Dal Film Festival della Lessinia agli Oscar: il viaggio di “Lunana”

Il film "Lunana, a yak in the classroom", vincitore del Lessinia d'Oro nel 2020, è ora nella rosa dei candidati all'Oscar per "Miglior film straniero". Con lui, anche l'italiano "È stata la mano di Dio", di Paolo Sorrentino.

Lunana Oscar Film Festival Della Lessinia
Un frame di "Lunana, a yak in the classroom", vincitore del Lessinia d'Oro al Film Festival della Lessinia nel 2020

Dal Film Festival della Lessinia agli Oscar: il viaggio di “Lunana”

Il lungometraggio “Lunana, a yak in the classroom” è in lizza per gli Oscar 2022. Il film era stato presentato in anteprima italiana alla 26edizione del Film Festival della Lessinia e vincitore della Lessinia d’Oro. Compare infatti nella cinquina delle nomination come miglior pellicola straniera in compagnia dell’italiano “È stata la mano di Dio”, diretto da Paolo Sorrentino. 

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La premiazione a Bosco Chiesanuova del film “Lunana, a yak in the classroom” nel 2020

Nel 2020 l’opera del giovane regista e fotografo bhutanese Pawo Choyning Dorji non si era aggiudicata soltanto la Lessinia d’Oro. Aveva ottenuto anche il consenso del pubblico, presente in sala al Teatro Vittoria e collegato online. La pellicola si era aggiudicata anche le preferenze della Giuria Microcosmo del carcere di Verona e la menzione speciale Log to Green per l’attenzione alla sostenibilità. 

Prima di Lunana anche “Honeyland”, vincitore della Lessinia d’Argento nel 2019, aveva avuto grande successo. Aveva infatti ricevuto due nomination all’Academy Awards. Per la seconda volta, quindi, il Festival di Bosco Chiesanuova ha “scoperto” e portato fortuna a un piccolo film che ora ascende alla ribalta internazionale. Alla cerimonia del 27 marzo, a Los Angeles, ci sarà un po’ di Lessinia a tifare per il lungometraggio ambientato nella scuola tra le più remote al mondo. 

La trama del film

Ugyen, giovane maestro alle prime armi, trascura i doveri dell’insegnamento. Preferisce infatti fantasticare su una carriera da cantante lontano dal Bhutan, magari in Australia. I suoi superiori lo spediscono a terminare il servizio a Lunana, nella più remota scuola del mondo. Il piccolo villaggio sull’Himalaya si raggiunge dopo otto giorni di cammino. Là non arrivano elettricità o connessione internet. 

La scuola non possiede né libri né lavagna, soltanto un placido yak che bruca nel cortile. Quello che pare un incubo da cui fuggire, si rivela una profonda lezione di vita e sguardo. Girando nelle location reali, potendo contare su batterie solari e una troupe ristretta, il regista ha tratto dalla forza spirituale dell’intero villaggio il racconto di una ricerca della felicità e di senso di appartenenza dal valore universale.

Lunana Oscar Film Festival Della Lessinia
Un frame di “Lunana, a yak in the classroom”, vincitore del Lessinia d’Oro al Film Festival della Lessinia nel 2020