'E NOI SIAM LAVORATORE': LOTTA ED EMANCIPAZIONE FEMMINILE

I ricordi e i canti del lavoro delle donne: saranno i protagonisti, sabato 13 marzo alle ore 21.00 al Teatro Stimate, dello spettacolo <italic>E noi siam lavoratore</italic> con Giuseppina Casarin e Sandra Mangini. È dedicato all’universo femminile e alla lotta per l’emancipazione che nel Novecento ha coinvolto numerose lavoratrici italiane il terzo appuntamento de <italic>Il cielo sopra Verona</italic>, la nuova rassegna di musica e teatro organizzata da Le Falìe di Velo Veronese e dall’agenzia Aissa Màissa con la direzione artistica di Alessandro Anderloni.

<italic>E noi siam lavoratore</italic> esalta la forza, la vitalità e l’allegria con le quali il mondo femminile affrontava la dura vita di tutti i giorni, in fabbrica oppure nelle campagne. Ad emergere sono le figure di donne coraggiose, capaci di conquistarsi il proprio spazio vitale, di reagire al peso delle norme sociali, di sentirsi finalmente persone con eguali diritti. Nel primo racconto portato sulla scena del Teatro Stimate a parlare è un’operaia della Manifattura Tabacchi della Venezia di inizio Novecento: 1.200 sigari al giorno, un ambiente malsano e maleodorante.

Eppure le tabacchine della Laguna sono state protagoniste di memorabili lotte, a cui la stampa dell’epoca – anche quella socialista –, guardava con sufficienza, nascondendo un certo turbamento nei confronti di tanta veemenza. In questi luoghi le lavoratrici mettevano in atto la solidarietà e rivendicavano il diritto ad un trattamento umano, per loro e i propri figli, guidate da alcune grandi figure di sindacaliste come Anita Mezzalira. Le campagne del Cavarzerano hanno fatto da sfondo, negli anni Cinquanta, al primo grande sciopero dei braccianti della provincia di Venezia.

Ce lo racconta una ragazza che di politica non sapeva nulla, ma che è diventata leader del movimento bracciantile per il suo “carattere entusiasta”. Una giovane dalle scelte individuali coraggiose che, in un ambiente culturalmente arretrato, andava in bicicletta da mattina a sera al fianco di migliaia di braccianti, per fronteggiare i crumiri, gli agrari e la polizia. Nel 1968 una diciottenne figlia di contadini del padovano si ritrova a lavorare in una fabbrica di minuteria meccanica specializzata, a contatto con materiali altamente nocivi: alienazione, perdita d’identità, svuotamento della coscienza sembrano essere le forme moderne della sottomissione; un’operaia ceramista di Nove, nella provincia vicentina, racconta infine (con occhi semplici e vivi) il risveglio di un’epoca, e si riscopre “una personalità che non aveva mai avuto”.

La ricerca storica dello spettacolo proposto dalla rassegna Il Cielo sopra Verona è stata curata da Maria Teresa Sega e Resistenze-Associazione per la memoria e la storia delle donne in Veneto, quella musicale da Giuseppina Casarin. Immagini e proiezioni sono di Marina Luzzoli, mentre drammaturgia e regia di Sandra Mangini. Le testimonianze sono di Giovanna Tramontin, Amelia Tagliapietra, Lina Sartori, Livia Turato, Giovanna Pigato. I canti: E noi siam lavoratore, Le impiraresse, Inno dei Lavoratori, L’orologio, Cara mama vienimi incontro, Le mondine contro la cavalleria, E nella Camera del Lavoro, Suona la sirena, Ama chi ti ama.

Il prossimo appuntamento con la rassegna Il cielo sopra Verona è in programma sabato 20 marzo alle 21 con un omaggio a Mario Rigoni Stern. L’uomo della pace. Sul palco del Teatro Stimate si esibiranno Bepi De Marzi e Alessandro Anderloni con le voci dei loro cori, I Crodaioli e Le Falìe. Ripercorrendo le pagine dei libri del celebre scrittore di Asiago, dalle trincee del Don ai boschi all’Altipiano, il compositore vicentino e l’autore di Velo proporranno un racconto di letture e canti, per ricordare il poeta recentemente scomparso.

La rassegna, organizzata dall’agenzia Àissa Màissa e Le Falìe, gode del sostegno di Automotor. L’immagine, una coloratissima Verona con un grande cuore, è di Amaranta De Francisci. I biglietti per tutti gli spettacoli si possono acquistare nei punti prevendita classici del circuito Greenticket e online su <link=’http://www.greenticket.it’ class=’_blank’>www.greenticket.it</link>. Info sul sito <link=’http://www.lefalie.it’ class=’_blank’>www.lefalie.it</link>, scrivendo a lefalie@lefalie.it oppure telefonando al numero 347.7137233.

Marta Bicego