Film Festival della Lessinia, nel tempo un legame profondo col mondo delle carceri
Da trent’anni il Film Festival della Lessinia (FFDL) esplora la montagna, offrendo una prospettiva unica sulle “terre alte” del mondo. Ma il Festival non si limita a raccontare paesaggi remoti; ha costruito nel tempo un legame profondo con il mondo delle carceri, portando il cinema anche dove le mura sono più alte.
Quest’anno, sono tre gli istituti penitenziari coinvolti nella rassegna: la Casa circondariale di Verona, la Casa circondariale di Santa Maria Maggiore e la Casa di reclusione femminile Giudecca a Venezia. Per i detenuti, il Festival rappresenta un’occasione per viaggiare idealmente oltre le sbarre, esplorando nuovi orizzonti e riscoprendo se stessi attraverso il cinema.

Il primo appuntamento si terrà domani, sabato 24 agosto, presso la Casa circondariale di Verona, dove si terrà una tavola rotonda dedicata alla Giuria MicroCosmo. Da tredici anni, i detenuti della struttura costituiscono una speciale giuria che assegna un premio unico dopo aver visionato e discusso i film in concorso. L’incontro, intitolato “Nel microcosmo di un carcere, in cammino con la montagna dentro”, vedrà la partecipazione di Paola Tacchella, coordinatrice dei Progetti MicroCosmo, e di Giuseppe Saglio, scrittore e psichiatra, insieme a testimonianze dirette di detenuti coinvolti nel progetto.
A Venezia, invece, lunedì 26 agosto, la celebre cantante Gigliola Cinquetti farà visita alle detenute della Casa di reclusione Giudecca. Durante l’incontro, la Cinquetti dialogherà con le detenute sul suo libro “A volte si sogna”, un’autobiografia che ripercorre la sua carriera artistica, iniziata nel 1964 con la vittoria al Festival di Sanremo con la canzone “Non ho l’età”. Sempre a Venezia, nella Casa circondariale di Santa Maria Maggiore, saranno allestite sale per proiezioni speciali dedicate ai figli dei detenuti e ai loro familiari, che parteciperanno alla sezione FFDL+, con film d’animazione e cortometraggi internazionali.
Quest’anno, per celebrare il trentesimo anniversario del Festival, i detenuti della Casa circondariale Santa Maria Maggiore hanno partecipato alla creazione di una linea di gadget artigianali, denominata “Malefatte”, realizzata riciclando i banner pubblicitari delle passate edizioni del Festival. Questi prodotti unici saranno disponibili come simbolo di speranza e impegno ecologico.
Il Film Festival della Lessinia continua, inoltre, a rinnovare la sua collaborazione con la Casa circondariale di Verona e l’Ufficio per l’esecuzione penale esterna (Uepe) di Verona, attraverso l’impiego di volontari nella Trattoria Sociale del Festival. Questo spazio enogastronomico, attivo tutti i giorni fino al 1° settembre, vede la partecipazione di persone svantaggiate, volontari e minori non accompagnati, offrendo un’opportunità di riscatto e inclusione sociale.
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