“Festival Profumo d’Opera”, si parte il 28 agosto a Veronella

Dal 28 agosto al 9 settembre parte un nuovo festival di musica e poesia nei luoghi della prima opera di Verdi, "Oberto Conte di San Bonifacio". Il festival, co-organizzato da Fucina Culturale Machiavelli, animerà i comuni di San Bonifacio, Soave, Lonigo e Veronella per quattro serate di musica e poesia.

festival profumo d'opera

La prima opera del giovane Giuseppe Verdi fu “Oberto, Conte di San Bonifacio”, rappresentata alla Scala di Milano il 17 novembre 1839. La storia ha come protagonisti, da un lato, proprio il Conte Oberto e sua figlia Leonora e dall’altro Cunizza da Romano e suo fratello Ezzelino. I personaggi della vicenda, storici o in parte di fantasia, sono vissuti nei luoghi legati ai feudi dei Conti di San Bonifacio, grande famiglia della politica veneta all’epoca di Dante. E proprio il “Sommo Poeta” Dante, citandoli spesso nella sua celebre “Divina Commedia”, colloca Ezzelino da Romano all’Inferno e Cunizza da Romano, moglie di un Conte di San Bonifacio, nel IX canto del paradiso.

Ecco perché non solo San Bonifacio ma tutto il territorio dell’est veronese e dell’ovest vicentino è stato coinvolto nelle vicende che fanno da sfondo alla prima opera di Giuseppe Verdi, considerato che è stato proprio al centro della lotta tra i Conti di San Bonifacio ed Ezzelino da Romano, una delle vicende politiche fondamentali nella storia italiana, anche se non sempre ne viene riconosciuta la portata. Un modello virtuoso dove le ricchezze storiche e paesaggistiche si fondono con quelle culturali e sviluppano una proposta di alta qualità che incide sulla qualità della vita culturale della comunità e offre grandi opportunità di sviluppo economico.

IL FESTIVAL

Il Festival con il Patrocinio e il contributo della Regione Veneto e il supporto del Ministero dei Beni Culturali nasce in Veneto, grazie al coraggio e alla lungimiranza di quattro Comuni dell’est veronese e dell’ovest vicentino (San Bonifacio, Lonigo, Soave e Veronella) un nuovo festival di musica e poesia. Si tratta di un’iniziativa unica nel panorama italiano: in un momento in cui festival e istituzioni culturali chiudono, quattro Comuni si mettono in rete per creare cultura, sviluppare il pubblico del territorio, creare sinergie con le realtà produttive, creare un profilo turistico di portata internazionale e attrarre pubblico nell’ottica del turismo culturale di prossimità, in una stagione particolarmente difficile a causa della situazione sanitaria.

Il festival si articola su quattro serate, si apre il 28 agosto a Veronella, nella splendida cornice di Villa Lavagnoli, si continua venerdì 3 settembre con un concerto al belvedere del Castello di Soave, il 4 settembre è la volta di “La Traviata”, la più celebre opera verdiana a San Bonifacio e si chiude il 9 settembre a Lonigo, a villa Pisani con il recital di Giulia Bolcato.

Gli spettacoli sono un misto di grandi arie d’opera collegate da una voce narrante che racconta la storia, rendendola comprensibile pure a chi l’ascolta per la prima volta. Tutti gli spettacoli sono stati realizzati coinvolgendo direttamente i grandi artisti che il nostro territorio ha dato in questi anni, eventi di qualità internazionale a “chilometro zero”, due nomi su tutti, quello di Giulia Bolcato che negli ultimi anni si è esibita in palcoscenici come l’Opera di Stoccolma, il festival di Innsbruck, la Fenice e Anna Paola Pinna che vanta importanti collaborazioni come il Teatro Filarmonico e il circuito nazionale As.li.co.

La direzione artistica e musicale è affidata a Giancarlo Rizzi, direttore d’orchestra sambonifacese dalla carriera internazionale molto legato da sempre a tutto il nostro territorio e che ha lavorato nei teatri d’opera più importanti d’Europa, tra i quali il “Theater an der Wien” di Vienna, il teatro dove vissero e misero in scena le loro opere Mozart e Beethoven e il Rossini Opera Festival di Pesaro.

Ci troviamo, quindi, faccia a faccia con un’opportunità culturale unica e mai esplorata prima, un’ottima occasione mediatica e comunicativa d’eccellenza finalizzata e divulgare e diffondere l’idea dei luoghi dove vissero i protagonisti della prima opera di Giuseppe Verdi, congiunta ad una qualità altissima degli artisti del territorio legati a questi specifici luoghi da una reale forte e sentita appartenenza.

Si tratta di una realtà, quella dell’est veronese e dell’ovest vicentino, divisa forse da necessari confini amministrativi, ma che vive in una simbiosi economica, logistica e culturale: una realtà che ha al suo arco tutte le frecce necessarie per creare e sostenere un festival musicale di grande respiro ed attrattività grazie alla bellezza dei luoghi, al richiamo mediatico di respiro internazionale e al format innovativo adatto ad ogni tipo di pubblico.

I LUOGHI E I CONCERTI

I luoghi dove si svolgeranno i concerti sono delle location che hanno un grande valore artistico, storico, simbolico e di promozione del territorio.

  • 28 agosto ore 21.00 – “VA PENSIERO SULL’ALI DORATE” – Vita di Temistocle Solera, librettista del Nabucco, patriota, agente segreto di Cavour – A Villa Lavagnoli (Veronella) andrà in scena uno spettacolo- racconto che ha come protagonista Temistocle Solera, il librettista di Oberto e di Nabucco, un uomo dalla vita avventurosa. Il musicologo Piero Faustini, esperto internazionale della vita di Solera ci guiderà in questa vicenda incredibile. Ospite d’onore sarà il giovane soprano italiano Maria Rita Combattelli, che vanta già un’importante collaborazione con Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche de “La Vita è bella”. Solera, letterato e poeta, librettista di Verdi, agente segreto per Cavour e Napoleone III, ufficiale di polizia nella repressione al brigantaggio, creatore del servizio segreto egiziano negli anni di Aida. Un personaggio cruciale nella vita culturale del nostro ‘800 e ingiustamente poco conosciuto.
  • 3 settembre ore 18.00 – “AMOR CH’A NULLO AMATO AMAR PERDONA” – Paolo e Francesca tra Dante e l’opera – Paolo e Francesca rivivranno tra le vie del borgo medioevale di Soave, raccontando la loro storia tra la gente. Sarà possibile seguirli nella salita al magnifico Castello Scaligero che diventerà per l’occasione il monte del Purgatorio, fino al belvedere del Castello dove in uno spettacolo racconteranno la loro storia d’amore tra i versi immortali e la grande opera lirica, con due solisti d’eccezione, il tenore Pierluigi D’Aloia, vincitore di uno del più importante concorso italiano per giovani cantanti e il soprano armeno Maria Sardaryan. Con le voci recitanti di Tatiana Vedovato e Mauro Bernardi.

Il Castello di Soave, con il suo belvedere dal panorama mozzafiato sulle colline e sulla pianura è uno dei luoghi simbolo dell’Est Veronese. Si tratta di uno dei castelli medioevali meglio conservati d’Italia e uno dei borghi più amati (Bandiera Arancione). Il Castello, oltre ad offrire un’ambientazione perfetta, ospitò anche Dante stesso durante il suo soggiorno nella vicina Verona, ospite degli Scaligeri.

  • 4 settembre ore 21.00 – “SEMPRE LIBERA E FELICE” – La Traviata di Giuseppe Verdi al Castello di Oberto – La collina dove sorgeva il castello dei Conti di San Bonifacio (dove vissero il Conte Oberto e sua figlia Leonora) è un luogo magico. Con Anna Paola Pinna, Antonio Garés, Dario Giorgelé, Giancarlo Rizzi e l’Orchestra Machiavelli. Drammaturgia e regia di Davide Strava, voce recitante Miriam Russo.
    Una lunga scalinata nel verde di un parco secolare collega, tra le suggestive rovine delle mura, una splendida chiesa medioevale con un colonnato circolare sulla sommità. Un luogo che sembra fatto apposta per essere il set delle opere verdiane di ambientazione medioevale. Si tratta di un luogo che nel 1200 fu un grande centro della vita culturale e politica italiana, vi risiedeva infatti Cunizza da Romano e il suo poeta di corte, Sordello da Mantova che Dante sceglie come guida nel purgatorio. Un luogo che ha ospitato più volte l’Imperatore Federico II di Svevia e sicuramente un luogo noto a Dante, che dedica a Cunizza dei magnifici versi nel IX canto del Paradiso. Proprio dalla figura di Cunizza, donna celebre in vita per i suoi amori senza compromessi e per il forte peso che le vicende famigliari ebbero, nasce l’idea di mettere in scena quest’anno la storia di un’altra donna che per amore ha cambiato la vita.
  • 9 settembre ore 21.00 – “QUEL MATRIMONIO NON S’HA DA FARE”” – Fidanzate, spose e suocere… in musica! – A Villa Pisani (Lonigo) andrà in scena, invece, un nuovo spettacolo che vede come protagonista Giulia Bolcato, giovane ma già affermato soprano nel panorama internazionale e una delle migliori interpreti di ruoli come la “Regina della Notte” di Mozart. Sarà un concerto ironico e leggero in cui verranno presentati i vari protagonisti di un matrimonio con un percorso tra l’opera lirica e testi originali. Sarà anche l’occasione di ricordare la grande figura di Giuseppe Becce, nato proprio a Lonigo, che fu il principale autore di colonne sonore per il cinema tedesco nella prima metà del ‘900, firmando importanti film come “Das Kabinett des Doktor Caligari”, e che fu il primo attore a interpretare in un film Richard Wagner nel 1913.

Ingresso libero a tutti gli eventi con prenotazione obbligatoria. Per ulteriori informazioni scrivere a info@profumodopera.it.  L’evento si svolgerà nel rispetto della normativa vigente e delle linee guida in materia di tutela della salute pubblica.

IDEAZIONE E PRODUZIONE TECNICA

L’ideazione del progetto verdiano e del festival musicale è dell’Associazione Amici di Oberto, giovane realtà associativa sambonifacese che ambisce a portare la grande musica di Giuseppe Verdi nei luoghi dove vissero i protagonisti della sua prima opera, Oberto Conte di San Bonifacio. L’associazione si avvale di “Fucina Culturale Machiavelli”, una delle migliori realtà di produzione culturale italiane che ha sede a Verona, ed è composta da giovani professionisti che hanno raggiunto risultati straordinari, tra cui recentemente il primo spettacolo teatrale italiano in realtà virtuale.