“Face’ Arts”, a Verona la manifestazione itinerante d’arte contemporanea

Giunto alla sua XII edizione, il progetto che riunisce pittori, scultori, fotografi e musicisti fa tappa a Verona 

Dal 7 al 19 giugno la chiesa di San Pietro Incarnario ospiterà le opere di artisti provenienti non solo da tutta Italia, ma da tutto il mondo, tra cui Messico, Germania, Austria e Irlanda, in una collettiva che dà spazio all’arte contemporanea in tutte le sue forme, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla musica. La manifestazione “Face’ Arts”, che si tiene ogni volta in una regione diversa d’Italia, ha il patrocinio della Provincia di Verona, del Comune di Verona e della società Belle Arti di Verona.

L’inaugurazione è in programma il 7 giugno alle 18.  A prendere la parola saranno Mary Sperti, che ha ideato e curato l’evento, Gianni Lollis, presidente della Società Belle Arti di Verona, Vittorio Raschetti, critico d’arte, e Claudio Sax, musicista che si esibirà in una performance live. Sarà presentato anche il catalogo “Face’ Arts 2019”, contenente tutte le opere esposte.

Face’ Arts è un vernissage che non si limita a promuovere e valorizzare i lavori di numerosi talenti italiani e internazionali, ma è rivolto anche ai collezionisti, che possono godere di un’ampia rosa di opere appartenenti alle più disparate discipline artistiche. L’evento propone un’idea dell’arte a trecentosessanta gradi, includendo anche  danza, letteratura, concerti e installazioni. Il tutto all’interno di location prestigiose, che rendono l’esperienza ancora più suggestiva.

Obiettivo del progetto dare spazio anche agli artisti emergenti che figurano come nuove promesse dell’arte contemporanea.  Saranno quindici gli artisti in mostra, tra cui sette stranieri e otto italiani: tra questi, Doris BartschMikes Walter dall’Austria, Gudrun DorschInge Suck Bruckmuhl dalla Germania, Laura Ford, dall’Irlanda, Ivan Cristobal Rojas Roa Patricio Rojas Roa, dal Messico, Nadia BuroniMoira Linda ToussaintFabio D’Agostino e Ornella De Rosa dalla Lombardia, Andrea DubbiniFabio Falcioni e  Angelo Melaranci dalle Marche,  Angela Iandelli, dalla Toscana e l’ospite della mostra Claudio Sax, da Milano.