Favole al telefono: una fiaba in musica al Teatro Dim

Domenica 17 marzo, alle 16.30, al Teatro Dim di Castelnuovo del Garda va in scena nell'ambito della rassegna "Famiglie a teatro" la commedia in musica "Favole al telefono". Regia e adattamento di Pino Costalunga e musiche originali del maestro Valentino Corvino.

Favole al Telefono Teatro DIM Castelnuovo del Garda Fondazione Aida
Foto di Stefano Girardi
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Fondazione Aida presenta Favole al telefono una “fiaba in musica” dedicata a tutta la famiglia, che raccoglie alcune delle più celebri favole e filastrocche di Gianni Rodari inserendole all’interno di una trama completamente originale in grado di parlare ai bambini di oggi e a quelli di allora.

Storie, quelle di Rodari, che non conoscono il passare del tempo, che conservano immutate le doti originali di eleganza, ironia e freschezza che da sempre costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione che sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà contemporanea.

Storie che torneranno a prendere vita sulla scena il 17 marzo, ore 16.00, al Teatro Dim per la stagione organizzata con il Comune di Castelnuovo del Garda, un vero e proprio carosello musicale sotto forma di canzoni, racconti, filastrocche e piccoli numeri di varietà.

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L’adattamento teatrale e la regia sono firmati da Pino Costalunga, autore esperto di letteratura per l’infanzia, gli interpreti sono Matteo Fresch e Alice Canovi nelle vesti di due strani Aggiustatelefoni.

Le musiche, tutte originali, sono state composte dal Maestro Valentino Corvino, che ha messo la sua esperienza al servizio di uno spettacolo che gioca con i vari generi musicali, tra questi, in particolare, si guarda al garbo e alla delicatezza del Quartetto Cetra. E proprio partendo dai brani orecchiabili, dai testi allegri ma con arrangiamenti raffinati del leggendario quartetto (si ricorda l’interpretazione de Le favole dove stanno della celebre Lucia Mannucci) che le favole torneranno a prendere vita sulla scena risvegliando la voglia di inventare e di giocare con la fantasia.

«La struttura drammaturgica di questo musical – spiega il Maestro Corvino – mette in fila favole che creano tanti piccoli mondi divertenti e spesso surreali. Questo materiale mi ha dato lo spunto per comporre attingendo ai più diversi linguaggi musicali in un continuo esercizio di stile che fosse il più possibile funzionale al racconto. Ma, come avviene nei testi di Rodari, alla leggerezza di gran parte della narrazione musicale si alternano momenti legati ad un’espressione più intima, perché il fine ultimo di queste favole non è il puro intrattenimento ma l’educazione dei più giovani alla riflessione ed all’utilizzo della fantasia».

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