FFDL, ultimi due giorni di proiezioni al Teatro Vittoria

Sabato 28 agosto, a Bosco Chiesanuova e in streaming, saranno decretati i vincitori della rassegna internazionale sul cinema di montagna. Al Teatro Vittoria ultimi due giorni di proiezioni e attività.

Ultima giornata di proiezione dei film in Concorso al Film Festival della Lessinia, il 27 agosto, mentre a Bosco Chiesanuova cresce l’attesa di conoscere i nomi dei vincitori della ventisettesima edizione della rassegna cinematografica internazionale dedicata a vita, storia e tradizioni in montagna che saranno resi noti sabato, nel corso della cerimonia di premiazione della ventisettesima edizione.

La giornata di oggi inizia alle 10 nella Piazza del Festival con il laboratorio “I veri guardiani del bosco”, a cura dell’illustratrice Francesca Corso. Partendo dalla lettura del libro illustrato La principessa sul pisello, bambini e bambine creano la loro corona da principi e principesse della foresta. 

Alle 16, per la sezione Concorso, il pomeriggio di cinema al Teatro Vittoria inizia con il cortometraggio Kalsubai di Yudhajit Basu. Kalsubai è il nome della montagna più alta del Maharashtra e di una dea, la cui storia viene narrata da un coro di donne, che cantano nel vento e nelle fiamme. Il mito racconta di una divinità protettrice che simbolizza un femminile libero dalle costrizioni di una società patriarcale. 

Segue l’anteprima italiana Nilanadukkam di Balaji Vembu Chelli. Allertato da una soffiata, un fotoreporter alle prime armi si mette in viaggio verso un remoto villaggio indiano colpito da un terremoto. Al suo primo incarico importante, il giornalista è ansioso di arrivare prima di chiunque altro sul luogo della tragedia, ma si accorgerà presto di essere intrappolato in un fitto mistero. 

Alle 18 la visione delle opere cinematografica prosegue con Il monte interiore, ultimo film di Michele Sammarco, presente a Bosco per incontrare il pubblico del Festival. Un fattore sale in cima a una montagna, con un sacchetto di sale stretto fra le mani, nella speranza di poter guarire il suo asino Giorgio, che da giorni è malato e rifiuta di muoversi. Il prete del paese è troppo giovane e non può aiutarlo, solo la perpetua ricorda gli antichi riti e le benedizioni necessarie a guarire l’animale.

A seguire due cortometraggi in anteprima italiana: Bìn di Ostin Fam in cui un alieno arriva sulla terra in cerca di aiuto per ricostruire la sua casa. Nel suo viaggio, fa sosta in un cantiere in Vietnam, dove si sta costruendo il più grande tempio del mondo. Poi Angh in cui lo sceneggiatore e regista Theja Rio racconta lo Stato del Nagaland, nell’India nordorientale, abitato da antiche tribù di tagliatori di teste, le cui tradizioni sono oggi quasi scomparse. Nel 1964, un anziano capo villaggio cerca di tramandare i riti e i racconti degli antenati al figlio Amao, rifiutando di convertirsi al cristianesimo.

Alle 21, il grande schermo del Teatro Vittoria si illumina con un’altra anteprima per l’Italia: Mbah Jhiwo, lungometraggio di debutto di Alvaro Gurrea. Yono è un minatore che sopravvive cavando zolfo da una miniera a ovest di Java. Quando l’uomo si ritrova improvvisamente a perdere prima la moglie e poi la madre, le imperscrutabili rotte del tempo gli offrono la possibilità di verificare le risposte di animismo, islam e capitalismo alla medesima domanda. 

PAROLE ALTE

Alle 16.30 nella Piazza del Festival, per il ciclo di incontri Parole Alte organizzato in collaborazione con l’ateneo scaligero, è prevista la presentazione del nuovo libro del gruppo di esploratori La Venta. Protagonista è la grotta di Naica, a più di trecento metri di profondità sotto il deserto messicano del Chihuahua: in questo luogo dalle condizioni proibitive, con temperature torride e umidità a tassi insostenibili, la natura ha creato, da più di 250.000 anni, enormi cristalli di selenite, talmente belli da sembrare irreali. Grazie alle splendide foto del gruppo di speleologi, il lettore può idealmente scendere nelle profondità della Terra, tornando per qualche ora il bambino stupito e rapito dai libri dell’infanzia di Jules Verne. Lo raccontano tre dei curatori del volume: gli speleologi Francesco Sauro e Antonio De Vivo e il fotografo Natalino Russo. Prenotazione obbligatoria a biglietteria@ffdl.it

MUSICA

Alle 23, nella Piazza del Festival, musica dal vivo con i Ménego maìstro. Nel dialetto della Lessinia, il ménego maìstro è l’assenzio. Come in un liquore di artisti e poeti bohémien, quattro musicisti attingono dal repertorio dei cantautori italiani per mescolare storie di ribelli, migranti, viaggiatori, dimenticati. Sono Carlo Fracasso (basso), Ester Bruni (tastiera e voce), Cristian Battocchia (percussioni), Andrea Pasqualini (chitarra e voce). Prenotazione obbligatoria a biglietteria@ffdl.it

L’ULTIMA GIORNATA DEL FESTIVAL

Alle 18 di domani, 28 agosto, saranno resi noti i nomi dei vincitori della rassegna cinematografica. Sono 10 i lungometraggi e 13 i cortometraggi in Concorso a contendersi rispettivamente la Lessinia d’Oro e la Lessinia d’Argento, massimi riconoscimenti della manifestazione che, dopo la pausa forzata del 2020, ha visto ritornare in Lessinia la giuria internazionale oltre ai giurati dei premi speciali. 

Tra questi, il Premio della giuria MicroCosmo dei detenuti nel carcere di Verona. Da undici anni le terre alte del mondo entrano nella Casa circondariale di Montorio con il progetto “La montagna dentro”, realizzato dall’associazione MicroCosmo in collaborazione con il Film Festival. La visione delle opere cinematografiche e il dibattito sui contenuti restituiscono una boccata d’ossigeno al gruppo di giurati, le cui storie di vita s’intrecciano spesso ai temi trattati. Pur con le limitazioni causate dalla pandemia, il lavoro dei giurati non si è mai fermato: le proiezioni si sono svolte nella biblioteca del carcere nel rispetto del distanziamento fisico, con mascherine e dispositivi di igienizzazione. 

La cerimonia di premiazione al Teatro Vittoria sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Festival. 

CINEMA

Tutte le proiezioni di sabato sono inserite nella sezione FFDLgreen. Si inizia alle 11, al Teatro Vittoria e in streaming su MyMovies, con l’anteprima italiana Les bergers du futur, film d’esordio del fotografo Lionel Roux. Essere pastori nel ventunesimo secolo significa aver scelto di appartenere a un mondo in costante movimento. Partendo dalla propria esperienza personale, l’autore invita a guardare agli aspetti meno noti della pastorizia, rovesciando i pregiudizi. 

A seguire, Primascesa – La montagna creata dall’uomo, documentario d’esordio di Leonardo Panizza, appassionato di trekking in autonomia e ad impatto zero. Panizza (a Bosco per incontrare il pubblico del Festival) e Simon Sartori sono giovani scalatori alla ricerca di una cima inviolata: insieme affronteranno una complessa spedizione nello scenario insolito di una montagna artificiale, plasmata dai rifiuti dell’uomo.

Alle 16 è in programma la visione di Rejsen til utopia di Erlend Eirik Mo, film in cui il regista norvegese ha rivolto la macchina da presa verso se stesso e la sua famiglia. La famiglia Mo vive in Norvegia, sulle montagne: i genitori sono preoccupati per i cambiamenti climatici e per il destino del pianeta che i loro figli abiteranno. Decidono allora di trasferirsi in Danimarca, a “Permatopia”, una comunità autosufficiente dal punto di vista energetico che produce agricoltura biologica. Ma non tutto andrà come previsto.

Alle 21, al Teatro Vittoria, omaggio al regista coreano Kim Ki-duk con la visione del film Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera. Uno spartano tempio buddhista fluttua sulla superficie di un lago, circondato da natura incontaminata. Questa è la casa di due monaci, un anziano maestro e il suo giovane discepolo, che qui, isolati dal resto del mondo, praticano una vita ascetica, fino alla fuga del novizio. Passano le stagioni: l’allievo ora è un adulto, ricercato dalla giustizia. Il destino lo spinge a cercare rifugio e redenzione al tempio, dal suo vecchio maestro. 

PAROLE ALTE

Alle 16.30 nella Piazza del Festival, con il ciclo di incontri Parole Alte organizzato in collaborazione con l’ateneo scaligero, il Film Festival dedica un ricordo speciale a Mario Rigoni Stern. Nel centenario dalla nascita del “sergente nella neve”, un libro appassionato e sincero celebra questa ricorrenza: Mario Rigoni Stern. Un ritratto (Laterza) di Giuseppe Mendicino. Narra dell’ufficiale che guida i suoi uomini attraverso le steppe russe, dell’eterno esploratore dell’Altipiano dei Sette Comuni, del narratore che ha saputo restituire dignità letteraria alla vita di umili e dimenticati dalla Storia. Alle parole si aggiungono foto e immagini scoperte negli archivi, mai prima d’ora pubblicate, e i segreti di un’amicizia che Mendicino svelerà.

BIGLIETTI

Al Teatro Vittoria in Piazza Guglielmo Marconi, 35: dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 23; telefono 045.7050789. On line su ticket.ffdl.it. Info su ffdl.it