Festival del Giornalismo, a Matilde Anghinoni il Premio Spadaccino
Dopo il partecipato incontro di ieri sera alla Fucina Culturale Macchiavelli con il direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez, la terza giornata del Festival del Giornalismo si è aperta all’Università degli Studi di Verona con la consegna del Premio Antonio Spadaccino al miglior collaboratore under 35 delle testate veronesi.
A Matilde Anghinoni il Premio Spadaccino
Un premio alla professione e alla gioventù per omaggiare un grande giornalista che aveva particolarmente a cuore la crescita personale e professionale dei giovani e che è mancato prematuramente due anni fa. Alla presenza di Simona Brunetti, docente di Discipline dello spettacolo e di Angiola Petronio, Presidente di Assostampa Verona, il premio è andato a Matilde Anghinoni, giornalista del Gruppo L’Adige, che è stata selezionata dalla famiglia Spadaccino per la freschezza del suo lavoro e la passione e l’impegno profuso in ogni suo articolo.

«Mio padre Antonio avrebbe apprezzato particolarmente una ragazza come Matilde – ha dichiarato Camilla Spadaccino al momento della consegna – perché aveva un occhio di riguardo per tutti i giovani che con passione e dedizione cercano di superare gli ostacoli per realizzare il proprio sogno».
«Ringrazio tutti per questo premio importantissimo – aggiunge Matilde Anghinoni – innanzitutto perché ci permette di ricordare un grande giornalista veronese, purtroppo scomparso, ma anche perché effettivamente, proprio come voleva Antonio Spadaccino, mi incoraggia a proseguire nel mio percorso».
Sempre nell’ambito del Premio Spadaccino una Menzione speciale è andata a Giorgia Preti, responsabile editoriale del cartaceo del Gruppo Verona Network, per l’impegno e la passione che l’hanno portata, in breve tempo, a ricoprire un ruolo importante all’interno del Gruppo editoriale per il quale lavora.

Il programma di oggi, 1° marzo
Proseguono poi gli appuntamenti e i dibattiti della quarta edizione del Festival voluto e organizzato dall’Associazione Culturale Heraldo con la co-organizzazione del Comune di Verona e il Patrocinio della Regione Veneto.
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- Ricco il calendario nel pomeriggio di oggi: si torna alla Fucina Culturale Macchiavelli per un doppio incontro sul tema Femminismo, istruzioni per l’uso: femminismo e patriarcato, due modi di pensare fra loro contrapposti, che si fronteggiano in una società spesso disgregata e alla ricerca di certezze. In quest’ottica il lavoro può rappresentare la forma primaria di emancipazione contro le violenze sulle donne, ma qual è la politica da seguire per raggiungere la vera parità? Introduzione a cura di Olivia Guaraldo, docente di Filosofia politica all’Università di Verona.
- Alle 15 Cinzia Inguanta, giornalista e direttrice della testata online L’Altro Femminile, Manola Biggeri, fotografa, e Rossana Cavallari, esperta di comunicazione sociale e per il terzo settore. Modera l’incontro la giornalista Alice Martini. “L’antidoto. Il lavoro, forma primaria di emancipazione contro le violenze sulle donne”. Un incontro organizzato in collaborazione con la rivista L’Altro femminile.
- A seguire, alle 16.30, Marilena Umuhoza Delli, scrittrice e attivista, Monica Lanfranco, giornalista, Beatrice Verzé, consigliera comunale con delega alle pari opportunità, e Barbara Bonomi Romagnoli, giornalista del Corriere della Sera: “Una nuova politica per la vera parità”. Modera la giornalista Elena Guerra.
- Il pomeriggio si chiuderà alle 18 tornando indietro nel tempo, all’Italia degli anni di Piombo. Lo si farà attraverso la storia di Raffaele Delcogliano, avvocato di 38 anni, consigliere regionale al Lavoro e alla Formazione professionale della Regione Campania, ucciso assieme al suo autista Aldo Iermano da un commando delle Brigate Rosse il 27 aprile 1982 a Napoli. Interverranno i giornalisti Luigi Grimaldi, Andrea Sambugaro e Francesca Mazzola. Titolo dell’incontro, “Il patto infame. Gli anni di piombo e le verità insabbiate”.
- La giornata si concluderà, infine, alle 21 con Federica Fragapane, independent information designer, e Cosimo Caridi, giornalista de Il Fatto Quotidiano, che ci condurranno per mano sul campo minato de “La tratta dei migranti. Percorsi, vite, speranze”. La tratta degli esseri umani, che spesso manifesta come una più grave specificità all’interno del fenomeno dell’immigrazione illegale, costituisce un rischio per la sicurezza nazionale e internazionale, in quanto risulta essere una delle fonti di reddito più interessanti per il crimine transnazionale, in particolare per le reti della criminalità straniera. Modera la giornalista Jessica Cugini. Evento organizzato in collaborazione con One Bridge To e grazie al sostegno di Zanolli Forni.
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La giornata di sabato 2 marzo
- Domani, sabato 2 marzo, si torna all’Università di Verona dove si discuterà di un tema di grandissima attualità come quello dell’Intelligenza artificiale: quale presente, quale futuro? (9.30-12.30). Il mondo cambia sempre più rapidamente, e le parole “Intelligenza Artificiale” e “algoritmo” fanno ormai parte della nostra realtà attuale. E se oggi abbiamo solo una vaga idea delle potenzialità dell’AI, quale è il futuro che ci aspetta, fra etica e speranza di una tecnologia che possa davvero migliorare le nostre vite, in un mondo che si evolve sempre più rapidamente?
- L’incontro inizierà alle 9.30 con Nicola Comelli, giornalista, e Stefano Quaglia, filologo classico, grammatico grecista ed esperto di sistemi scolastici, attento agli strumenti di trasmissione della cultura dal papiro al cloud, che si confronteranno sul tema dell’“L’evoluzione dell’Intelligenza artificiale”, moderati dalla giornalista Silvia Fabbi.
- A seguire poi, alle 11, è in programma l’incontro fra Alberto Puliafito, giornalista, regista, analista dei media, e Massimiliano Turazzini, imprenditore, blogger, esperto di intelligenza artificiale, moderati dal giornalista Matteo Scolari, direttore di Verona Network. Evento organizzato in collaborazione con Pantheon Magazine. L’intera mattinata è sostenuta da BeDigital.
- In contemporanea, dalle 10 alle 12, presso la Biblioteca Civica di Verona si terrà il secondo workshop di questa edizione, quello sul giornalismo pensato e studiato per i bambini di età compresa fra i 7 e i 12 anni. L’incontro, a cura di Gattaldo, art director, illustratore e autore per ragazzi, si intitola “Come nasce una notizia? Come si crea un giornale?” ed è organizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Verona.
- Nel pomeriggio si torna nuovamente alla Fucina per parlare di Satira&Co: il rapporto fra giornalismo e potere, dalle 15 alle 17.30. Quali sono, oggi, i volti del potere? E qual è – quando ne viene distorto l’uso – il suo antidoto più efficace e riconosciuto? Vignette, libri, arte e molto altro per difendere gli oppressi e “punire” il potente di turno. Un pomeriggio in cui si affronterà il tema a più voci, con un focus specifico rivolto alla satira locale. Introduzione da parte di Claudio Gallo, docente di Storia del fumetto del Dipartimento di Cultura e Civiltà dell’Università.
- Alle 14.30 si partirà con Marco Petrucci, autore di Testi Manifesti, il già citato Gattaldo, art director, illustratore e autore per ragazzi, e Stefano Tartarotti, illustratore e fumettista, moderati dalla giornalista Giorgia Preti. Seguirà un momento commemorativo di due figure fondamentali della satira veronese come quelle di Gianni Burato e Giancarlo Zucconelli, detto “Zuc”, scomparso soltanto pochi giorni fa.
- Alle 16 seguirà l’incontro con Luc Garçon (Luca Garonzi), vignettista, Marco Englaro, vignettista, e Maurizio Boscarol, fumettista, dal titolo “Satira locale: un approccio diverso”. Nel corso di questo evento verrà proiettato un video del collettivo “L’ombroso”. Modera il giornalista Luca Perrino. Evento organizzato in collaborazione con il Festival di giornalismo di Ronchi dei Legionari “Leali delle Notizie”.
- A partire dalle 17.30 si parlerà di podcast: un linguaggio in continua evoluzione. Il podcast è un servizio di radio on-demand che valorizza i format molto narrativi, sperimentali nella forma e nei contenuti, e che costruiscono un rapporto molto intimo con gli ascoltatori, che in questa relazione giocano un ruolo molto più attivo che in passato. Introduce Francesca Cecconi, docente del Dipartimento Culturale e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona. Si inizierà dunque alle 17.30 con Francesco Caremani, giornalista sportivo e direttore responsabile di The SpoRt Light, e Diego Alverà, scrittore e storyteller, e l’incontro, moderato dal giornalista Andrea Diani, dal titolo “Il podcast sportivo: nuovi modelli di linguaggio”.
- Si proseguirà alle 18.30 con Maurizio Corte, giornalista e docente di Giornalismo interculturale e multimedialità del Dipartimento Cultura e Civiltà dell’Università di Verona, e Laura Antonella Carli, giornalista de Linkiesta, e l’incontro dal titolo “Il crime podcast: giallo criminale”. Modera la giornalista Beatrice Branca.
- La giornata si chiuderà alle 21 una novità di questa quarta edizione del Festival: lo spettacolo teatrale “La verità non si uccide”, scritto e diretto da Sara Meneghetti con Anna Benico, Jessica Grossule, Davide Lazzaretto. Evento a cura di Fucina Culturale Machiavelli. Prima dell’inizio dello spettacolo interverrà Nicola Pasqualicchio, docente di Discipline dello spettacolo del Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università di Verona.
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