Diego Carli, a Verona “l’horror” è una cosa seria

"Two Sisters" è il nuovo cortometraggio horror di Diego Carli ambientato nella Lessinia di fine Quattrocento. Medioevo, stregoneria e una storia di sorellanza caratterizzano questo film interamente made in Verona.

Diego Carli
Diego Carli

Two Sisters è il nuovo cortometraggio horror di Diego Carli, ambientato in Lessinia alla fine del Quattrocento. Medioevo, stregoneria e una storia di sorellanza caratterizzano questo film interamente made in Verona.

Partirei chiedendoti qualcosa sul tuo background.

Mi divido tra cinema, teatro e sono anche attore. Come regista ho iniziato molti anni fa, ho una scuola di cinema per giovani ragazzi che vogliono entrare in questo mondo e intraprendere la carriera di attori. Di tanto in tanto gravito nel cinema indipendente, soprattutto in quello di genere, ma non solo.

Come mai questo amore per il cinema e per l’horror?

Perché il cinema horror ti aiuta a sviluppare una fantasia. Nel mio caso aiuta a esorcizzare le mie paure intrinseche, come penso accada a tanti altri registi horror. Il mio cinema non è canonicamente horror, perché all’interno ci metto molte tematiche, dalla religione al malessere… Celo vari messaggi all’interno di questo mio modo di fare cinema. Pupi Avati qualche anno fa mi disse: «Meno fai vedere e meglio è». Ho preso queste sue parole come dogma e le ho fatte mie.

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Qual è il tuo film horror preferito?

Ce ne sono molti. Uno è per colpa di mia madre: a sette anni mi portò al cinema a vedere La Mummia, la riedizione del 1953. Rimasi assolutamente traumatizzato da quel film, tanto che fino a trent’anni non sono più riuscito a riguardarlo! Per questo direi La Mummia, ma ce ne sono molti altri.

E invece a livello di registi, chi preferisci?

Come regista italiano naturalmente direi Sergio Leone, il capostipite dei registi italiani secondo me. Mi piace molto anche Robert Eggers, un visionario a mio avviso.

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Torniamo a noi, con Two Sisters. Questo cortometraggio è ambientato in Lessinia, quindi parte già molto particolare. Perché hai voluto trattare il tema della stregoneria?

Io sono appassionato di storia della stregoneria. Ho letto molti libri e alcuni stralci di processi avvenuti in Trentino e nell’Impero Asburgico. La Lessinia è un crocevia culturale molto particolare, era una zona dove si parlava sia tedesco che veneziano, e quindi la location un po’ selvaggia mi ha ispirato. Il film è parlato in italiano, tedesco, cimbro, slavo e veneziano antico, per una maggiore accuratezza storica.

Questa storia è ispirata a fatti realmente accaduti, tra l’altro…

Mi sono ispirato a una storia avvenuta in provincia di Padova. Una ragazzina giovane era infatti stata processata solo per la sua bellezza, quindi per l’invidia della gente.

In quanto tempo è stato realizzato il film?

Ci abbiamo lavorato due anni. L’idea mi è stata lanciata dal mio produttore, Massimo Rezzati, che mi ha chiesto di girare un film in costume. Io non avevo idee, ma mi ha stimolato a intraprendere quest’avventura. Ho proposto a due studentesse della mia scuola di cinema di partecipare a quest’avventura, loro hanno accettato e insieme abbiamo iniziato questo viaggio, durato appunto due anni. Questo tempo ci ha aiutati a migliorare la sceneggiatura e a evolverci.

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Sei soddisfatto del prodotto finale?

Direi di sì. Abbiamo avuto una serie di fortune, nonostante la sfortuna del contesto in cui ci troviamo, e poi grandissima collaborazione delle amministrazioni comunali che ci hanno fornito le location. Il Comune di Bovolone ci ha fornito il villaggio neolitico, dove abbiamo girato una scena importante, e quindi li ringrazio.

Quanto è stato fondamentale lavorare sul makeup e sui costumi?

Sofia Molinaro si è occupata del trucco, insieme alle sue colleghe, su indicazione mia di quello che serviva. La parte dei costumi è stata anche più impegnativa, ho dovuto fare molte ricerche storiche per rendere il prodotto finale il più accurato possibile.

Siete pronti per lanciare il cortometraggio ovunque, immagino…

Sì il cortometraggio è stato iscritto a vari festival. A fine aprile saremo a un festival a Las Vegas e poi altre date verranno man mano annunciate. Il 29 aprile faremo una prima a Verona, al Teatro Astra di San Giovanni Lupatoto.

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