Epifania a Verona, Rotta: «Non brucerà nulla, ma ci sarà un fuoco»
Redazione
L’idea è quella di recuperare il significato profondo del giorno dell’Epifania, che da sempre rappresenta un momento di passaggio simbolico: un tempo in cui si lascia andare ciò che appartiene al passato per aprirsi al nuovo. L’Epifania non era dunque soltanto una festa religiosa, ma un rito collettivo di trasformazione, capace di unire tradizione, simbolo e rinascita.
«Dietro tutto questo c’è un grande lavoro organizzativo. Fino a ieri – sottolinea l’assessora alle manifestazioni. Alessia Rotta – la piazza ospitava i mercatini, oggi è già proiettata verso il Capodanno e subito dopo l’Epifania verrà completamente consegnata alle Olimpiadi. Dal 18 gennaio arriverà la fiaccola olimpica, poi le cerimonie di chiusura delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, l’arrivo delle delegazioni straniere. Verona è in grande fermento: è una città che non dorme».
Guarda l’intervista all’assessora Alessia Rotta
Il programma
In questa stessa prospettiva, la giornata prevede una serie di appuntamenti pensati sia per grandi che per piccini, momenti di festa e di condivisione che tengono insieme il valore del rito, la forza della tradizione e il desiderio di rinnovamento. Si inizia alle 11 a Casa Verona nella Palazzina 20 dell’Arsenale con Happyfania, La Vera storia della Befana & Suoniamo live! Un concerto interattivo con le “befane” e i “befani” dell’Associazione Il Giardino dei linguaggi. Come da tradizione, al mattino alle 9,30 in piazza San Zeno si svolgerà La Befana del Vigile, organizzata dalla Polizia Locale e alle 11 la presentazione delle maschere del Carnevale.
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Tra le iniziative in programma, oltre all’arrivo dei Re Magi alle 14:30, alle ore 15 in Piazza Bra saranno presenti gli Stalker, una compagine torinese che negli anni si è distinta per la capacità di creare performance partecipative, coinvolgendo il pubblico nella realizzazione di opere collettive in un clima ludico, giocoso e accompagnato da musica dal vivo. Con “Steli” l’intera comunità sarà invitata a collaborare per dare vita a una grande installazione condivisa, simbolo di creatività e unione.
A seguire, attraverso un suggestivo gioco di sedie, prenderà forma una grande pira che verrà poi data alle fiamme in maniera simbolica: un gesto corale che richiama l’antico rito del congedo dal passato e dell’accoglienza del nuovo, trasformando la tradizione in un’esperienza viva, partecipata e contemporanea.
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Con il calare della notte, la magia prenderà nuovamente vita grazie ai Quidam, sette performer francesi che faranno nascere dal nulla imponenti cavalli bianchi alti circa quattro metri, figure luminose e oniriche che si faranno messaggere di buon auspicio per il nuovo anno. In una suggestiva parata, queste creature guideranno il pubblico tra danze, movimenti e percorsi all’interno della piazza, trasformandola in uno spazio incantato. Sarà un momento di forte suggestione collettiva, capace di concludere la giornata con un tono poetico, visionario e profondamente evocativo, lasciando a tutti il senso di aver partecipato a un rito di comunità, tra memoria, festa e rinnovamento.
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