Domenica torna Verona Antiquaria, questo mese dedicata all’arte
Domenica torna Verona Antiquaria, questo mese dedicata all’arte
Si accende la stagione estiva a Verona e con l’inizio di giugno non può mancare l’appuntamento mensile con Verona Antiquaria. Un’occasione imperdibile per riscoprire tesori nascosti e pensare a doni originali da regalare per momenti indimenticabili.
Tesori inestimabili che custodisce anche il quartiere di San Zeno, il cuore della città di Verona. Visitare Verona Antiquaria è un’occasione unica per riscoprirlo. Tra oggetti della tradizione e custodie di ricordi, proprio la Basilica di San Zeno è racconto vero della città scaligera, poiché dedicata proprio al suo Patrono, festeggiato pochi giorni fa, il 21 maggio. Proprio per richiamare la ricorrenza, il mese di giugno è dedicato all’arte.
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San Zeno
San Zeno, che fu ottavo Vescovo di Verona, è raffigurato nella lunetta policroma presente proprio nel portale della Basilica, che troneggia sulla piazza principale. Rappresentato al centro dell’iconografia mentre calpesta il demonio, simbolo del paganesimo sconfitto, consegna il vessillo della città ai soldati comunali, che dovranno difendere il giovane comune appena nato, intorno al 1136.
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La Pala di San Zeno
Entrando all’interno della Basilica, un secondo tesoro si può riscoprire e ammirare. Sull’altare maggiore è infatti custodita in tutta la sua maestosità un’opera d’arte simbolo del rinascimento veronese: La Pala di San Zeno, dipinta da Andrea Mantegna tra il 1456 e il 1459. Fu la prima pala d’altare pienamente rinascimentale dipinta in Italia settentrionale, che ispirò la scuola di pittori rinascimentali veronesi, lasciando una traccia indelebile. Fu definito infatti un dipinto rivoluzionario, che portava a Verona quella cultura rinascimentale, fatta di interesse per l’antico, di preciso senso dello spazio, di ricerche prospettiche, di statuaria monumentalità.
La pala rappresenta una sacra conversazione con la Madonna con Bambino al centro, coronata da angeli musici e cantori, e quattro santi su ciascuno dei lati. Opera che fu oggetto delle spoliazioni napoleoniche della Repubblica di Venezia e che nel corso del 1900 subì parecchie vicissitudini, ma che oggi si può ammirare restaurata dopo i lavori eseguiti nel 2007, che l’hanno resa al suo antico splendore originale.
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