città che Jaimie si stabilisce inizialmente come artista, inserendosi nella scena dell’improvvisazione. Scopre la free music europea, studiando con il trombettista tedesco Axel Dörner, una delle sue maggiori influenze assieme a Davis e a Don Cherry.
Anche nella Grande Mela Jaimie Branch intesse una rete di rapporti che comprende tanto giovani talenti, come Lester St. Louis, che rivedremo sul palco del Teatro Ristori con lei, quanto veterani come William Parker.
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