Emanuela Morozzi racconta Studio Cinema
Un’arte raffinata e complessa quella del Cinema dove talento e predisposizione non bastano: bisogna studiare e faticare, esercitare le proprie doti per dare forma concreta a una professione. Disciplina e cultura cinematografica sono i cardini su cui si fonda Studio Cinema, la prestigiosa accademia di formazione per registi, sceneggiatori e attori che dal 2016 ha la sua seconda sede a Verona.
La Cinematography School nasce dall’intraprendenza di Emanuela Morozzi e Massimiliano Cardia che hanno voluto creare una realtà di studio alternativa alle tradizionali scuole di Cinema attraverso una formazione dinamica in grado di offrire ai giovani attori la possibilità di coltivare il talento e accrescere le proprie capacità.
«Sono Laureata in storia e critica del teatro con il massimo dei voti all’Università Tor Vergata di Roma -si racconta Emanuela Morozzi, cofondatrice di Studio Cinema-. Al termine degli studi ho iniziato una dura gavetta durata diversi anni ma decisiva per la mia formazione personale e professionale. La mia carriera nasce sul set cinematografico poi si sposta sul reparto di produzione e regia. L’ultimo film a cui ho lavorato come line producer è Walking to Paris di Peter Greenaway, uscito nel 2019 e girato tra Italia e Svizzera».
«Dalla mia formazione, da questa dedizione al mondo del cinema e dal prezioso incontro con Massimiliano Cardia nasce l’idea di costruire un percorso di formazione artistica dove si potessero incontrare i più grandi nomi del cinema. Così, 10 anni fa, prende forma il progetto di Studio Cinema. Fondamentale l’intuizione di Massimiliano Cardia alla quale ho preso parte con entusiasmo fin da subito».

Uno dei grandi punti di forza dell’Accademia Studio Cinema è rappresentata dal parterre di docenti che collaborano con l’Accademia e concede la preziosa opportunità ai propri corsisti di imparare direttamente da alcuni dei più importanti rappresentanti del mondo del cinema nazionale e internazionale.
«Dopo alcuni anni di collaborazioni con i grandi nomi dello spettacolo -racconta Emanuela Morozzi-, insieme a Massimiliano abbiamo pensato di decentrare l’Accademia con sede a Roma aprendo una nuova scuola a Verona: un polo importante che sta scalando il mondo del cinema e della produzione artistica dando spazio a film e serie tv importanti. Tuttavia, all’epoca della nostra idea, circa 5 anni fa, il Veneto non era ancora una regione particolarmente dedita al cinema: siamo stati degli sperimentatori e dei pionieri ma la nostra scommessa veronese è stata ampiamente ripagata e ne siamo orgogliosi».
La scuola Studio Cinema offre numerosi corsi di recitazione cinematografica, regia, dizione e sceneggiatura, insegnante di questo ultimo corso di formazione è lo sceneggiatore Tommaso Avati, figlio del celebre regista Pupi Avati. E’ attualmente sullo schermo con il film “Lei mi parla ancora” con Renato Pozzetto e la regia di Pupi Avati distribuito da Sky.
«Nonostante l’emergenza sanitaria in corso la scuola non si ferma e le lezioni proseguono in presenza nel rigoroso rispetto delle normative anti-covid. Forniamo a ogni studente una mascherina ffp2 e prima dell’inizio di ogni lezione vengono sottoposti tutti a uno screening sierologico; inoltre, le aule sono veramente spaziose e la distanza interpersonale supera i due metri. Tutti accorgimenti che ci hanno permesso di evitare le attività formative a distanza perché per Studio Cinema è fondamentale il rapporto umano, poter coltivare lo scambio diretto tra persone e godere di quel calore che solo uno sguardo sa regalare».
Studio Cinema è una fucina di idee e non si ferma nonostante il periodo storico avverso: «Ad aprile partirà un nuovo corso dal nome evocativo “Restart” -conclude Emanuela Morozzi-. Gli studenti saranno impegnati due weekend al mese e avranno la preziosa occasione di collaborare con dei grandi nomi del mondo del cinema: l’attrice Sabrina Impacciatore, il regista Ivano De Matteo, il casting director di tutti i film di Ferzan Özpetek Pino Pellegrino e il regista-sceneggiatore Giancarlo Scarchilli».

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